Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 24 marzo 2026 - Finanza Report

Mar 14 Luglio 2026 — 12:01

Borsa italiana oggi: 24 marzo 2026



DIRETTA NEWS / Focus sulla guerra in Iran e indici Pmi di marzo

Borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi cauta in linea con l’azionario internazionale. I mercati ieri avevano preso in parola le comunicazioni del presidente Usa Donald Trump, secondo cui Stati Uniti e Iran hanno tenuto colloqui “produttivi”, tuttavia si attendono sviluppi. Il petrolio intanto conferma i recenti livelli: il Brent tratta sopra 103 dollari al barile, il Wti intorno a 92 dollari. Sull’agenda macro, il focus è su una carrellata di indici Pmi preliminari di marzo: si tratta dei primi dati riferiti al periodo di guerra e sia in Eurozona sia nel Regno Unito hanno evidenziato un moderato impatto sull’andamento dei servizi; analoga tendenza per gli Stati Uniti, dove il Pmi dei servizi ha frenato a 51,1 punti da 51,7 contro attese per un’accelerazione a 52 punti.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,42% a 43.369 punti

La Borsa italiana oggi chiude sopra la parità una seduta altalenante per l’azionario internazionale, in attesa di conferme su una possibile distensione nel conflitto iraniano, news che tuttavia tardano ad arrivare, mentre il petrolio rialza la testa, con il Brent a 103,7 dollari al barile e il Wti a 92 dollari, entrambi in rialzo di circa il 4%. Gli altri listini europei chiudono in ordine sparso, mentre anche Wall Street procede contrastata. A Milano spunti su Inwit (+9,9%), fra ricoperture che prendono di mira alcuni dei titoli maggiormente penalizzati nelle recenti sedute, come Diasorin (+4,8%), Amplifon (+4,1%), Stellantis (+3,4%). Prese di profitto sulla difesa, con Fincantieri in fondo al listino con -3,6%, Leonardo -2%. Incerte le banche: la peggiore del comparto è Intesa Sanpaolo (-0,7%), bene invece Mps (+1,2%), Mediobanca (+1,8%).

Ore 15:30 – Borsa Milano in rosso

Ftse Mib -0,42% a 43.008 punti in linea con il resto d’Europa e l’andamento fiacco di Wall Street. Il petrolio guadagna terreno con il brent a 103 dollari e il Wti sopra 91 dollari al barile. A Milano seduta di ricoperture per alcuni dei titoli recentemente più penalizzati come Inwit (+9%), Amplifon (+4%), Diasorin (+3,8%), Nexi (+2,45%), Stellantis (+2,4%). Prese di profitto invece sulla difesa con Leonardo e Fincantieri in flessione di oltre il 3%.

Ore 13:15 – Quotazione oro stabile

Oro sostanzialmente stabile a 4.425 dollari l’oncia (+0,3%) sul prezzo spot (XAU/USD), all’indomani di scossoni che hanno visto il metallo giallo precipitare intorno a quota 4.100 dollari l’oncia, per poi recuperare. L’oro, normalmente considerato un bene rifugio, si è mosso pertanto in scia agli asset di rischio, pagando in particolare le aspettative su possibili aumenti dei tassi da parte delle banche centrali, il rafforzamento del dollaro e il posizionamento del mercato dopo il rally degli ultimi mesi. Il metallo prezioso ha aggiornato il record a inizio anno a 5.595,46 dollari l’oncia.

Ore 11:45 – Future WS deboli

Future di Wall Street sotto la parità. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Jefferies (+9,5%) secondo il Financial Times, sarebbe nel mirino del gruppo finanziario giapponese Sumitomo Mitsui per una potenziale acquisizione.
  • Estée Lauder (+0,6%) ha confermato trattative per l’acquisizione di Puig (+14,6% a Madrid).
  • BofA Securities ha riavviato la copertura su Microsoft (+0,3%) con buy e un prezzo obiettivo di 500 dollari.
  • BofA Securities ha riavviato la copertura su Oracle (+0,6%) con rating buy e un prezzo obiettivo di 200 dollari.
  • Ubs ha promosso JFrog (+3,6%) da neutral a buy con un prezzo obiettivo di 60 dollari.
  • Daiwa Securities ha migliorato la raccomandazione su JinkoSolar (+2,5%) da sell a buy con prezzo obiettivo a 28,50 dollari.
  • BMO Capital ha alzato il rating su Arthur J. Gallagher (+0,7%) da market perform a outperform con un target price di 278 dollari.
  • Citi ha promosso Ralph Lauren (+0,3%) da neutral a buy con prezzo obiettivo alzato da 360 a 400 dollari.

