Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 27 febbraio 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 15:16

Borsa italiana oggi: 27 febbraio 2026



DIRETTA NEWS / Focus su agenda macro e geopolitica

Borsa italiana oggi

Borse oggi per lo più negative al termine di una settimana scandita soprattutto dalle trimestrali. Sul lato macro, i prezzi alla produzione Usa di gennaio hanno frenato meno delle attese da +3% a 2,9% (consensus 2,6%), mentre il Chicago Pmi di febbraio è invece cresciuto a sorpresa;  l’inflazione tedesca di febbraio è uscita a +1,9% da 2,1% (atteso 2%). Il focus è inoltre sulla geopolitica, dopo una fumata nera all’ultimo round di colloqui Usa-Iran sul programma nucleare di Teheran, quest’ultima peraltro “circondata” dal massiccio schieramento di navi e aerei statunitensi nella regione. Le parti, secondo quanto è stato riferito, hanno comunque concordato di estendere i negoziati. Nella notte intanto si è riaperto un altro fronte di guerra in Medio Oriente: il Pakistan ha bombardato diverse città in Afghanistan, fra cui la capitale Kabul, come risposta ad attacchi talebani avvenuti giovedì sera al confine tra i due Paesi. Si contano decine di vittime in entrambi gli schieramenti. Il petrolio torna a guadagnare terreno, con il Brent sopra 72 dollari al barile, all’indomani di una seduta volatile. L’oro consolida intorno a 5.200 dollari l’oncia.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,45% a 47.210 punti

Piazza Affari chiude in moderato calo, con il resto d’Europa in ordine sparso,mentre Wall Street procede negativa, fra realizzi diffusi che non risparmiano neppure oggi il settore tecnologico (la stessa Nvidia prosegue la correzione con -2%). A Milano pesano le banche e in particolareMps (-6,1%) dopo il deludente piano di integrazione di Mediobanca (-5,6%). In controtendenza Saipem (+2,6%) in scia a un nuovo rally delle quotazioni del petrolio (con il Brent che punta i 73 dollari al barile). Bene inoltre Stellantis (+2 4%) e Prysmian (+2,35%) su valutazioni aggiornate degli analisti. In luce anche Diasorin (+2%) grazie alle indicazioni positive della rivale Biomérieux (+3,7% a Parigi). Da segnalare il caso di Erg (+4,2%) spinta dai rumors su un possibile interesse di A2a (+2,2%), che li ha praticamente confermati in una nota in cui afferma che “valuta regolarmente opzioni strategiche coerenti con il proprio piano industriale e discute con diversi potenziali partner in merito”, ma che “ad oggi diverse opzioni strategiche sono oggetto di riflessioni preliminari ed esplorative e nessuna decisione in merito è stata assunta”.

Ore 16:15 – Bitcoin, mercato opzioni ora vede un floor e scommette su rimbalzo a 90.000 dollari: Derive.xyz

