Mer 29 Giugno 2022 — 00:32

Borsa italiana oggi: Eni, Generali, Moncler



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

Borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, alla ripartenza dopo una seduta contrastata venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in cauto rialzo (Ftse Mib +0,29% a 21.788 punti). La Borsa italiana ha mandato in archivio la settimana con un bilancio decisamente negativo (-3,36%) portando il consuntivo da inizio anno a -20,3%.

Le recenti turbolenze evidenziano i timori degli operatori per la stretta delle banche centrali, che se da una parte mirano a contrastare l’inflazione, dall’altra rischiano di impattare l’economia fino a provocare una recessione. La Fed ha appena alzato i tassi di ben 75 punti base e dovrebbe replicare a luglio con un aumento di 50-75 punti base, mentre la Bce prepara a sua volta la stretta ma si è dovuta impegnare a varare uno scudo anti-spread per placare i timori dei mercati.

In agenda oggi un discorso della presidente Bce, Christine Lagarde.

Mercati americani chiusi oggi per festività.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,74% a 25.771 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro guadagna terreno a 1,0530; il petrolio tenta un rimbalzo con il Brent a 113 dollari e il Wti a 110 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera mista: Dow Jones -0,13% a 29.888 punti, S&P 500 +0,22% a 3.674 punti, Nasdaq +1,43% a 10.798 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare lo stacco del dividendo da parte di una significativa pattuglia di titoli del Ftse Mib fra cui Poste Italiane, Snam, Terna, Exor, Hera, Leonardo, Stm. Fuori dal listino principale previsto lo stacco delle cedole di Acea, Ovs, Carel Industries, Acs-Agam, e su Euronext Growth di Leone Film Group, Masi Agricola.

Eni ha fatto il pieno di Gnl entrando nel più grande progetto al mondo di gas naturale liquefatto: la società italiana è stata infatti selezionata da Qatar Energy come nuovo partner internazionale per l’espansione del progetto North Field East, nel paese del Golfo. Qatar Energy deterrà una quota del 75% e Eni il restante 25%. La JV a sua volta deterrà il 12,5% dell’intero progetto, di cui fanno parte 4 mega treni Gnl con una capacità combinata di liquefazione pari a 32 milioni di tonnellate/anno (Mtpa).

Occhi puntati su Generali dopo che Francesco Gaetano Caltagirone ha ceduto il 2,5% della compagnia. La notizia è stata anticipata nel fine settimana da Repubblica e Sole 24 Ore. La vendita è avvenuta esercitando opzioni in scadenza e l’imprenditore è sceso intorno al 7,45% del capitale del Leone. Secondo quanto riportano i quotidiani, il pacchetto aveva un prezzo di esercizio che si aggirava intorno ai 18,5 euro per azione, superiore al valore di 15,61 euro cui tratta in questi giorni il titolo di Generali. Intanto proseguono i lavori per individuare il successore dello stesso Caltagirone in cda: il board dovrebbe tornare a riunirsi mercoledì, anticipato da una riunione del comitato nomine che dovrebbe svolgersi domani.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jefferies hanno tagliato il target price su Moncler da 60 a 50 euro, confermando il rating buy.

Da segnalare che Engineering ha sottoscritto gli accordi definitivi e vincolanti per l’acquisto di 58.287.622 azioni ordinarie pari al 43,209% del capitale sociale di Be al prezzo unitario (tenendo conto del dividendo approvato dall’assemblea in misura pari a 0,03 euro per azione) – di 3,45 euro per azione. Il closing dell’operazione, annunciata lo scorso febbraio alla firma di una lettera di intenti, è previsto entro il 31 dicembre: comporterà per Enginering l’obbligo di promuovere un’opa obbligatoria totalitaria sulle residue azioni di Be finalizzata al delisting nel caso in cui venisse a detenere una partecipazione superiore al 90%.

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