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Thu 15 October 2026 — 12:44

Borsa italiana oggi: 27 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Focus su Medio Oriente. In arrivo carrellata di trimestrali tecnologiche

Borsa italiana oggi

Borse oggi caute. I mercati attendono sviluppi sui negoziati tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. L’Iran avrebbe presentato agli Stati Uniti una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del conflitto, suggerendo al contempo di rinviare i colloqui sul nucleare, secondo indiscrezioni della stampa internazionale. Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi una chiamata da Teheran. Intanto Trump ha avuto ieri conversazioni telefoniche con il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Da segnalare che oggi il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi è atteso in visita a Mosca. Il petrolio guadagna terreno con il Brent a circa 109 dollari e il Wti a 97 dollari al barile..Sul fronte macro, focus questa settimana sui meeting di Fed e Bce: attesi tassi fermi per il momento, a fronte dei crescenti rischi di inflazione in scia ai rialzi del petrolio e per i colli di bottiglia nello Stretto di Hormuz. In arrivo una carrellata di trimestrali tecnologiche, con i conti di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft in agenda mercoledì 29 aprile, e giovedì 30 aprile i risultati di Apple.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,04% a 47.673 punti

Piazza Affari oggi chiude debole, in linea con il resto d’Europa e l’andamento fiacco di Wall Street, al termine di una seduta segnata dalle incertezze sulla situazione in Iran, mentre il petrolio guadagna altro terreno, con il Brent intorno a 109 dollari al barile. A Milano prosegue il flusso di acquisti su Saipem, che termina a +4,3% dopo il +12% messo a segno nella scorsa ottava. Sempre tra i petroliferi, piu indietro Eni +0,2%, con Tenaris a +0,3%. Fra le banche, in gran parte positive, dopo un report di Barclays che prevede risultati solidi per il comparto del primo trimestre, svetta Bper (+1,9%); in buon rialzo anche Bpm (+1,5%), ben posizionata secondo il broker in vista di una possibile aggregazione con Mps (+0,4%). Da segnalare oggi anche una rimonta di Nexi, che parte negativa in scia a un downgrade di BofA a underperform, ma poi rimbalabe chiude a +1,5%. In fondo al listino, non si arrestano le prese di profitto su Avio (-4,5%). Giù anche Stm con -2,3% dopo il +16% della scorsa settimana.

Ore 16:00 – Piazza Affari positiva

Borsa di Milano in moderato rialzo (Ftse Mib +0,24%) con il resto d’Europa in ordine sparso (Londra sotto la parità) mentre Wall Street procede debole. Il petrolio avanza con il Brent sopra 107 dollari, spingendo anche il comparto di riferimento, guidato a Milano da Saipem (+3%). Bene a Piazza Affari anche Bper (+2,3%), che Barclays in un report sulle banche italiane indica fra i suoi titoli preferiti del settore. Fanalino di coda Avio (-3,7%) su nuove prese di profitto.

Ore 13:45 – Stm, per Berenberg vale 53 euro

Stmicroelectronics (Stm) -0,46% a 43,18 euro, mentre il Ftse Mib accelera a metà giornata (+0,8%) sulle speranze di una svolta nei negoziati per un accordo di pace in Medio Oriente. Stm tira il fiato dopo il 16% della scorsa ottava. Intanto, come da noi anticipato in preapertura, Berenberg ha alzato il target price sul titolo da 29 a 53 euro, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti hanno aumentato le stime 2026-2027 dopo i conti del primo trimestre del gruppo, che hanno mostrato “che è in atto un sano livello di ripresa della domanda”.

Ore 12:15 – Future WS poco mossi

Future di Wall Street poco mossi intorno alla parità. Frani singoli titoli, in pre-market:

  • La Cina, attraverso il regolatore, ha chiesto lunedì a Meta (-0,2%)
    di ritirare l’ acquisizione da 2 miliardi di dollari di Manus, una startup singaporiana specializzata in intelligenza artificiale con radici cinesi. L’operazione intendeva sfruttare il cosiddetto modello di “Singapore-washing”, in cui le aziende si trasferiscono dalla Cina alla città-stato per sottrarsi ai controlli da parte di Pechino o Washington.
  • Pony AI (+2,4%) sta introducendo una nuova piattaforma di guida autonoma basata su tecnologia Nvidia (+0,9%); l’azienda prevede di implementare 3.000 robotaxi in oltre 20 città entro la fine del 2026.
  • La società indiana Sun Pharma acquisirà Organon (+15,8%) per 14 dollari per azione in contanti, valutando l’operazione, incluso i debito, 11,75 miliardi di dollari. L’azienda prevede sinergie per oltre 350 milioni di dollari nei prossimi due-quattro anni, ampliando così la propria presenza nel settore della salute femminile e dei biosimilari.
  • Mizuho ha promosso CrowdStrike (+1,8%) Holdings da neutral a outperform con target price alzato da 490 a 520 dollari.
  • Mizuho ha tagliato il rating su Adobe (-1,7%) da outperform a neutral.
  • Goldman Sachs ha declassato Gartner (-2%) da buy a neutral con prezzo obiettivo tagliato da 220 a 171 dollari.
  • Bnp Paribas Exane ha declassato GE Vernova (-2,4%) da outperform a neutral con un prezzo obiettivo di 1.190 dollari.
  • Jp Morgan ha avviato la copertura su Powell Industries (+3,3%)con overweight e un prezzo obiettivo di 310 dollari.
  • Rothschild Redburn ha alzato il rating su Snap (+2,65%) da neutral a buy e il prezzo obiettivo da 5 a 10 dollari.

