Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 2 febbraio 2026 - Finanza Report

Gio 17 Settembre 2026 — 03:30

Borsa italiana oggi: 2 febbraio 2026



La settimana inizia all’insegna della volatilità

Borsa italiana oggi

Borse oggi estremamente volatili, ma positive e in buon recupero dai minimi di giornata. I mercati provano ad arginare un’ondata di avversione al rischio scattata già nella giornata di venerdì, e proseguita stamattina, in concomitanza con il sell-off sui metalli preziosi, dopo la raffica di record, mentre ne risente anche il Bitcoin calato sotto 80.000 dollari per la prima volta da aprile. L’oro, che pure è considerato il bene rifugio per eccellenza, è scivolato fino a 4.500 dollari l’oncia, contro i massimi registrati solo pochi giorni fa a circa 5.600 dollari, per poi recuperare in parte. Sull’azionario, si guarda al comparto tecnologico, con nuovi dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Il focus inoltre nelle ultime ore si è spostato sulla politica americana, dopo che gli Stati Uniti si sono ritrovati sabato in uno shutdown “parziale” delle attività federali, in seguito a un’iniziativa di protesta del Partito Democratico per i metodi degli agenti federali dell’immigrazione (Ice) a Minneapolis. La Camera tuttavia potrebbe votare già oggi per ottenere la riapertura martedì. Per quanto riguarda la situazione geopolitica, si infittiscono i preparativi delle forze Usa in Medio Oriente per un attacco all’Iran, anche se il presidente Usa Donald Trump afferma che ci sono ancora margini per trattare. I negoziati di Abu Dhabi per la pace in Ucraina dovrebbero invece riprendere a metà settimana. Sul fronte dei risultati societari, settimana fitta di trimestrali Usa con i conti di Palantir (questa sera), Amd (domani 3 febbraio), Alphabet e Qualcomm (4 febbraio), Amazon (5 febbraio). Le trimestrali entrano nel vivo anche a Piazza Affari con i risultati oggi di Intesa Sanpaolo. Sul fronte macro, l’Ism manifatturiero di gennaio negli Stati Uniti è uscito oggi pomeriggio a 52,6 punti, ben al di sopra delle previsioni per 48,5 da 47,9 punti; il clou sarà venerdì prossimo con il report sull’occupazione Usa di gennaio.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +1,05% a 46.005 punti

Piazza Affari oggi chiude in netto recupero, assieme al resto d’Europa sulla scia di Wall Street. A Milano, dove il Ftse Mib aggiorna i massimi da dicembre 2000, corrono i titoli finanziari, peraltro in linea con il settore europeo. Svetta Bper (+3,7%) con la controllata Popolare Sondrio (+3,5%), Banco Bpm (+3,3%) e Mps (+3%). Poco mossa invece Intesa Sanpaolo (+0,2%) dopo il piano aggiornato che non ha acceso gli entusiasmi del mercato.Unipol (+2,8%) si distingue fra gli assicurativi; acquisti anche su Generali (+1,7%), mentre fonti vicine a Unicredit (+2,2%) smentiscono le indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe previsto un incontro tra il ceo della banca, Andrea Orcel, e il numero uno del Leone di Trieste, Philippe Donnet. Fuori dal paniere principale crolla Bff Bank con un -44% dopo che i vertici dell’istituto hanno tagliato le stime per il 2025 e 2026. Tornando al Ftse Mib, giornata di consolidamento per la difesa con Leonardo a -0,6% e Fincantieri (-0,7%).

Ore 16:00 – Borse in rimonta

Piazza Affari in buon recupero con il Ftse Mib a +0,86%; bene anche il resto d’Europa e gli indici di Wall Street. A Milano acuto di Unipol (+3,5%) in una nuova giornata spumeggiante per il comparto finanziario, che vede anche Mediolanum sopra il +3%; sul fondo Fincantieri a -1,4% nel mirino delle prese di profitto. Sul mercato valutario, euro/dollaro in flessione a 1,810. Il petrolio batte in ritirata con il Brent a 66 dollari e il Wti a 62 dollari al barile.

