Borsa italiana oggi: 2 aprile 2026
Ste. Ne.
02-04-2026 — 08:39
DIRETTA NEWS /.Mercato azionario volatile assieme al petrolio dopo il discorso di Trump

Borse oggi tutte in rosso, seppure in recupero dai minimi di giornata. L’atteso discorso di Trump sull’Iran non ha sciolto le incognite sull’andamento della guerra in Medio Oriente, e sulle tempistiche. Il mercato azionario passa così dall’euforia ai realizzi, mentre il petrolio torna a salire, con il Brent e il Wti che balzano in area 110 dollari, salvo poi ritracciare in parte, probabilmente su aspettative di nuove misure straordinarie per calmierare i prezzi, come un ulteriore rilascio di riserve strategiche. Inoltre stando ai rumors l’Iran starebbe mettendo a punto un protocollo congiunto con l’Oman per gestire il traffico delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Il presidente americano, nel suo discorso alla nazione, ha affermato che gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran nelle prossime due o tre settimane, aggiungendo tuttavia che la guerra non durerà a lungo, mentre sono in corso colloqui con Teheran (che peraltro li ha nuovamente smentiti). “Porteremo a termine il lavoro, e lo finiremo molto velocemente”, ha detto Trump. Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti sono uscite a quota 202.000 unità, migliori delle previsioni. Domani si conosceranno i numeri dell’occupazione Usa di marzo, con attese per un dato positivo dopo la perdita di 92.000 posti di lavoro registrata nel mese di febbraio. La Borse resteranno chiuse venerdì santo 3 aprile; la Borsa italiana sarà chiusa anche lunedì 6 aprile, per riaprire martedì.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,20% a 45.624 punti
Piazza Affari oggi chiude negativa, seppure sopra i minimi di giornata, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede a sua volta in rosso. Il mercato azionario risente degli scossoni sulle quotazioni del petrolio, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha scelto la linea dura nei confronti dell’Iran, in contrasto con le aspettative di de-escalation che avevano preso piede negli ultimi giorni. Il Wti in particolare, sul future di maggio, tratta intorno a 110 dollari al barile, mentre il Brent (giugno) segna 107 dollari al barile. A Milano la ripresa del greggio premia in particolare Eni (+4,3%) grazie anche alle valutazioni aggiornate degli analisti, e gli altri petroliferi come Saipem (+3,5%), ma anche Tenaris (+1,4%). Da segnalare anche un acuto di Stellantis (+4%) dopo le vendite Usa migliori delle attese nel primo trimestre. In fondo al listino prese di profitto su Stm (-2,8%) in linea con il comparto tecnologico. Giù inoltre le banche, con Mps a -2,7%, risentendo anche delle incertezze sulla governance in vista dell’assemblea del 15 aprile.
Ore 15:45 – Piazza Affari in calo con Europa e Wall Street
Ftse Mib -1,69% a 44.943 punti, in linea con il resto d’Europa e l’apertura di Wall Street. Le vendite risparmiano pochi titoli fra cui Eni +4% e gli altri petroliferi come Saipem (+2%), Tenaris (+1,9%), che dovrebbero tra l’altro approfittare dei piani per realizzare nuove infrastrutture e aggirare in futuro le vie d’acqua a rischio geopolitico, come Hormuz, per il trasporto di energia. Da segnalare anche la buona performance di Stellantis (+2%) dopo le vendite Usa migliori delle attese nel primo trimestre. In fondo al listino prese di profitto su Stm (-5,3%) in linea con il comparto tecnologico.
Ore 14:00 – Eni, raffica di nuovi target price
Eni +3,48% a 24,50 euro contro -1,77% del Ftse Mib. Diversi broker oggi aggiornano le valutazioni sul titolo in scia ai rialzi sostenuti delle quotazioni del petrolio oltre che delle strategie contenute nel piano aggiornato del gruppo guidato da Claudio Descalzi. Gli analisti di Jp Morgan hanno alzato il prezzo obiettivo da 25 a 28 euro, confermando la raccomandazione overweight; Jefferies ha alzato il target price da 27 a 30 euro, confermando il buy; Berenberg ha alzato il target da 17,50 a 22 euro, confermando hold; Citi ha alzato il prezzo obiettivo da 20,50 euro a 24 euro, confermando il rating neutral.
Ore 12:30 – Future WS in calo
Future di Wall Street negativi, con ribassi di oltre 1 punto percentuale sui principali indici. Fra i singoli titoli, in pre-market:
BofA ha promosso Sigma Lithium (+3%) da neutral a buy con un prezzo obiettivo alzato da 14 a 17 dollari.
BofA ha promosso Vale SA (-0,8%) da neutral a buy.
Melius ha alzato la raccomandazione su RTX Corp. (+0,6%) da hold a buy.
Jp Morgan ha alzato il rating di Chagee Holdings (+2,7%) da neutral a overweight e il prezzo obiettivo da 11,50 a 16 dollari.
Ore 11:45 – Amplifon paga downgrade di Bnpp Exane
Amplifon -2,25% a 9,106 euro. Come da noi segnalato in preapertura,
Bnp Paribas Exane ha tagliato la raccomandazione su da outperform a neutral e il prezzo obiettivo da 15 a 10 euro. Il broker considera “discordante” l’operazione Amplifon Gn Hearing da 2,3 miliardi recentemente annunciata dal gruppo degli apparecchi acustici.
