Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 27 dicembre 2023 - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 08:19

Borsa italiana oggi: 27 dicembre 2023



Ultimi giorni di contrattazioni del 2023, il sentiment si conferma positivo

borsa italiana oggi

Ultimi giorni di contrattazione dell’anno per l’azionario internazionale, mentre si profila una classifica di Borsa 2023 guidata da Leonardo, Unicredit e diverse altre banche, a fronte di un “bottino” per il Ftse Mib che sfiora il +30%. Il sentiment si conferma anche oggi positivo sulle aspettative di potenziali tagli dei tassi da parte delle banche centrali. I mercati monetari in particolare scontano come molto probabile un taglio dei tassi della Fed già a marzo. (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,23% a 30.421 punti

Ore 15:30 – Wall Street apre poco mossa

Gli indici Usa aprono intorno alla parità, all’indomani di una nuova seduta positiva, mentre l’Europa procede in moderato rialzo: non fa eccezione Piazza Affari con il Ftse Mib a circa +0,2% al traino di Saipem (+3%9 Iveco e Mps in progresso di circa un punto percentuale.

Il dollaro si conferma debole, sulle aspettative di un allentamento Fed più rapido rispetto alla Bce, con l’euro che si rafforza ulteriormente a 1,1070 contro il biglietto verde.

Il petrolio frena con il Brent a 80 dollari e il Wti americano a 75 dollari al barile.

fascia dimagrante

Ore 12:30 – Trevi aggiorna piano e vola

Trevi in rialzo a doppia cifra con un massimo di seduta a 0,275 euro dopo un aggiornamento al piano al 2027. Gli analisti di Equita sottolineano i “target coerenti con le nostre stime”, e un “buon order intake”, con la raccolta ordini che “a fine novembre era pari a 700 mln euro” rispetto alle previsioni di Equita pari a 617 milioni nel 2023 e quelle della società per 659 milioni.

cuscino lattice economico

Ore 11:50 – Banca Mediolanum +0,7% su mosse Fininvest

Titolo in discreto rialzo dopo una ricostruzione di stampa secondo cui Fininvest entro inizio gennaio dovrebbe riottenere il pieno diritto di voto sulla partecipazione del 30% in Banca Mediolanum, e successivamente rilanciare il patto con la famiglia Doris.

Risparmio gestito, effetto mercato a novembre

A fine novembre, il patrimonio del mercato italiano del risparmio gestito ammontava a 2.255 mld euro, in aumento di circa 60 mld euro rispetto al mese precedente.

A evidenziarlo sono i dati provvisori dello scorso mese raccolti dall’Ufficio Studi di Assogestioni, che ha quantificato l’effetto performance in +3%.

È diminuita anche l’entità dei deflussi, a novembre pari a -7,1 mld euro, di cui -2,1 mld euro afferenti alle gestioni collettive e -5 mld euro alle gestioni di portafoglio.

La categoria a maggiore partecipazione retail, quella dei fondi aperti, ha fatto registrare 2,3 mld euro di fuoriuscite, riconducibili principalmente ai dati su flessibili (-2,7 mld euro), bilanciati (-2 mld euro) e, in misura minore, azionari (-617 mln euro).

All’opposto, si è rafforzato ulteriormente il trend positivo di raccolta dei fondi obbligazionari, che a novembre hanno attratto 3,5 mld euro di nuovi capitali, spingendo gli afflussi da inizio anno a 21,9 mld euro per questa categoria di prodotti.

Infine, le gestioni di portafoglio istituzionali hanno registrato un saldo di raccolta negativo per 5 mld euro.

