Borsa italiana oggi: 26 febbraio 2026
Ste. Ne.
26-02-2026 — 08:52
DIRETTA NEWS / Focus su trimestrali

Borsa italiana oggi positiva in linea con l’azionario europeo, mentre Wall Street viene zavorrata da prese di profitto sui tecnologici. La trimestrale di Nvidia ha ricevuto un’accoglienza inizialmente positiva, dopo numeri migliori delle attese anche in termini di guidance, ma il titolo è poi finito nel mirino dei realizzi dopo i recenti guadagni. Sul fronte geopolitico, nuovo round di colloqui oggi a Ginevra sul programma nucleare iraniano, mentre si sta completando il massiccio schieramento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente. Il petrolio continua a beneficiarne, dal momento che un conflitto potrebbe interrompere le forniture dall’Iran, che è il terzo esportatore Opec, e dagli altri importanti produttori della regione. Il Brent si conferma sui massimi da circa 7 mesi allungando il passo nel corso della seduta a 72 dollari al barile. Sul versante macro, le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti sono uscite sostanzialmente in linea con le previsioni a quota 212.000. Da segnalare a Tokyo un nuovo record del Nikkei, all’insegna del “Takaichi trade” dopo che il governo ha nominato due nuovi membri considerati accomodanti nel board della Bank of Japan. Nessuno spunto di rilievo da un discorso pronunciato in mattinata dalla presidente Bce Lagarde.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,54% a 47.425 punti
Piazza Affari oggi chiude positiva, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede per lo più negativa, per effetto di realizzi sul comparto tecnologico e in particolare Nvidia (-4%) nonostante i risultati migliori del consenso. A Milano prosegue il flusso di ricoperture su Nexi (+4,4%) in una giornata positiva per il settore internazionale dei pagamenti. Bene inoltre Stellantis a +4,2% sulle indicazioni ottimistiche del ceo Antonio Filosa, dopo la maxi perdita del 2025 e il cambio di strategia, che secondo il manager avrebbe già iniziato a dare i suoi frutti. Sul fronte delle trimestrali, bene Eni (+2,5%) che approfitta anche del nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio (Brent +2% sopra 72 dollari). Volatile Prysmian, che ha deluso lievemente sui margini e dopo alcuni cambi di direzione termina a +0,15%, supportata in parte dalle indicazioni positive del management sul 2026, mentre a pesare sono anche le vendite sui tecnologici di Wall Street. Sul fondo Telecom che cede oltre il 4%.
Ore 16:00 – Borse europee in verde, Wall Street contrastata
A metà pomeriggio il Ftse Mib guadagna circa lo 0,3%, in linea con l’intonazione positiva europea, mentre Wall Street ha aperto in ordine sparso, con realizzi sui tecnologici, in particolare Nvidia (-3%) volatile dopo i conti. A Milano svetta Stellantis (+6%): a incoraggiare gli acquisti sono le indicazioni fornite dal ceo Antonio Filosa secondo “l’incoraggiante rimbalzo della quota di mercato” visto a gennaio dalla casa automobilistica dovrebbe proseguire anche a febbraio; “nel secondo semestre 2025 siamo tornati alla crescita del fatturato e lo slancio è proseguito all’inizio del 2026. Questa sarà una delle basi importanti per la essere profittevoli nel 2026”, ha detto il manager durante la call di commento ai risultati. Bene anche oggi Nexi in linea con il settore internazionale dei pagamenti. Sul fondo Tim (-3,2%).
Ore 13:30 – Bitcoin rimbalza
Quotazione Bitcoin (BTC/USD) in ripresa a 68.290,0 dollari. I trader citano il miglioramento del sentiment e coperture sulle posizioni corte. Anche gli attuali livelli Tuttavia la regina delle criptovalute tratta in calo di quasi il 50% dai massimi storici registrati a ottobre. Bene oggi anche Ethereum che rimbalza di circa il 6% sopra 2.000 dollari.