Il Bitcoin torna nel mirino della volatilità con -2% a 66.154 dollari a metà pomeriggio. Tuttavia, secondo quanto riporta oggi Derive.xyz, la piattaforma leader di opzioni on-chain, il mercato comincia a intravedere segnali di normalizzazione. “Il mercato delle criptovalute sta iniziando a mostrare i primi segnali di stabilizzazione dopo settimane di incertezza, con il posizionamento dei derivati ​​che suggerisce che i trader si stanno preparando in sordina a una ripresa, pur mantenendo una significativa protezione al ribasso”, commenta in una nota Sean Dawson, responsabile della ricerca presso Derive.xyz. “Dopo una breve ripresa all’inizio di febbraio, la volatilità del Bitcoin si è stabilizzata nuovamente attorno al 50%, un valore storicamente associato al consolidamento piuttosto che alle vendite dettate dal panico.
Allo stesso tempo, lo skew a 25 delta, un indicatore chiave del sentiment nei mercati delle opzioni, ha registrato un netto rimbalzo dai minimi di fine febbraio. Passando da circa il -15% a circa il -7%, il cambiamento segnala che i trader stanno diventando meno aggressivamente difensivi e più equilibrati nelle loro prospettive”. Il posizionamento delle opzioni, prosegue l’analista, “rafforza questo cauto ottimismo. La scadenza del 27 marzo di BTC, che attualmente detiene il più ampio open interest sul mercato, mostra un significativo accumulo di call sugli strike di 80.000 e 90.000 dollari. Questo raggruppamento suggerisce che i trader rialzisti si stanno posizionando per una ripresa nell’intervallo tra 85.000 e 95.000 dollari nel prossimo mese, con la stabilizzazione delle condizioni di liquidità”. Tuttavia, prosegue Dawson, “la convinzione rimane moderata. Sul fronte ribassista, un sostanziale open interest sulle put rimane concentrato sui prezzi di strike di 60.000 e 55.000 dollari, il che indica che gli orsi si aspettano che qualsiasi drawdown sia contenuto entro un intervallo definito piuttosto che una capitolazione. I mercati dei derivati ​​su Ethereum raccontano una storia simile di posizionamento asimmetrico. Un notevole accumulo di esposizione alle opzioni call attorno allo strike di 3.500 dollari suggerisce che i trader stanno scontando la possibilità di una brusca inversione di tendenza per il secondo asset digitale più grande. Allo stesso tempo, la forte domanda di opzioni put a 1.800 dollari evidenzia la continua copertura contro il rischio macroeconomico e gli afflussi di capitali ritardati. Nel complesso, i dati indicano un mercato che sta cercando di formare una base. La compressione della volatilità, il miglioramento degli indicatori di sentiment e un posizionamento sempre più strutturato suggeriscono che i trader stanno passando dal panico difensivo a un ottimismo condizionato, preparandosi a partecipare al rialzo pur rimanendo protetti da un’ulteriore fase ribassista”.

Ore 15:45 – Piazza Affari in rosso

Ftse Mib -0,41% a 47.232 punti sostanzialmente in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street ha aperto in deciso calo con ribassi nell’ordine di 1 punto percentuale sui principali listini. A Milano continua a pesare Mps (-6,1%) dopo il deludente piano di integrazione di Mediobanca (-5,6%). In controtendenza Saipem (+3%).

Ore 12:45 – Future WS in rosso

Future di Wall Street in moderato calo, con ribassi nell’ordine di circa mezzo punto percentuale sui principali listini. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Raymond James ha declassato Warner Bros Discovery (-1,9%) da outperform a underperform dopo l’offerta di Paramount Skydance (+8,2%) che mette fine alla guerra di rilaci: Netflix (+7,9%) si è ritirata.
  • Block +18,5%: la società del settore pagamenti ha annunciato che licenzierà più di 4.000 dipendenti, ovvero circa la metà del suo organico.
  • Wolfe Research ha promosso Honeywell (+0,7%) da peer perform a outperform, con un target price di 293 dollari
  • BofA ha riavviato la copertura su Walmart (-0,1%) con buy e prezzo obiettivo a 150 dollari.
  • BofA ha riavviato la copertura su Target (-0,7%) con underperform.
  • BofA ha promosso Celsius (+2%) da underperform a buy.
  • Citi ha tagliato il rating su Dollar Tree (-1,6%) da buy a neutral con un target price di 132 dollari.
  • TD Cowen ha promosso Southwest Airlines (+0,75%) da hold a buy con prezzo obiettivo alzato da 50 a 66 dollari.
  • Ubs ha promosso American Electric (+0,6%) da sell a neutral con target price alzato da 115 a 132 dollari.

Ore 11:10 – Prysmian, nuovi target price

Mps -3,3% sotto pressione dopo piano al 2030. Analisti lamentano assenza dettagli sui target intermedi e sui concambi della prevista fusione per incorporazione di Mediobanca. Anche il titolo di Piazzetta Cuccia tratta in deciso calo con -3%.