Ore 10:30 – Nexi, per Barclays vale 2,60 euro
Nexi -1,76% a 3,246 euro, con il Ftse Mib a -1,01%. In un report sul settore dei pagamenti, gli analisti di Barclays hanno tagliato il target price sul titolo da 3,50 a 2,60 euro, confermando la raccomandazione underweight. La banca ha aggiornato il suo modello per tenere conto delle indicazioni ricevute al recente Capital Markets Day dell’azienda. In vista dei risultati del primo trimestre, previsti il prossimo 7 maggio, “prevediamo che Nexi crescerà dell’1,0% organicamente nel primo trimestre, raggiungendo 818 milioni di euro, in linea con il consenso (816 milioni) e con le previsioni di una crescita annua a una cifra singola bassa-media. Prevediamo che il business Merchant solutions crescerà dell’1,5%, raggiungendo 464 milioni (contro i 463 milioni previsti dal consensus), e che il ramo Issuing Solutions rimarrà stabile a 266 milioni, in linea con il consenso”.
Ore 10:00 – Oro in calo su discorso Trump
Le quotazioni dell’oro oggi tornano a scendere interrompendo una serie di quattro sedute positive di fila. Il prezzo spot (XAU/USD) segna -2,46% a 4.641,08 dollari l’oncia. A pesare sono le rinnovate incertezze sulla guerra in Iran, dopo il discorso televisivo del presidente americano Donald Trump che ha preannunciato un inasprimento del conflitto. “Li colpiremo in modo estremamente duro nelle prossime due o tre settimane. Li riporteremo all’età della pietra, dove appartengono”, ha detto Trump. Il metallo giallo continua a comportarsi insolitamente come un asset di rischio e non più come un bene rifugio. D’altra parte l’oro ha messo a segno un lungo rally negli ultimi mesi fino al record di inizio gennaio a quota 5.595,46 dollari l’oncia. Inoltre i rialzi del petrolio e le aspettative di inflazione preannunciano tassi più elevati, che rendono meno interessante l’investimento nel metallo prezioso. Infine il rafforzamento del dollaro rende più oneroso l’acquisto dell’oro con altre valute. Fra gli altri metalli preziosi, in deciso calo a metà mattina i future su argento (-6%) e platino (-4%).
Ore 9:30 – Ftse Mib -1,23% a 45.151 punti
Piazza Affari negativa in linea con l’azionario internazionale dopo il discorso del presidente Usa Donald Trump che non ha introdotto alcun elemento di novità sulla guerra in Iran e la questione dell’accesso allo Stretto di Hormuz. Tornano gli acquisti su Eni a circa +3% in scia al greggio e dopo le valutazioni aggiornate da parte di diverse banche d’affari, tra cui Jefferies che vede il titolo a 30 euro. Bene inoltre Stellantis con un rialzo di oltre un punto percentuale: i marchi del gruppo hanno registrato vendite Usa in crescita del 4% nel primo trimestre, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato americano. Sul fondo Stm e Avio con cali di oltre il 3%, così come per Unicredit fra le banche. Fuori dal listino principale, Carel Industries +2%: come da noi anticipato in preapertura, Goldman Sachs ha promosso il titolo a buy con un prezzo obiettivo di 25,40 euro.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in netto calo.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jp Morgan hanno alzato il target price su Eni da 25 a 28 euro, confermando il rating overweight; Berenberg ha alzato il tp da 17,50 a 22 euro, confermando hold.
Bnp Paribas Exane ha tagliato la raccomandazione su Amplifon da outperform a neutral con prezzo obiettivo a 10 euro.
Goldman Sachs ha promosso Carel Industries a buy con un prezzo obiettivo di 25,40 euro.
Da segnalare che Moody’s ha declassato di un notch tutti i rating di Bff Bank, ponendoli sotto osservazione per un possibile ulteriore declassamento, in seguito ai rilievi della Banca d’Italia.
Fra le news, Stellantis ha registrato un aumento delle vendite Usa del 4% nel primo trimestre. In Italia le immatricolazioni del gruppo sono cresciute a marzo del 10,3% contro +7,6% del mercato.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in netto calo, all’indomani di una seduta di acquisti che ha visto Piazza Affari chiudere in rally (Ftse Mib +3,17% a 45.714 punti). La Borsa italiana è stata trainata in particolare da Avio, Leonardo, Buzzi, Prysmian; sul fondo Eni.
Wall Street ha chiuso nuovamente in rialzo, dopo il rally della vigilia.
A mercato chiuso, è arrivato l’atteso discorso di Trump sull’Iran che non ha tuttavia sciolto le incognite sull’andamento della guerra in Medio Oriente, e sulle tempistiche. Le Borse passano così dall’euforia ai realizzi, mentre il petrolio torna a salire, con il Brent a 107 dollari e il Wti nuovamente sopra 100 dollari.
Il presidente americano, nel suo discorso alla nazione, ha affermato che gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran nelle prossime due o tre settimane, aggiungendo tuttavia che la guerra non durerà a lungo e che i colloqui con Teheran sono in corso, lasciando aperta la possibilità di una soluzione diplomatica. “Porteremo a termine il lavoro, e lo finiremo molto velocemente”, ha detto Trump.
Sul fronte macro, in evidenza oggi le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti. Domani si conosceranno i numeri dell’occupazione Usa di marzo, con attese per un dato positivo dopo la perdita di 92.000 posti di lavoro registrata nel mese di febbraio. La Borse resteranno chiuse venerdì santo 3 aprile; la Borsa italiana sarà chiusa anche lunedì 6 aprile, per riaprire martedì.
I future Usa trattano stamattina in netto calo.
In Asia realizzi diffusi, che colpiscono in particolare i listini che avevano meglio performato nei giorni scorsi, come Tokyo, oggi in calo di oltre il 2%.
Sul forex l’euro/dollaro si indebolisce a 1,1520; il petrolio rimbalza il Brent a 107,90 dollari e il Wti a 105,80 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,48% a 46.565 punti, S&P 500 +0,72% a 6.575 punti, Nasdaq +1,16% a 21.840 punti.
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