Mar 07 Febbraio 2023 — 03:49

Borsa italiana oggi: Intesa, Juventus, Enel, Snam, Gvs



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa o leggermente sopra la parità, alla ripartenza dopo una seduta positiva venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in discreto rialzo (Ftse Mib +0,70% a 25.775 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con bilancio pressoché invariato, mentre da inizio anno guadagna un +8,7%.

I mercati tentano di posizionarsi in vista dei prossimi meeting di Fed (31 gennaio-1 febbraio) e Bce (2 febbraio). Secondo le previsioni la banca centrale americana dovrebbe rallentare il ritmo dei rialzi dei tassi con un incremento limitato a 25 punti base, mentre la Banca centrale europea ha confermato negli utlimi giorni la stance aggressiva che punta a un aumento del costo del denaro di altri 50 punti base la prossima settimana, anche se l’inflazione nell’Eurozona ha registrato una frenata più marcata delle attese (e devono ancora uscire i numeri di gennaio). Questa sorta di divergenza fra le banche centrali ha provocato nelle ultime ore un rafforzamento dell’euro.

L’agenda macro non prevede oggi dati particolarmente rilevanti, a mercato chiuso prende nuovamente la parola per un discorso la presidente Bce Lagarde.

I future Usa trattano stamattina sulla parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +1,33% a 26.906 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si apprezza sopra 1,09; il petrolio è poco mosso con il Brent a 86 dollari e il Wti a 80 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera in deciso rialzo: Dow Jones +1,00% a 33.375 punti, S&P 500 +1,89% a 3.972 punti, Nasdaq +2,66% a 11.140 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare lo stacco dei dividendi da parte di due big come Enel e Snam, che in questi giorni distribuiscono l’acconto della cedola a valere sull’esercizio 2022. Enel in particolare stacca un acconto sul dividendo 2023 di 0,20 euro e Snam un anticipo di 0,11 euro per azione.

Fra le banche, Intesa Sanpaolo (debole venerdì scorso a circa -2%) ha diffuso alcune precisazioni sui rumors rilanciati da Bloomberg secondo cui la Bce avrebbe richiesto la cessione di 20 miliardi di asset per ridurre l’esposizione al rischio. Le azioni di riduzione degli “Rwa del gruppo, attuate nel quarto trimestre del 2022 – spiega la banca -, sono da mettere in relazione in particolare alle modifiche normative (Eba guidelines) applicabili a partire dall’1 gennaio 2023 e riguardano posizioni Economic Value Added (Eva) negative o che comunque non risultano più giustificate a fronte del capitale assorbito, e contribuiscono alla significativa creazione e distribuzione di valore per gli azionisti”. Intesa sottolinea che “il Common Equity Tier 1 ratio fully loaded del gruppo è atteso collocarsi al 31 dicembre 2022 su livelli nell’ordine del 13% e successivamente su livelli che rispettino ampiamente l’obiettivo superiore al 12% nell’orizzonte del piano di impresa 2022-2025 secondo le regole di Basilea 3 / Basilea 4, tenendo conto di tutti gli impatti regolamentari previsti e dell’esecuzione del buyback per il restante ammontare di 1,7 miliardi di euro autorizzato dalla Bce, in merito alla quale il consiglio di amministrazione deciderà entro il 3 febbraio prossimo, e senza considerare circa 120 centesimi di punto di beneficio derivante dall’assorbimento delle imposte differite attive (Dta), di cui circa 35 nell’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025”.

Occhi puntati sulla Juventus dopo la pesante penalizzazione di 15 punti in classifica decisa dalla Corte d’Appello Figc per il caso delle cosiddette plusvalenze. La notizia è arrivata a mercato chiuso, mentre nel corso della giornata era stato chiesto un taglio di 9 punti sul campionato in corso e il titolo aveva terminato la seduta solo marginalmente negativo. La difesa della squadra ha preannunciato ricorso.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Berenberg hanno avviato la copertura su Gvs con buy e un prezzo obiettivo di 7,50 euro.

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