Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: bene Tim e Tenaris, Mps e Unicredit aspettano i conti - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 05:59

Borsa italiana oggi: bene Tim e Tenaris, Mps e Unicredit aspettano i conti



Focus su trimestrali e occupazione Usa

borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi positiva, in linea con l’azionario internazionale, dopo le trimestrali tecnologiche americane (soprattutto Meta e Amazon) anche se il balzo dell’occupazione Usa di gennaio sembra mettere nuovamente in discussione un imminente taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Negli Stati Uniti sono stati creati il mese scorso 353.000 nuovi posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è stabile a 3,7%; il salario orario medio aumenta di un +0,6% (consensus +187.000 nuovi posti, tasso di disoccupazione a 3,8% da 3,7%, inflazione salariale a +0,3% su mese). (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,09% a 30.717 punti

Piazza Affari chiude in frenata dopo i dati Usa sul lavoro che hanno impattato sulle aspettative del mercato, in particolare con riferimento alle prossime mosse della Fed.

Il dollaro si rafforza e l’euro arretra sotto quota 1,08.

Wall Street viene comunque sostenuta dal comparto tech, dopo le trimestrali, mentre l’Europa chiude in ordine sparso.

A Milano si confermano i casi di Borsa qui precedentemente illustrati con Tim, Tenaris, Mps e Stellantis in progresso di circa il 2%.

Sul fondo le azioni Ferrari a -1,7% dopo il rally della vigilia.

Spread stabile a 157 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si amplia a 3,80%.

IG: dati lavoro Usa spostano taglio Fed a maggio

Le cifre sul mercato del lavoro di gennaio negli Stati Uniti “hanno evidenziato numeri straordinariamente positivi, una ottima creazione di posti di lavoro per il mese precedente e forti revisioni al rialzo anche per dicembre ( +117 mila nuovi impieghi)”, commenta in una nota Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. “La crescita dei salari su base mensile e su base annuale accelera verso l’alto e dovrebbe disincentivare la Federal Reserve a procedere a un cambio di politica monetaria nel breve periodo”.

“Il mondo del lavoro mostra un segnale di forza molto significativo. Riteniamo che la crescita dei salari dei lavoratori così forte possa portare nel breve a nuove pressioni inflazionistiche aumentando le possibilità che la Federal Reserve possa scegliere di promuovere il primo taglio dei tassi solamente da maggio in poi (sempre se i dati macroeconomici lo consentiranno). I membri della Federal Reserve non avranno alcuna fretta per tagliare i tassi”.

Ore 14:45 – Balzo occupazione Usa spiazza i listini

Le Borse mondiali frenano dopo i dati sul lavoro Usa, con i future americani in ordine sparso. A Piazza Affari il Ftse Mib decelera a sua volta ma resiste a +0,4%. L’euro scende a 1,0810 contro il dollaro. Sull’obbligazionario, i rendimenti riprendono a salire.

Ore 13:45 – Borsa Milano in rialzo, svetta Tim

Il Ftse Mib segna +0,67% a 30.895 punti trainata da acquisti su alcuni titoli fra cui svetta Telecom Italia a +3,5%. Gli analisti di Equita apprezzano l’offerta del Mef per Tim Sparkle, una proposta che contiene una doppia opzione: se infatti la valutazione per la società dei cavi sottomarini internazionali resta vicina ai 700 milioni, il Ministero dell’Economia propone anche a Tim l’opzione di restare nel capitale con una quota di minoranza, rinunciando quindi a una parte dell’incasso ma partecipando alla futura creazione di valore. “Se il cda accettasse questa seconda proposta, si avvierebbero negoziazioni relative sia alla valutazione che alla governance”, spiega il broker. “La proposta del Mef su Sparkle ci sembra poter avvicinare le parti ed essere compatibile con i fondi già allocati dal governo all’operazione rete”.

Degna di nota inoltre la performance odierna di Tenaris, che approfitta dell’outlook positivo tracciato dalla concorrente francese Vallourec (+5% a Parigi) in un comparto petrolifero misto, con Saipem a -0,7%.

Banche in ordine sparso: la peggiore è Bper a -0,8%, bene Mps dopo la decisione di Citi di aprire un ‘positive catalyst watch’ di 30 giorni sul titolo della banca senese, che la settimana prossima diffonderà i risultati e potrebbe annunciare il ritorno al dividendo nel 2023. Poco mossa Unicreditt che diffonderà i conti lunedì in preapertura.

Ore 12:10 – Mps, view di Citi positiva

Mps +0,41% a 3,173 euro in vista dei conti che saranno presentati mercoledì 7 febbraio in una conference fissata con il ceo Luigi Lovaglio alle ore 9. Intanto Citi, che sul titolo ha una raccomandazione neutral, ha “aperto un ‘positive catalyst watch’ di 30 giorni su Mps, ipotizzando che la banca senese potrebbe tornare a distribuire un dividendo prima del previsto”, già a valere sui conti 2023, “alla luce di una generazione organica di capitale più alta e del potenziale beneficio derivante dal possibile rilascio di riserve per rischi legali dopo l’esito recente positivo delle cause”.