Ore 12:00 – Future WS deboli
Future di Wall Street poco mossi o in frazionale ribasso. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Nvidia +0,8% dopo i risultati del quarto trimestre e le valutazioni aggiornate, per lo più al rialzo, da parte di diversi broker.
- Jp Morgan ha tagliato la raccomandazione su Mosaic (-1,2%) da neutral a underweight con un prezzo obiettivo di 24 dollari.
- Arete ha promosso Spotify (+1,7%) a buy con un prezzo obiettivo di 586 dollari.
- Kgi Securities ha avviato la copertura su Five Below (+0,5%) con outperform e un target price di 267 dollari.
- Wells Fargo ha promosso Alcon (+1,5%) a overweight con prezzo obiettivo alzato da 88 a 97 dollari.
Ore 10:45 – Prysmian debole dopo i risultati
Prysmian cede un -2,12% a 98,92 euro dopo i conti, debole ma in rimonta dai minimi di seduta, beneficiando anche delle indicazioni positive del ceo Massimo Battaini in conference con gli analisti. Secondo il manager la guidance potrebbe essere rivista al rialzo in caso di impatto positivo dei dazi negli Stati Uniti. “Pensiamo che nel medio termine i dazi ci offriranno sicuramente un’opportunità significativa per espandere la nostra quota di mercato negli Stati Uniti – ha dichiaratobil manager -. Per il momento gli importatori hanno deciso di incorporare un costo incrementale nei loro prezzi e di accettare una contrazione dei margini. Questo è un approccio che certamente nel medio-lungo periodo non è sostenibile. Quindi un giorno vedremo un beneficio, ma non sappiamo ancora quando. E se ciò accadrà, il punto medio della guidance di 2,7 miliardi di adjusted ebitda sarà naturalmente superato e rivisto al rialzo”. Jefferies conferma la raccomandazione buy e il target price a 100 euro, tuttavia evidenzia che l’Ebitda del quarto trimestre è stato leggermente deludente, il 2% sotto il consensus. Da parte sua Equita ritiene che le azioni siano già correttamente valutate tenendo conto della performance da inizio anno (+15% agli attuali livelli) superiore a quella dei concorrenti come Nexans, che invece ha perso il 5% circa.
Ore 10:15 – Lemanik scommette su oro e azioni difesa
“Confermiamo una visione positiva sui mercati azionari, sostenuta da un contesto macroeconomico complessivamente favorevole e dal miglioramento dei fondamentali, trainati dalle politiche monetarie e fiscali”, spiega in un comunicato Andrea Scauri, gestore del fondo azionario Lemanik High Growth, che è stato il miglior fondo azionario Italia, per rendimento, nel 2025. “Dopo il rimbalzo (+20% in 3 mesi) indotto dall’accelerazione nel terzo trimestre, le azioni italiane ed europee si sono stabilizzate nell’ultimo mese, in attesa della conferma delle recenti tendenze anche nel quarto trimestre, nonostante una base di confronto più difficile. Siamo ottimisti su Oro e settore Difesa percui recentemente abbiamo ricostruito una posizione su Avio e Fincantieri”. La visibilità generale sul 2026 “dipende dalla continua crescita della spesa statunitense in materia di intelligenza artificiale, investimenti in difesa, temi legati alla decarbonizzazione e dal ritorno alla crescita dei consumatori cinesi. La performance del settore della difesa europeo è stata debole nel quarto trimestre a causa dei colloqui di pace in Ucraina, che sembrano progredire ma senza alcuna evidenza di una soluzione realmente positiva. Tuttavia, lo scenario che si sta delineando mostra che gli Stati Uniti si stanno preparando a un ulteriore disimpegno dal Vecchio Continente, costringendo i paesi europei a confermare (se non ad aumentare) i propri investimenti militari. Per questo motivo, a seguito del recente declassamento del settore, confermiamo il nostro outlook positivo sui titoli della difesa (Leonardo, Avio e Fincantieri tra i titoli italiani – Hensold, Rehnimetal, Renk tra i titoli europei)”. Inoltre, “vediamo spazio per le società esposte ai temi della ricostruzione e delle infrastrutture, come Danieli. Segnaliamo le recenti nuove posizioni su Stm e Saipem, entrambe potenzialmente beneficiarie di una significativa revisione al rialzo dell’Eps. Abbiamo ricostruito in modo massiccio la nostra esposizione sul settore della difesa dopo la debolezza del 4° trimestre 2025.