Ore 10:30 – Prysmian, nuovi target price

Prysmian +3,59% a 103,75 euro. Il titolo finisce sotto la lente dei broker all’indomani dei risultati e delle indicazioni arrivate dal management in conference, dove il ceo Massimo Battaini ha detto in sostanza che la guidance sull’ebitda adjusted 2026 è da considerarsi conservativa. Jp Morgan, come da noi anticipato in preapertura ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 101 a 113 euro, confermando la raccomandazione overweight. La banca d’affari in particolare ha migliorato le stime di Eps adjusted del 2,4% sul 2026 e del 2,7% sul 2027 per il gruppo dei cavi. Da parte sua Equita Sim ha alzato il target price da 96 a 104 euro, confermando il rating hold. Il broker migliora del 2% le stime di Ebitda adjusted ed Eps adjusted 2026-2028.

Ore 9:30 – Ftse Mib +0,11% a 47.476 punti

Borsa italiana sostenuta da acquisti su Prysmian (+3,9%): diversi broker alzano oggi le valutazioni all’indomani dei risultati; sempre nelle infrastrutture bene Buzzi e Saipem con rialzi nell’ordine del 2%; spunti su Diasorin (+1,5%) che beneficia del l’outlook positivo di Biomérieux (+4% a Parigi). In fondo al listino Mps -4% e Mediobanca: la banca senese ha svelato il piano di integrazione fra i due istituti ma in assenza di dettagli sui concambi dell’operazione.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno alzato il target price su Eni da 18 a 21 euro, confermando il rating buy; Barclays ha alzato il prezzo obiettivo da 20 a 22,50 euro, confermando overweight; Goldman Sachs ha alzato il target price da 17 a 19 euro, confermando buy; Hsbc ha alzato il tp da 16,50 a a 17,50 euro, confermando la raccomandazione hold; Jp Morgan ha alzato il prezzo obiettivo da 17 a 17,50 euro, confermando underweight.

Jp Morgan ha alzato il target price su Prysmian da 101 a 113 euro, confermando overweight.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Poste Italiane da 21,50 a 22 euro, confermando il giudizio equal-weight.

Mps ha svelato il piano al 2030 che prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca. La banca senese stima un utile netto adjusted di 3,7 miliardi a fine piano nonché la distribuzione di dividendi cumulata di 16 miliardi; il margine di intermediazione crescerà da 7,6 a 9,5 miliardi in arco di piano. Per la definizione dei concambi della fusione proseguono invece le attività istruttorie dei due istituti che si prevede possano concludersi il prossimo 10 marzo.

Dovalue ha chiuso il 2025 con un utile netto esclusi elementi non ricorrenti più che triplicato a 25 milioni, Ebitda a 217 milioni (+32%).

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato rialzo (Ftse Mib +0,54% a 47.425 punti). La Borsa italiana è stata trainata da ricoperture su Stellantis, Nexi; debole Telecom.

Wall Street ha chiuso contrastata e in gran parte zavorrata da realizzi sul settore tecnologico, in particolare Nvidia (-5%) nonostante i risultati migliori delle attese.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui i prezzi alla produzione Usa di gennaio, il Chicago Pmi di febbraio e l’inflazione tedesca di febbraio.

Il focus è inoltre sulla geopolitica, dopo una fumata nera all’ultimo round di colloqui Usa-Iran sul programma nucleare di Teheran, quest’ultima peraltro “circondata” dal massiccio schieramento di navi e aerei statunitensi nella regione. Le parti, secondo quanto è stato riferito, hanno comunque concordato di estendere i negoziati.

Nella notte intanto si è riaperto un altro fronte di guerra in Medio Oriente: il Pakistan ha bombardato diverse città in Afghanistan, fra cui la capitale Kabul, come risposta ad attacchi talebani avvenuti giovedì sera al confine tra i due Paesi. Si contano decine di vittime in entrambi gli schieramenti. Il petrolio torna a guadagnare terreno, con il Brent sopra 71 dollari al barile, all’indomani di una seduta volatile. L’oro consolida intorno a 5.200 dollari l’oncia.

I future Usa trattano stamattina in territorio negativo.

In Asia listini in ordine sparso: sopra la parità Tokyo (+0,16%) e la Cina.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1800; il petrolio avanza con il Brent a 71,20 dollari e il Wti a 65,60 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,03% a 49.499 punti, S&P 500 -0,54% a 6.908 punti, Nasdaq -1,18% a 22.878 punti.

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