Ore 11:00 – Stellantis, analisti scettici su ingresso Stato

Stellantis beneficia oggi di ricoperture con un rialzo a metà mattinata di +2%. Gli analisti sono invece scettici sull’ipotesi di un ingresso dello Stato nella compagine azionaria per pareggiare la presenza del governo francese, che si attesta al 6% del capitale del gruppo auto. Un’apertura su questo tema era arrivata ieri dal ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Banca Akros segnala in proposito che “il governo francese ha una quota del 6,09% di Stellantis attraverso BpiFinance” e “pareggiare questa quota costerebbe 4 miliardi ai prezzi attuali”. Equita Sim ricorda come non sia la prima volta che esce il tema di un ingresso dello Stato italiano ma aggiunge da parte sua di ritenere “improbabile che gli attuali azionisti di Stellantis accolgano con favore questa proposta”.

Ore 10:30 – Unicredit -0,7%, arrivano i risultati

Unicredit negativa (-0,72% a 26,315 euro) in linea con il comparto, mentre cresce l’attesa per i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2023 che saranno domenica sul tavolo del cda, per essere diffusi lunedì mattina prima dell’apertura dei mercati. Il consensus degli analisti prevede per Unicredit utili in leggero calo nel quarto trimestre e una frenata del margine di interesse. Attesa anche per le indicazioni del ceo Andrea Orcel su distribuzione agli azionisti e strategia M&A.

Ore 10:10 – Ftse Mib +0,40% a 30.811 punti

Milano conferma l’intonazione positiva dell’apertura al traino di una pattuglia di titoli guidata da Telecom a +3%, con Stellantis e Iveco a circa +2%.

Petroliferi misti con Tenaris a +2%, spinta dalle indicazioni positive della rivale francese Vallourec, mentre Eni e Saipem lasciano sul terreno circa un punto percentuale.

Ferrari -0,1% consolida all’indomani di un +9,2%, mentre Ubs ha alzato il target price sul titolo da 413 a 448 euro, confermando il buy; da parte sua Exane Bnp Paribas ha alzato il prezzo obiettivo da 340 a 360 euro, confermando la raccomandazione neutral.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, Ferrari resta sotto i riflettori dopo che la Scuderia di Maranello ha ufficializzato l’ingresso di Lewis Hamilton a partire dalla stagione 2025. Il titolo aveva chiuso ieri a +8% sulle attese per l’ingaggio del pilota di F1 sette volte campione del mondo, che l’anno prossimo compirà 40 anni, oltre che ovviamente per i risultati finanziari record e la guidance aggiornata.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno alzato il target price sulla stessa Ferrari da 413 a 448 euro, confermando il rating buy; da parte sua Exane Bnp Paribas ha alzato il prezzo obiettivo da 340 a 360 euro, confermando il giudizio neutral.

Da segnalare che Unicredit riunisce domenica il cda per l’approvazione dei conti, che saranno diffusi lunedì in preapertura. Il consensus raccolto dalla banca prevede in media nel solo quarto trimestre ricavi per 5,56 miliardi (da 5,72 mld nel pari periodo dell’anno precedente), un utile netto di 1,2 miliardi, utile sottostante a 882 milioni (da 1,46 miliardi). Nel 2023 è atteso un utile netto contabile di 7,9 miliardi (da 6,46 miliardi) e un utile netto post At1 and Cashes di 7,34 miliardi (da 5,23 miliardi) su ricavi per 23,45 miliardi. Il dividendo a valere sull’esercizio è visto a 1,53 euro per azione.

Fra le altre notizie, Geox ha chiuso il 2023 con ricavi preliminari pari a 720 milioni di euro, in calo del 2% (+0,3% a cambi costanti) e prevede un livello analogo nel 2024, con un leggero ulteriore miglioramento della marginalità industriale rispetto alle guidance date per il 2023.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in rialzo, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere debole (Ftse Mib -0,18% a 30.689 punti). La Borsa italiana è stata sostenuta in parte dal rally di Ferrari dopo risultati e guidance aggiornata; sul fondo Mps e le utilities fra cui Enel dopo un downgrade di Jefferies.

In recupero Wall Street dopo le vendite seguite agli annunci della Fed, non ancora pronta a tagliare i tassi. A mercato chiuso, gran balzo di Meta (+15%) nelle contrattazioni after hours dopo che la casa madre di Facebook ha riportato conti nettamente migliori delle attese e annunciato il primo dividendo della sua storia; in rosso invece Apple (-2%), che ha deluso sulle vendite in Cina; bene Amazon (+9%) grazie a una solida trimestrale e prospettive positive.

L’agenda macro, sempre osservata speciale, prevede oggi l’occupazione americana di gennaio (consensus +187.000 nuovi posti, tasso di disoccupazione a 3,8% da 3,7%, inflazione salariale a +0,3% su mese).

I future Usa trattano stamattina positivi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,41% a 36.158 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0870 dopo il rimbalzo della vigilia; il petrolio è positivo con il Brent a 79 dollari e il Wti a 74 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in deciso rialzo: Dow Jones +0,97% a 38.519 punti, S&P 500 +1,25% a 4.906 punti, Nasdaq +1,30% a 15.361 punti.

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