Mar 18 Gennaio 2022 — 08:13

Borsa italiana oggi: Intesa Sp, Unicredit, Mps, Stellantis



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in rosso, alla ripartenza dopo una seduta positiva venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +0,81% a 26.489 punti). La Borsa italiana, sostenuta come gli altri listini internazionali da un avvio positivo della stagione delle trimestrali Usa, ha archiviato l’ottava con un +1,7%, portando il bilancio da inizio anno a un +19,1%.

Sul fronte macro il Pil della Cina ha registrato nel terzo trimestre un +4,9%, peggio delle previsioni per 5,2% e dopo il +7 9% del trimestre precedente. Anche la produzione industriale cinese di settembre ha deluso le aspettative, mentre le vendite al dettaglio hanno sorpreso al rialzo.

I future Usa trattano questa mattina sotto la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,15% a 29.025 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si indebolisce leggermente a 1,1570; il petrolio avanza con il Brent a 85 dollari e il Wti a 83 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera in buon rialzo: Dow Jones +1,09% a 35.294 punti, S&P 500 +0,75% a 4.471 punti, Nasdaq +0,50% a 14.897 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, giornata di stacco dividendi per diverse società fra cui spicca Intesa Sanpaolo, dopo il recente via libera dell’assemblea a una cedola per complessivi 1,935 miliardi che sarà messa in pagamento il 20 ottobre.

A staccare il dividendo sono inoltre Banca Mediolanum, Generali, Unipol, Banca Ifis, Marr, Ilpra.

Banche sotto i riflettori dopo le indiscrezioni su una possibile proroga fino a metà 2022 degli incentivi fiscali in caso di fusioni, un tema che riguarda in particolare alcuni istituti di credito fra cui Banco Bpm.

Una proroga potrebbe arrivare però anche per l’acquisizione di Mps da parte di Unicredit. Infatti, secondo rumors citati ieri dal Messaggero, il Tesoro si appresterebbe a chiedere alla Commissione Ue un rinvio a giugno 2022 della privatizzazione della banca senese. Ciò sarebbe dovuto ai tempi tecnici necessari per mandare in porto l’operazione, anche perché ci sarebbero ancora nodi da risolvere nella trattativa, al punto che il Mef secondo la ricostruzione di stampa potrebbe chiedere a Unicredit di presentare un’offerta non vincolante.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno limato il target price su Enel da 9,50 a 9,25 euro, confermando il rating buy.

Stellantis ha annunciato questa mattina un memorandum d’intesa con LG Energy Solution per la creazione di una joint venture mirata alla produzione di celle e moduli batteria per il Nord America. La joint venture “avrà come risultato la creazione di un nuovo impianto per la produzione di batterie, che contribuirà a raggiungere l’obiettivo di Stellantis di portare le vendite di veicoli elettrificati a oltre il 40% del totale negli Stati Uniti entro il 2030”. L’avvio della produzione è previsto entro il primo trimestre del 2024 e l’impianto mira ad avere una capacità annuale di 40 gigawattora.

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