I nostri temi preferiti includono Stm e Saipem. Azimut è una delle principali posizioni singole grazie alla valutazione molto bassa rispetto ai concorrenti, agli eccellenti dati relativi agli afflussi e alla prevista scissione della “nuova banca”, che determinerà un rialzo del rating dell’intero gruppo. Telecom Italia Svg rimane una posizione chiave grazie al solido caso di investimento, supportato da un panorama competitivo migliore e da una governance molto più lineare con l’ingresso di Poste Italiane; Restiamo molto selettivi sui finanziari, con una preferenza per Bper e Bmps. Puntiamo su infrastrutture, trainate dagli investimenti pianificati dal fondo tedesco per il rinnovamento energetico, digitale e infrastrutturale (Danieli Sav.). Manteniamo la nostra posizione su Mfe (Media For Europe), dopo l’offerta vincente su ProsiebenSat1. L’integrazione tra le due società di media potrebbe generare sinergie rilevanti, più che raddoppiando l’Ebitda di Mfe da sola”.
Ore 10:00 – Eni batte attese, Equita conferma buy
Eni +1,6% a 19,188 euro in testa al Ftse Mib (+0,2%) dopo i risultati del quarto trimestre, in particolare un utile netto adjusted di 1,20 miliardi che si confronta con i 960 milioni del consensus raccolto dalla società. Il dato “è il 33% meglio delle nostre attese”, spiegano gli analisti di Equita Sim, che si aspettano un incremento delle stime del consenso. Per conoscere i nuovi obiettivi societari bisognerà invece attendere l’aggiornamento del piano il prossimo 19 marzo. Intanto Equita conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 18 euro.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,08% a 47.208 punti
Piazza Affari consolida dopo i recenti guadagni. La trimestrale premia Eni (+1,8%) che ha ampiamente battuto le attese, mentre per conoscere i nuovi obiettivi bisognerà attendere l’aggiornamento del piano il prossimo 19 marzo; rimbalzo per Leonardo (+1%) dopo le vendite della vigilia. Si rivedono le utilities guidate da Enel (+1%) su cui intanto Bnp Paribas Exane ha migliorato il target price da 10 a 10,20 euro, confermando il rating neutral. Sul fondo prese di profitto per Prysmian (-2,4%) dopo i risultati, Saipem (-2,3%) all’indomani di una seduta positiva in scia ai conti, mentre a pesare è anche la notizia sull’accordo saltato per l’acquisto dell’unità di perforazione Deep Value Driller AS, dopo che il venditore ha scelto un altro acquirente.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Alphavalue hanno alzato il rating su Buzzi da reduce a add e il target price sul titolo da 51 a 57,60 euro.
Mediobanca ha alzato il prezzo obiettivo su Pirelli, dopo i risultati, da 7 a 7,10 euro, confermando il giudizio neutral.
Mediobanca ha limato il prezzo obiettivo su Leonardo da 72 a 70 euro, confermando la raccomandazione outperform.
Fra le news, Eni ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto adjusted di 1,20 miliardi (+35%) sopra il consensus fornito dalla società di 960 milioni; ebit proforma adjusted di gruppo a 2,87 miliardi (+6%). L’utile per l’intero anno segna 4,98 miliardi (-5%).