Ore 11:00 – Leonardo -0,5% snobba upgrade di Moody’s e nuovo target Morgan Stanley

Leonardo, dopo una buona apertura, cambia direzione e cede circa mezzo punto percentuale a 52,41 euro, mentre il Ftse Mib procede in frazionale rialzo. Il colosso della difesa sconta prese di beneficio, e snobba un upgrade di Moody’s, che ha migliorato il rating di Leonardo da Baa3 a Baa2. L’agenzia spiega che l’upgrade riflette la solida performance operativa di Leonardo e il costante miglioramento dei suoi parametri di credito negli ultimi anni, che “prevediamo continuerà” nel medio termine. L’outlook rimane positivo. Inoltre gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato oggi il prezzo obiettivo sul titolo da 71 a 82 euro, confermando la raccomandazione overweight.

Ore 9:45 – Ftse Mib +0,12% a 47.714 punti

Piazza Affari poco mossa e incerta assieme al resto d’Europa e in linea con l’andamento dei future di Wall Street. Gli acquisti premiano in particolare i petroliferi, con Saipem a +2,3% dopo il +12% messo a segno nella scorsa ottava. In fondo al listino non si placano i realizzi su Avio (-2,9%). Giù inoltre Nexi (-1,9%): come da noi anticipato in preapertura, BofA ha tagliato il rating sul titolo da neutral a underperform con un prezzo obiettivo di 3,20 euro.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa,
BofA ha declassato Nexi da neutral a underperform con target price a 3,20 euro.

Gli analisti di Barclays hanno tagliato il target price su Unicredit da 88,9 a 81 euro, confermando il rating overweight.

Barclays ha tagliato il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 7 a 6,60 euro, confermando overweight.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Bper da 14 a 14,30 euro, confermando overweight.

Barclays ha limato il prezzo obiettivo su Banco Bpm da 15,50 a 15,20 euro, confermando la raccomandazione overweight.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Mediobanca da 16,60 a 16,80 euro, confermando il giudizio underweight.

Barclays ha tagliato il target price su Credito Emiliano (Credem) da 15,70 a 14,50 euro, confermando underweight.

Berenberg ha alzato il prezzo obiettivo su Stmicroelectronics (Stm) da 29 a 53 euro, confermando il buy; Goldman Sachs ha alzato il target price da 24,20 a 42 euro, confermando neutral; stesso giudizio da Jp Morgan con target alzato da 38 a 48 euro.

Morgan Stanley ha migliorato il prezzo obiettivo su Leonardo target price da 71 a 82 euro, confermando overweight.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, alla ripartenza dopo una seduta di realizzi venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in calo (Ftse Mib -0,52% a 47.656 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio di -2,5%, mentre il bilancio da inizio anno resta positivo con +6%; in controtendenza nell’ottava soprattutto Stm (+16,5%) e Saipem (+12%), fanalino di coda Unicredit (-10,8%) e Banco Bpm (-9,6% nelle cinque sedute). .

I.mercati fanno i conti con lo stallo nei negoziati tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente.

L’Iran avrebbe presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine della guerra, suggerendo al contempo di rinviare i colloqui sul nucleare, secondo quanto riportato lunedì da Axios, che cita un funzionario statunitense e due fonti a conoscenza della questione.

Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi una chiamata da Teheran. Intanto Trump ha avuto ieri conversazioni telefoniche con il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Da segnalare che oggi il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi è atteso in visita a Mosca.

Stamattina il Brent guadagna terreno a 107 dollari e il Wti a 96 dollari al barile.

Non sono attese invece ripercussioni particolari per il mercato dopo la sparatoria avvenuta sabato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, in presenza di Trump e di numerosi altri esponenti dell’amministrazione Usa. Un attentatore solitario, cittadino americano di 31 anni proveniente dalla California, ha ferito un agente prima di essere immobilizzato e arrestato. La comunità internazionale ha condannato in modo unanime la violenza politica.

Sul fronte macro, focus questa settimana sui meeting di Fed e Bce: attesi tassi fermi per il momento, a fronte dei crescenti rischi di inflazione in scia ai rialzi del petrolio e per i colli di bottiglia nello Stretto di Hormuz.

In arrivo una carrellata di trimestrali tecnologiche, con i conti di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft in agenda mercoledì 29 aprile, e giovedì 30 aprile i risultati di Apple.

I future Usa trattano stamattina deboli.

In Asia bene Tokyo e Seul che aggionano i massimi storici, in scia ai nuovi record per il settore tecnologico americano.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1720; il petrolio avanza con il Brent a 107 dollari e il Wti a 96 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera contrastata: Dow Jones -0,16% a 49.230 punti, S&P 500 +0,80% a 7.165 punti, Nasdaq +1,63% a 24.836 punti.

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