Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Stm aspetta i risultati, Hsbc taglia Stellantis - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:44

Borsa italiana oggi: Stm aspetta i risultati, Hsbc taglia Stellantis



Azionario europeo e spread oggi sorvegliati speciali alla vigilia della Bce

Borsa italiana oggi

Azionario europeo sorvegliato speciale alla vigilia di un meeting Bce chiamato a gettare le basi del primo taglio dei tassi dopo la dura stretta monetaria iniziata nel 2022. Intanto gli indici Pmi flash di dicembre hanno confermato l’andamento negativo del manifatturiero, che però migliora, mentre i servizi peggiorano in Germania e Francia e deludono le attese. (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,87% a 30.338 punti

Borsa italiana in buon rialzo alla vigilia della Bce. I dati diffusi oggi depongono a favore di un allentamento della stretta monetaria, anche se i tempi restano incerti, in attesa di segnali da Francoforte.

Spread sostanzialmente stabile a 155 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta a 3,89%.

Ore 15:00 – Future WS in rialzo

Piazza Affari in discreto guadagno (+0,6% il Ftse Mib) anche se un po’ più indietro rispetto al resto d’Europa, mentre i future di Wall Street preannunciano un’apertura positiva per i principali listini americani.

Sulla Borsa italiana gli acquisti prendono di mira nuovamente Mps (+4%), sulle attese di un possibile ritorno al dividendo che secondo gli analisti di Equita potrebbe valere 0,11 euro per azione, bene inoltre Hera (+3,6%) dopo il piano industriale aggiornato che indica un Mol 2027 a 1,65 miliardi (+27%) e una cedola di 16 centesimi per azione.

Come detto Stellantis soffre in parte (-0,8%) il downgrade di Hsbc, anche se il nuovo tp è superiore agli attuali corsi azionari del gruppo auto; Telecom cede oltre un punto percentuale dopo la lettera di Vivendi alla Commissione Ue sull’operazione rete Tim, fanalino di coda però è Campari a -1,6%.

Bce, tagli dei tassi “prima piuttosto che dopo” (MFS IM)

Secondo Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM, alla riunione Bce di domani “è probabile che il tono della conferenza stampa rimanga orientato a mantenere i tassi fermi per tutto il tempo necessario a garantire che l’inflazione ritorni in modo duraturo in target”.

Tuttavia, prosegue il gestore, “le prospettive di crescita continuano a essere contenute e i dati in arrivo suggeriscono che è ipotizzabile un dato negativo sul Pil del quarto trimestre, con la produzione industriale mensile, la spesa edilizia e le vendite al dettaglio tutte negative a dicembre. È quindi probabile che la Lagarde dichiari che i fattori di rischio per le prospettive di crescita siano al ribasso”.

Per quanto riguarda l’inflazione, “nonostante un piccolo rialzo al 2,9% dell’IAPC a dicembre e altre pressioni al rialzo a gennaio, il quadro generale è quello di un’inflazione in calo in un contesto in cui la trasmissione della politica monetaria sta avvenendo con decisione. Anche i sostenitori della politica restrittiva, come Schnabel, lo ammettono. Il calo dei prezzi dell’energia sosterrà anche la diminuzione dell’inflazione complessiva nei prossimi mesi”.

“A nostro avviso, la scarsa crescita prevista (con un’attività al di sotto del potenziale per molti trimestri a venire) e il calo dell’inflazione faranno sì che i tagli possano avvenire prima piuttosto che dopo. Dato l’inasprimento delle condizioni finanziarie e il raffreddamento del mercato del lavoro, un aumento dei tassi reali aumenta il rischio di un eccessivo irrigidimento. L’esatto momento dei tagli dipenderà ovviamente dai dati, che finora sembrano allinearsi a questa tesi”.

Ore 11:30 – Stellantis -0,5% paga il taglio di Hsbc

Stellantis in rosso, ma sopra i minimi di seduta di 19,33 euro, dopo il downgrade di Hsbc che ha rivisto la raccomandazione sul titolo da buy a hold e il prezzo obiettivo da 24 a 22 euro. Il broker, che taglia le stime di Ebit 2023-2025 del 7-8%, parla di un 2024 “più incerto” e ritiene in sostanza che Stellantis abbia corso abbastanza. “Considerando la forte performance del titolo (+41% negli ultimi 12 mesi rispetto al +7% del settore) e i rischi per volumi e prezzi da maggiori scorte entrando nel 2024, pensiamo che sia tempo di prendere una pausa”.