Ore 10:45 – Raiway +1,6%, fondi in pressing per consolidamento nelle torri

Il titolo beneficia di recenti rumors di stampa secondo cui un gruppo di fondi azionisti ha chiesto al cda un aggiornamento sulla potenziale fusione con Ei Towers, società controllata da F2i e partecipata da Mfe (Mediaset). Il gruppo di investitori rappresenterebbe circa il 10% del capitale di Rai Way; fra questi Amber Capital, Artemsi, Banca Mediolanum, Kairos e Hsbc. L’iniziativa fa seguito alle indiscrezioni sulla possibile vendita sul mercato di una quota del 15% da parte della Rai.

Outlook IG Italia 2024, tagli Fed e Bce

“Il 2024 – si legge nell’outlook IG Italia – sarà un anno ricco di sfide sui mercati finanziari sulla scia delle decisioni delle banche centrali, delle tensioni geopolitiche e di alcuni eventi politico-economici (in particolare le elezioni presidenziali negli Stati Uniti)”.

“Dal lato macroeconomico, secondo le nostre attese, il processo di disinflazione dovrebbe continuare portando l’indice dei prezzi al consumo sia nella Zona Euro che negli Stati Uniti vicino al 2% ovvero l’obiettivo delle banche centrali. Il rallentamento delle pressioni inflazionistiche spingerà i consigli direttivi a promuovere strategie monetarie meno restrittive, abbassando il livello dei tassi di interesse”.

“Ci aspettiamo un taglio da parte della Federal Reserve di almeno 100 punti base dei tassi di interesse e da parte della BCE di 75 punti base. Il taglio, a nostro avviso, sarò minore rispetto a quello che sta scontando, al momento, il mercato”.

Ore 9:45 – Ftse Mib +0,45% a 30.489 punti

Bene Saipem con un rialzo di oltre il 2%, mentre non si ferma la corsa di Iveco a +1,6% e fra le banche di Mps +1,3%.

Fra i pochi titoli negativi, Tim consolida poco sotto la parità.

Sull’obbligazionario, spread poco mosso a quota 155 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo a 3,48%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, fra gli ultimi spunti dell’anno, da segnalare che Bper ha siglato un accordo con i sindacati che prevede 1.000 uscite volontarie, oltre a 500 assunzioni e la stabilizzazione di 200 lavoratori somministrati.

Il Sole 24 Ore riporta oggi indiscrezioni sulle strategie di Fininvest, che nelle prossime settimane dovrebbe riottenere il pieno diritto di voto sulla partecipazione del 30% in Banca Mediolanum, dove si ricomporrebbe il patto con la famiglia Doris. Il via libera della Bce è atteso secondo il giornale entro l’inizio di gennaio. Inoltre Mfe-MediaforEurope sarebbe in procinto di rafforzare ulteriormente la presa su Prosiebensat, portandosi a un soffio dalla soglia dell’Opa del 30% attraverso la conversione di un ultimo pacchetto di derivati pari all’1%.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, alla ripartenza dopo il ponte natalizio e una seduta positiva venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +0,26% a 30.353 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio poco mosso (-0,07%) in un’ottava che ha visto forti acquisti su Telecom +11,6%, mentre i realizzi hanno penalizzato in particolare Ferrari (-5,4%).

Wall Street ha chiuso ieri nuovamente positiva, confermando come il mercato sia ormai focalizzato sui potenziali tagli dei tassi da parte delle banche centrali. Da vedere ora se le previsioni su un prossimo allentamento si riveleranno azzeccate. I mercati monetari considerano quasi certo un taglio dei tassi da parte della Fed già a marzo.

L’agenda macro non prevede oggi dati particolarmente rilevanti; domani sono in programma i sussidi settimanali negli Stati Uniti, mentre bisognerà attendere la prossima settimana per conoscere i numeri dell’inflazione di dicembre nell’Eurozona.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +1,13% a 33.681 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si irrobustisce a 1,1040; il petrolio è ben intonato con il Brent a 81 dollari e il Wti a 75 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in rialzo: Dow Jones +0,43% a 37.545 punti, S&P 500 +0,42% a 4.774 punti, Nasdaq +0,54% a 15.074 punti.

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