Ore 13:45 – Future WS in rosso

Future di Wall Street negativi ma in recupero, con ribassi fino a -0,7% sul Nasdaq. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Walt Disney (+0,9%) ha superato le aspettative di Wall Street grazie ai parchi a tema e allo streaming.
  • Nvidia -1%: il titolo perde l′1% nel pre-mercato dopo un articolo del Wall Street Journal secondo cui l’ investimento da 100 miliardi di dollari dell’azienda in OpenAI è stato sospeso. Il ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha poi affermato che è ancora in programma un “ingente investimento” nella casa madre di ChatGpt.
  • Il colosso dei data center Oracle finisce sulle montagne russe (crolla ma poi rimbalza con +5%): il gruppo ha annunciato l’intenzione di raccogliere tra 45 e 50 miliardi di dollari per espandere la propria infrastruttura cloud.
  • BTIG ha promosso McDonald’s (+1%) da neutral a buy con un prezzo obiettivo di 360 dollari.
  • Dz Bank ha tagliato il rating su Lockheed Martin (-2,2%) da buy a hold con prezzo obiettivo alzato da 570 a 665 dollari.
  • Jp Morgan ha tagliato la raccomandazione su Best Buy  (-1,4%) da overweight a neutral e il prezzo obiettivo sul titolo da 99 a 76 dollari.
  • Morgan Stanley ha declassato Humana (-2,8%) da equal-weight a underweightcon prezzo obiettivo tagliato  da 262 a 174 dollari.

Ore 11:30 – Intesa Sanpaolo in affanno

Intesa Sanpaolo cede circa -0,4%, confermando l’intonazione negativa nonostante il recupero del Ftse Mib (+0,2%). La banca ha riportato risultati del quarto trimestre migliori delle attese ma i target di piano al 2029 avrebbero leggermente deluso gli investitori. Da parte sua il ceo Carlo Messina, in conference con gli analisti, si è detto convinto che gli obiettivi saranno superati.

Ore 10:45 – Terremoto per Bff Bank

Bff Bank in asta di volatilità dopo un crollo di circa il 46% sulla scia della revisione al ribasso dei target 2026, decisa dopo accantonamenti straordinari per l’anno 2025 finalizzati al de-risking del proprio portafoglio di factoring. L’istituto ha tagliato il proprio obiettivo di utile netto rettificato 2026 da 240 milioni di euro a 160 milioni. L’ad Massimiliano Belingheri ha rimesso le deleghe, pur rimanendo nel cda come consigliere non esecutivo. Il timone è stato affidato al cfo Giuseppe Sica, che diviene direttore generale. Intermonte porta la raccomandazione da outperform a under revision in attesa di maggiori dettagli sulle azioni manageriali e sull’outlook.

Ore 9:30 – Ftse Mib -0,26% a 45 410 punti

Piazza Affari negativa ma in recupero dai minimi dell’apertura. Bene i finanziari e in particolare gli assicurativi con Generali a +1,7%, Unipol +1,5%. Bene inoltre Hera (+1,25%) in chiave difensiva. Fra le banche in luce Mps (+1,4%), mentre il mercato riserva un’accoglienza cauta ai risultati e di Intesa Sanpaolo (-0,65%), con un utile netto di 9,3 miliardi nel 2025, mentre le strategie 2026-29 prevedono un payout complessivo al 95%, di cui il 75% in dividendi cash (quota aumentata dal 70% del piano precedente) e il 20% in buyback. Sul fondo Stm -3,8%, Tenaris -2,6% con il petrolio che si ritira dopo i recenti rialzi, pagando a sua volta il clima di risk-off.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano negativi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il target price su Diasorin da 63 a 65 euro, confermando il rating equal-weight.

Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo su Stmicroelectronics (Stm) da 22 a 24 euro, confermando il giudizio equal-weight.

Jefferies ha alzato il prezzo obiettivo su Leonardo da 58 a 68 euro, confermando il buy.

Focus su Intesa Sanpaolo che ha svelato i conti e il nuovo Piano d’Impresa 2026-2029 che prevede in particolare un payout complessivo al 95%, di cui il 75% in dividendi cash (quota aumentata dal 70% del piano precedente) e il 20% in buyback. Intanto la banca ha archiviato il 2025 con un utile netto di 9,3 miliardi, in crescita del 7,6% rispetto all’esercizio precedente; nel solo quarto trimestre l’utile è salito del 15,6% a 1,7 miliardi a fronte degli 1,6 miliardi previsti dal consensus.

Bff Bank ha tagliato il proprio obiettivo di utile netto rettificato 2026 da 240 milioni di euro a 160 milioni a causa di accantonamenti straordinari per la riduzione del rischio del portafoglio di factoring.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in calo, alla ripartenza dopo una seduta positiva venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +1,00% a 45.527 punti punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio di +1,55% e il mese di gennaio con +1,3%; bene nell’ottava Saipem (+5,2%) che è anche il miglior titolo del Ftse Mib da inizio anno (+28,7%), mentre a gennaio le vendite hanno penalizzato soprattutto Brunello Cucinelli (-18%) e Nexi (-14,3%).

A tenere banco a inizio settimana è un’ondata di avversione al rischio, in concomitanza con il sell off sui metalli preziosi, dopo la raffica di record, mentre ne risente anche il Bitcoin calato sotto 80.000 dollari per la prima volta da aprile. L’oro, che pure è considerato il bene rifugio per eccellenza, cede terreno fino a 4.500 dollari l’oncia contro i massimi registrati solo pochi giorni fa a circa 5.600 dollari.

Sull’azionario, si guarda al comparto tecnologico, con nuovi dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale, dopo che Nvidia avrebbe messo in discussione il suo maxi investimento da 100 miliardi in OpenAI.

Il focus inoltre nelle ultime ore si è spostato sulla politica americana, dopo che gli Stati Uniti si sono ritrovati sabato in uno shutdown “parziale” delle attività federali, in seguito a un’iniziativa di protesta del Partito Democratico per i metodi degli agenti federali dell’immigrazione (Ice) a Minneapolis. La Camera tuttavia potrebbe votare già oggi per ottenere la riapertura martedì.

Settimana fitta di trimestrali Usa con i risultati in agenda di Palantir (questa sera), Amd (domani 3 febbraio), Alphabet e Qualcomm (4 febbraio), Amazon (5 febbraio). Le trimestrali entrano nel vivo anche a Piazza Affari con i risultati oggi di Intesa Sanpaolo.

Sul fronte macro, spicca oggi l’Ism manifatturiero di gennaio negli Stati Uniti, mentre il clou sarà venerdì prossimo con il report sull’occupazione Usa di gennaio.

Per quanto riguarda la geopolitica, si infittiscono i preparativi delle forze Usa in Medio Oriente per un possibile attacco all’Iran. I negoziati di Abu Dhabi per la pace in Ucraina dovrebbero riprendere a metà settimana.

I future Usa trattano stamattina in deciso calo.

In Asia listini nel mirino di forti realizzi: Hong Kong e Shanghai calano di oltre il 2%, Tokyo chiude a -1,25%, in difficoltà Seul dopo un +24% messo a segno a gennaio.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1850; il petrolio si ritira violentemente per effetto dell’avversione al rischio, e dopo che l’Opec+ come da attese ha mantenuto la produzione invariata, con il Brent a 66 dollari e il Wti sopra 62 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera negativa: Dow Jones -0,36% a 48.892 punti, S&P 500 -0,43% a 6.939 punti, Nasdaq -0,94% a 23.461 punti.

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