Ore 10:45 – Stmicroelectronics (Stm) -0,5% alla vigilia dei conti

Stm non coglie la scia del colosso olandese Asml, che balza ad Amsterdam di oltre il 6% dopo una trimestrale più forte delle attese e nonostante una guidance cauta sul 2024.

Per Stm a pesare invece sarebbero le indicazioni deludenti provenienti da Texas Instruments, società attiva nel settore dei semiconduttori analogici che ha evidenziato una frenata del settore Automotive.

Stmicroelectronics diffonderà i conti domani. Il consensus è in linea con la guidance della società italo-francese che prevede ricavi netti a circa 4,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in calo di circa il 3%; e un margine lordo intorno al 46%.

Ore 10 – Ftse Mib +0,34% a 30.178 punti

Piazza Affari procede cautamente positiva, anche se più indietro rispetto al resto d’Europa, dopo i dati dei sondaggi Pmi di dicembre che sembrano coerenti con un prossimo allentamento da parte delka Banca centrale europea. 8n cima al Ftse Mib nuovi acquisti su Mps +2%”alla luce delle aspettative del mercato su un possibile ritorno del dicidendo a valere sui conti 2023, che dovrebbero evidenziare un balzo dell utile netto a 1,5 miliardi.

In fondo al listino Tim -1% dopo una lettera di Vivendi alla Commissione Ue che sollecita un intervento dell’antitrust sul ruolo del Mef nell’acquisizione della rete.

Stellantis cede circa 1 punto percentuale dopo che Hsbc ha tagliato il rating sul titolo da buy a hold e il target price sul titolo da 24 a 22 euro.

Spread in calo a 153 punti da 156 della vigilia, con il rendimento del decennale italiano che si ritira a 3,84%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili spunti su Stmicroelectronics (Stm) alla vigilia dei risultati 2023 e dopo i conti del colosso olandese Asml. Le attese del consensus sono in linea con le previsioni della società per una guidance che vede ricavi netti a circa 4,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in calo di circa il 3% su anno e rispetto al trimestre precedente; e un margine lordo intorno al 46%. Intanto Asml, una delle più importanti aziende produttrici di apparecchiature per semiconduttori al mondo, ha superato le aspettative sia in termini di profitti che di profitti, ma prevede che i suoi ricavi per quest’anno saranno simili a quelli del 2023, per poi riprendere slancio nel 2025, ha spiegato il management.

Da seguire Telecom Italia dopo le news su una lettera inviata da Vivendi a Bruxelles per richiamare l’attenzione dell’Antitrust europeo sul “ruolo e coinvolgimento del Ministero dell’Economia” nell’operazione sulla rete, osteggiata dal primo socio che ha anche fatto causa.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Hsbc hanno tagliato il rating su Stellantis da buy a hold e il target price sul titolo da 24 a 22 euro.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, all’indomani di una seduta di consolidamento che ha visto Piazza Affari chiudere nuovamente in calo (Ftse Mib -0,35% a 30.077 punti). La Borsa italiana è stata solo in parte trainata da acquisti su Saipem, Iveco, Campari; sul fondo diverse utilities fra cui Hera e A2a fanalino di coda.

Wall Street ha invece terminato la sessione in ordine sparso, con una nuova chiusura record per l’S&P500.

Azionario europeo e spread oggi sorvegliati speciali alla vigilia di un meeting Bce che potrebbe lasciare molti operatori con l’amaro in bocca. Francoforte, a giudicare dai recenti interventi a Davos, non sembra infatti disposta a preannunciare un allentamento della stretta monetaria, che pare rimandato alla prossima estate.

La settimana prossima invece sarà la Fed a prendere la parola. Il mercato ha per ora accantonato l’ipotesi di un primo taglio dei tassi a marzo, ma ha accolto positivamente i buoni dati macro che puntano a un atterraggio morbido per l’economia americana.

Da seguire in mattinata i Pmi flash dell’Eurozona, che per il mese di gennaio dovrebbero indicare un miglioramento, ma confermare un quadro ancora recessivo nell’area della moneta unica; previsto inoltre il Pmi manifatturiero americano e le scorte di petrolio.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,80% a 36.226 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0860; il petrolio è poco mosso con il Brent a 79 dollari e il Wti a 74 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,25% a 37.905 punti, S&P 500 +0,29% a 4.864 punti, Nasdaq +0,43% a 15.425 punti.

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