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Thu 15 October 2026 — 12:56

Borsa italiana oggi: 22 giugno 2026



DIRETTA NEWS / Il focus torna sulla situazione in Medio Oriente

borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi poco mossa, sostanzialmente in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street riapre cauta dopo la pausa di venerdì per festività. Il focus torna sulla situazione in Medio Oriente, all’indomani di un primo round di colloqui Usa-Iran in Svizzera, ma anche di nuove tensioni. L’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, come risposta all’occupazione di Israele in Libano, mentre il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di riprendere i bombardamenti sull’Iran. I negoziati tuttavia, secondo i mediatori Pakistan e Qatar, sarebbero stati più fruttuosi del previsto,  portando alla creazione di una tabella di marcia di 60 giorni e di appositi gruppi di lavoro. Un tema cruciale sarebbe appunto il ritiro di Israele dal Libano. Il vice presidente americano JD Vance ha inoltre spiegato che Teheran permetterà agli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di rientrare in Iran. Il petrolio, inizialmente volatile, vede il Brent ritirarsi nettamente sotto la soglia di 80 dollari al barile. Sul fronte macro, giovedì si conosceranno gli ultimi dati sull’inflazione Pce americana, l’indicatore dei prezzi al consumo seguito dalla Fed. A Milano oggi era una giornata di stacco dividendi per una quindicina di società, fra cui sei del Ftse Mib (Hera, Leonardo, Poste Italiane, Snam, Stm, Terna); l’impatto sul listino principale viene stimato intorno a -0,2%.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,16% a 52.713,58 punti

Borsa italiana oggi poco mossa, con il resto d’Europa in ordine sparso (debole anche Parigi) mentre Wall Street viene frenata da realizzi sulle big tecnologiche. I progressi segnalati dal vice presidente americano JD Vance nei negoziati Usa-Iran zavorranno invece il settore della difesa, che a Piazza Affari vede Leonardo (-3 7%), Fincantieri (-3,7%) e soprattutto Avio (-4 7%) fra i peggiori del listino. I petroliferi invece non risentono della nuova ritirata del greggio, con il Brent a 77 dollari: Eni limita i danni a -0,3%, con Saipem e Tenaris sopra la parità. Giornata di ricoperture per Nexi, in testa al Ftse Mib con +3,3%. Non si ferma Stm (+2%).

Ore 16:00 – Brent -3,5%, ecco perché

Il petrolio batte in ritirata, con il Brent in calo di oltre -3,5% a 77,60 dollari al barile. Lunedì gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita di petrolio iraniano fino ad agosto, dopo “colloqui produttivi” tra Teheran e Washington in Svizzera durante il fine settimana, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Nell’ambito di tale accordo, il Ministero del Tesoro ha rilasciato una licenza generale temporanea di 60 giorni che autorizza la produzione, la consegna e la vendita di petrolio iraniano”, ha dichiarato Bessent in un post sui social media .

Ore 15:45 – Borsa Milano in rosso

Ftse Mib -0,33% a 52.672 punti, con il resto d’Europa in ordine sparso (anche Parigi cede un -0,3%, mentre Madrid maglia eosa a +0,9%) e a fronte di un andamento contrastato per gli indici di Wall Street, con il Dow Jones in evidenza a +0,5%). A Milano, proseguono gli acquisti su Stm (+2%), che peraltro oggi stacca la prima tranche della cedola; sul fondo Fincantieri e Leonardo in una giornata debole per il comparto europeo della Difesa, su aspettative di accordi ulteriori con l’iran sulla situazione in Medio Oriente. Sul mercato valutario, euro/dollaro in calo a 1,1430, mentre la sterlina recupera a 1,3240 nonostante le dimissioni del premier Starmer, evento ampiamente scontato dal mercato, tanto è vero che cala anche il rendimento dei Gilts britannici a 10 anni; tornano invece a salire i rendimenti dei Treasuries.

Ore 14:00 – Bitcoin in ripresa, Strategy riprende acquisti

Bitcoin in rialzo di circa 1 punto percentuale a 64.726 dollari. Il presidente esecutivo di Strategy, Michael Saylor, ha dato a intendere che l’azienda potrebbe riprendere gli acquisti dopo tre settimane di pausa e dopo la rara operazione di inizio giugno con cui ha venduto 32 BTC per 2,5 milioni di dollari per finanziare il pagamento di dividendi delle azioni privilegiate. L’investitore in un post su X ha mostrato il tracker BTC proprietario dell’azienda con il commento “Sembra meglio con più punti”.

Ore 12:00 – Future WS poco mossi

Future di Wall Street poco mossi o in frazionale ribasso. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • KeyBanc ha avviato la copertura su SpaceX (-4,2%) con un rating sector weight e senza target di prezzo. L’azienda di Musk secondo il broker è posizionata per rimanere il “leader dominante” nel settore dei lanci spaziali e nei settori affini per il prossimo futuro; in particolare Starlink sta guidando una crescita redditizia e l’intelligenza artificiale rimane il “motore di crescita significativo a lungo termine”. Sebbene SpaceX “possieda significative opportunità di crescita dirompente”, ciò si riflette nell’attuale valutazione del titolo, creando un rapporto rischio/rendimento equilibrato, aggiungono gli analisti.
  • Jp Morgan ha promosso Visteon (+4%) a overweight con prezzo obiettivo alzato da 108 a 165 dollari: il broker ritiene che la società sia ben posizionata per una crescita significativa fino al 2029, trainata da nuovi contratti nel settore automobilistico e dalle applicazioni di intelligenza artificiale.
  • GF Securities ha promosso Super Micro (+3,1%) da hold a buy con prezzo obiettivo a 48 dollari.
  • TD Cowen ha tagliato il rating su Accenture (-0,7%) da buy a hold e il target price sul titolo da 258 a 150 euro.
  • Goldman Sachs ha riavviato la copertura su Estée Lauder (invariato) con buy.