Ore 11:00 – Inwit rimbalza

Inwit +5,98% a 6,645 euro svetta sul Ftse Mib, che tratta ora sulla parità (+0,04%). Il titolo della società rimbalza dopo le vendite (-20% nella scorsa ottava) legate alla questione della partnership fra Tim e Fastweb, che rischia di danneggiare il gruppo delle torri. Peraltro Santander ha confermato oggi la sua raccomandazione di acquisto sul titolo, con prezzo obiettivo rivisto da 12,40 a 9,30 euro, livello ben superiore agli attuali corsi azionari. Da registrare anche le indiscrezioni di stampa secondo cui la recente discesa del titolo potrebbe rilanciare le ambizioni del socio Ardian, che studierebbe un’offerta congiunta con un altro fondo, Brookfield Asset Management, per salire al 100% del capitale.

Ore 10:30 – Brembo in controtendenza con buy analisti

Brembo +0,72% a 7,695 euro in controtendenza rispetto all’andamento negativo di Piazza Affari (-0,4%). Come da noi anticipato in preapertura, Intesa Sanpaolo ha alzato la raccomandazione da neutral a buy, con prezzo obiettivo rivisto da 11,60 a 10 euro. Il broker ritiene che il sell-off innescato da guerra in Iran e guidance deludente sia “finito” per il titolo, che agli attuali livelli offre un profilo rischio/rendimento “favorevole su un orizzonte a base 12 mesi”. Da parte sua Berenberg ha tagliato il prezzo obiettivo da 11 a 9,50 euro, confermando a sua volta il giudizio buy.

Ore 9:30 – Ftse Mib -0,3% a 43.062 punti

La Borsa italiana apre in territorio positivo ma poi cambia direzione, rivelando nervosismo in attesa di novità sugli eventuali colloqui Usa-Iran citati di ieri dal presidente americano Donald Trump. In cima al listino ricoperture su Inwit (+4%) e Diasorin (+3%) in cerca di riscatto dopo le recenti vendite sui rispettivi titoli. Frabi petroliferi bene Saipem in rialzo di oltre un punto percentuale, così come Enel fra le utilities. Il settore della Difesa torna invece nel mirino delle prese di profitto con Leonardo e Fincantieri a circa -3%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano sopra la parità.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno alzato il target price su Eni da 23 a 28 euro, confermando il rating buy.

Mediobanca ha limato il prezzo obiettivo su Rai Way, dopo i risultati, da 7,60 a 7,50 euro, confermando il giudizio neutral.

Intesa Sanpaolo ha promosso Brembo da neutral a buy con target limato da 11,60 a 10 euro; Berenberg ha tagliato il prezzo obiettivo su da 11 a 9,50 euro, confermando il buy.

Fra le news, il Crédit Agricole ha presentato una lista di sette candidati per il rinnovo del cda di Banco Bpm. La lista non può quindi determinare numericamente una maggioranza di consiglieri, né include candidati alla carica di amministratore delegato o di presidente. Fra i nomi, spiccano quelli dell’ex ministro e del manager Frederic de Courtois, ex Generali e Axa.

Il cda di Banco Desio ha preso atto della conclusione del mandato di Alessandro Decio come ad e Direttore generale. Il consiglio ha inoltre valutato il profilo dell’attuale Chief Retail & Commercial Banking Officer di Bper, Stefano Kuhn, come candidato idoneo alla successione.

Il cda di Tim ha preso atto dell’Opas di Poste Italiane e ha avviato il processo di valutazione dell’offerta.

Stellantis ha registrato a febbraio immatricolazioni in aumento del 9,5% in Europa (Eu27+Efta+Uk), contro +1,7% del mercato. La quota del gruppo è salita al 17,4% dal 16,2% di un anno prima.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa o in leggero rialzo, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in recupero (Ftse Mib +0,81% a 43.189 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Tim dopo l’opas lanciata da Poste, fra i peggiori del listino assieme a Diasorin, Eni.

Wall Street ha chiuso in buon rialzo, prendendo in parola le comunicazioni del presidente Usa Donald Trump, secondo cui Stati Uniti e Iran hanno tenuto colloqui “produttivi”, e probabilmente nella convinzione che, al di là delle tattiche negoziali, la Casa Bianca intenda chiudere al più presto il conflitto in Medio Oriente. Si attendono tuttavia sviluppi.

Il petrolio intanto conferma i recenti livelli: il Brent stamattina tratta a circa 102 dollari al barile, il Wti sopra 90 dollari.

L’agenda macro prevede oggi una carrellata di indici Pmi preliminari di marzo: si tratta dei primi dati riferiti al periodo di guerra.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

In Asia listini in recupero con Tokyo e Shanghai sopra 1 punto percentuale, Hong Kong a circa +2%.

Sul forex l’euro/dollaro si riporta sotto a 1,16; il petrolio avanza con il Brent a 101,9 dollari e il Wti a 90,4 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in buon rialzo: Dow Jones +1,38% a 46.208 punti, S&P 500 +1,15% a 6.581 punti, Nasdaq +1,38% a 21.946 punti.

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