Prysmian ha riportato per il 2025 l’utile netto più alto di sempre a quota 1,27 miliardi, mentre adjusted Ebitda pari a 2,398 miliardi (da 1,927 miliardi) e il Free Cash Flow a 1,171 miliardi sono in linea con le guidance; proposto un dividendo di 0,90 euro per azione, in aumento del 13% da 0,80 euro.
Stellantis, che ha confermato le guidance 2026 fornite il 6 febbraio scorso insieme ai risultati preliminari, ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 22,332 miliardi di euro (contro l’utile pr 5,52 miliardi del 2024) dovuta a 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno, che “riflette principalmente un cambiamento strategico volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda”. I ricavi sono calati del 2% a 153,508 miliardi.
Pirelli ha proposto un dividendo 2026 pari a 0,34 euro, di cui 10 centesimi a titolo straordinario, a valere su risultati 2025 migliori delle stime e grazie a un calo della leva finanziaria. Sospesa la trattativa sulla governance con il socio cinese Sinochem, in attesa del Golden Power. “Possiamo confermare che il governo ha dichiarato che Pirelli sarà in grado di poter stare in tutti i mercati, compreso quello americano, con le sue tecnologie”, ha detto agli analisti il vice presidente Marco Tronchetti Provera.
Poste Italiane ha realizzato ricavi per 13,1 miliardi (+4%) e un ebit rettificato a 3,2 miliardi(+10%), entrambi record; utile netto a 2,2 miliardi (+10%), in linea con la guidance aggiornata per il 2025. Per il 2025 viene proposto un dividendo pari a 1,25 euro (+16%).
Fra le altre notizie su Borsa italiana oggi, Saipem ha comunicato che non potrà portare a termine l’acquisizione programmata dell’unità di perforazione della Deep Value Driller AS, dopo che il venditore ha scelto un altro acquirente.
Saipem si riserva azioni legali, precisando che le guidance 2026 testano invariate.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +1,11% a 47.170 punti). La Borsa italiana è stata trainata dai finanziari, in particolare Mps e Mediobanca; sul fondo Campari.
Wall Street ha confermato il tono positivo della vigilia, al traino soprattutto del settore tecnologico.
A mercato chiuso accoglienza sostanzialmente positiva per i risultati di Nvidia (+0,2% in after hours dopo +1,4% nella sessione ordinaria) grazie a un utile per azione di 1,62 dollari rettificato, contro 1,53 stimato dal consensus (LSEG), su ricavi per 68,13 miliardi (66,21 miliardi attesi) di cui 62,3 miliardi nella divisione data center; il fatturato del primo trimestre fiscale è visto dalla società a 78 miliardi contro 72,6 miliardi preventivati dagli analisti.
Sul fronte macro, in evidenza le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti. Da segnalare a Tokyo un nuovo record del Nikkei, all’insegna del “Takaichi trade” dopo che il governo ha nominato due nuovi membri considerati accomodanti nel board della Bank of Japan.
Sul fronte geopolitico, nuovo round di colloqui oggi a Ginevra sul programma nucleare iraniano, mentre si sta completando il massiccio schieramento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente. Il petrolio continua a beneficiarne, dal momento che un conflitto potrebbe interrompere le forniture dall’Iran, che è il terzo esportatore Opec, e dagli altri importanti produttori della regione. Il Brent si conferma sui massimi da circa 7 mesi a 71 dollari al barile.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
In Asia listini in ordine sparso: Tokyo (+0,29%) aggiorna i massimi storici, come detto; in gran spolvero il Kospi di Seul; deboli Hong Kong e Shanghai.
Sul forex l’euro/dollaro si apprezza leggermente a 1,1810; il petrolio è stabile con il Brent a 71 dollari e il Wti a 65,60 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera in buon rialzo: Dow Jones +0,63% a 49.482 punti, S&P 500 +0,81% a 6.946 punti, Nasdaq +1,26% a 23.152 punti.
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