Ore 11:15 – In arrivo Ipo KNDS

Il settore della difesa europea soffre oggi prese di profitto, con la stessa Leonardo in calo di oltre il 2% a Piazza Affari, mentre a Francoforte le azioni Rheinmetall limitano i danni a un calo di circa 1 punto percentuale, sostenute in parte da un upgrade di Oddo Bhf a outperform. Intanto, secondo Bloomberg, le famiglie proprietarie di KNDS avrebbero concordato la vendita del 40% delle loro quote al governo federale tedesco, valutando la società tra i 15 e i 18 miliardi di euro; l’annuncio ufficiale è atteso per oggi. L’accordo apre la strada a un’offerta pubblica iniziale (Ipo) a Francoforte e Parigi, che, secondo Bloomberg, dovrebbe essere annunciata martedì. Berlino punta in particolare a eguagliare la quota francese in KNDS. A valle dell’operazione dovrebbe partire il processo di quotazione in Borsa.

Ore 10:40 – Uk, Starmer si è dimesso

Il premier laburista britannico Keir Starmer si è dimesso. La sterlina (GBP/USD) segna -0,30% a 1,3192. La mossanperaltro era stata anticipata dai media britannici. Il rendimento dei titoli di Stato britannici (Gilts) a 10 anni si amplia al 4,8549%. Sull’azionario il Ftse 100 è poco mosso. Andy Burnham, ex sindaco laburista della Greater Manchester, è favorito per la successione.

Ore 9:45 – Ftse Mib -0,33% a 52.677 punti

La Borsa italiana consolida dopo un +2,6% rimediato nella scorsa ottava, con il resto d’Europa in ordine sparso. A Milano prosegue il buon momento della tecnologia con Stm (+2%), Prysmian (+1%). Fanalino di coda è Fincantieri (-2,6%). In ordine sparso il lusso, con Moncler a Brunello Cucinelli a circa -2%; fuori dal listino principale in controtendenza Aeffe (+4%) dopo il cambio della guardia alla direzione creativa di Moschino. Fra le banche Mps cede oltre mezzo punto percentuale nel giorno di un cda chiamato fra l’altro a discutere le opzioni M&A.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Keefe Bruyette & Woods (Kbw) hanno alzato il target price su Unicredit da 84,60 a 90,60 euro, confermando il rating outperform; Lbbw ha alzato il prezzo obiettivo da 70 a 88 euro, confermando hold.

Rbc ha alzato il prezzo obiettivo su Diasorin da 75 a 80 euro, confermando outperform.

Hsbc ha limato il target price su Moncler da 68 a 67 euro, confermando il buy.

Bnp Paribas Exane ha migliorato il prezzo obiettivo su Brunello Cucinelli da 88 a 95 euro, confermando la raccomandazione neutral.

Giornata di stacco dividendi a Piazza Affari. A staccare la cedola sono una quindicina di società fra cui sei del Ftse Mib: Hera, Leonardo, Poste Italiane, Snam, Stm, Terna. L’impatto sul listino principale viene stimato intorno a -0,2%. Inoltre staccano i rispettivi dividendi Acea, Enav, Iren, Ovs, Carel Industries, Tamburi; e su Euronext Growth (il segmento delle Pmi) Digitouch, Powersoft, Simone.

Da seguire Mps nel giorno di un cda chiamato fra l’altro a esaminare la proposta di merger of equals da parte di Banco Bpm e l’offerta da 30,6 miliardi messa sul piatto da Intesa Sanpaolo assieme a Unipol.

Aeffe venerdì ha reso noto che il marchio Moschino e il direttore creativo Adrian Appiolaza hanno concordato di separarsi dopo oltre due anni di collaborazione. Domenica la società ha annunciato che Loris Messina e Simone Rizzo, fondatori del marchio contemporaneo milanese Sunnei, assumeranno la responsabilità della direzione creativa di Moschino.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, alla ripartenza dopo una seduta contrastata venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato rialzo (Ftse Mib +0,31% a 52.848,93 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio di +2,6%, trainata soprattutto dalle banche, con Bpm a +8,7% nell’ottava e Unicredit a +8,5%; fanalino di coda Eni (-6,8% nelle cinque sedute).

Wall Street riapre oggi dopo la pausa di venerdì per festività.

Il focus torna sulla situazione in Medio Oriente, all’indomani di un primo round di colloqui Usa-Iran in Svizzera, ma anche di nuove tensioni. L’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, come risposta all’occupazione di Israele in Libano, mentre il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di riprendere i bombardamenti sull’Iran.

I negoziati tuttavia, secondo i mediatori Pakistan e Qatar, sarebbero stati più fruttuosi del previsto,  portando alla creazione di una tabella di marcia di 60 giorni e di appositi gruppi di lavoro. Un tema cruciale sarebbe appunto il ritiro di Israele dal Libano.

Il petrolio, inizialmente volatile, vede il Brent ritirarsi di nuovo sotto la soglia di 80 dollari al barile.

Sul fronte macro, giovedì si conosceranno gli ultimi dati sull’inflazione Pce americana, l’indicatore dei prezzi al consumo seguito dalla Fed.

I future Usa trattano stamattina in leggero calo.

In Asia Borse contrastate; bene Tokyo, in rosso Hong Kong, fra gli altri listini.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1450; il petrolio è debole con il Brent a circa 79 dollari e il Wti a 76 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso giovedì in rialzo: Dow Jones +0,14% a 51.564 punti, S&P 500 +1,08% a 7.500 punti, Nasdaq +1,91% a 26.517 punti.

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