Borsa italiana oggi: 18 novembre 2025
Ste. Ne.
18-11-2025 — 08:51
Mercati ancora nel mirino dei realizzi

Borse oggi in piena modalità risk-off dopo la nuova ondata di realizzi che si è abbattuta sul comparto tecnologico americano, sui timori per le valutazioni esorbitanti raggiunte dai titoli più esposti al tema dell’intelligenza artificiale. Una possibile cartina di tornasole sarà la trimestrale di Nvidia che sarà diffusa domani 19 novembre dopo la chiusura di
Wall Street. Sul fronte macro si conosceranno domani le minute del Fomc di ottobre, e giovedì il report sull’occupazione Usa di settembre, slittato finora a causa dello shutdown del governo federale. Permangono intanto le incertezze su un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed ai meeting di dicembre.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -2,12% a 42.838 punti
Borsa italiana oggi nuovamente nel mirino delle prese di profitto, assieme all’azionario europeo, mentre Wall Street paga ancora il nervosismo degli operatori in vista della trimestrale di Nvidia (-2%) che sarà diffusa domani sera e del meeting della Fed di dicembre (domani i verbali del Fomc di ottobre). A Milano pesano le banche, con Mps la peggiore a circa -4%, ma anche l’auto con Stellantis -4,4%. In coda Telecom Italia (-6,6%), nonostante le aperture del governo a possibili “sconti” sul rinnovo delle licenze 5G. Secondo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessio Butti “il rinnovo non può essere automatico, ma da mesi sapete che sono uno dei sostenitori più accesi della politica di evitare l’approccio di cassa a fronte di un impegno di investimenti precisi, scritto col sangue sulla pietra”, ha detto l’esponente del governo. Fra i realizzi diffusi si salvano in parte le utilities con Hera a +0,8%.
Ore 15:35 – Borse al tappeto, Milano -2%
Borse europee decisamente negative, con Milano fanalino di coda a -2%, zavorrata anche dal peso delle banche sul listino: Da parte sua Wall Street ha aperto nuovamente in rosso, con cali fino a -0,7% sul Dow Jones, Nasdaq -0,5%, S%P500 -0,3%. A Piazza Affari le vendite si accaniscono su Stellantis (-5%), Tim (-4,3%), Mps (-4%); in controtendenza Hera (+1%). Sul valutario, l’euro/dollaro è sostanzialmente stabile appena sotto 1,16. In lieve calo i rendimenti obbligazionari. Petrolio debole con il Brent sotto 64 dollari al barile, Wti a 59,75 dollari. Fra le criptovalute, il Bitcoin tenta un rimbalzo a 91.942 dollari (+0,25%); Etehreum +2,74% a 3.072 dollari.
Ore 12:30 – Future WS in rosso
Future di Wall Street moderatamente negativi. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Home Depot -2,2%: il rivenditore statunitense che tratta prodotti e servizi per la casa, considerato un indicatore per settori come edilizia e costruzioni, ha mancato le stime sugli utili, con ricavi leggermente migliori delle attese, e ha tagliato le sue previsioni sugli utili per l’intero anno.
- Nvidia -1% in vista della trimestrale di domani sera; il consensus degli analisti stima un fatturato di 54,8 miliardi con previsioni sul trimestre in corso in una forchetta compresa tra 61,29 e 61,57 miliardi.
- Fra gli altri titoli maggiormente esposti all’intelligenza artificiale: Amd -0,75%, Oracle -1,2%, Qualcomm -1%, Palantir -1,6%.
- Microsoft -1,1%: Rothschild Redburn ha tagliato il rating da buy a neutral con prezzo obiettivo l8mati da 560 a 500 dollari, citando una creazione di valore dell’IA di ultima generazione significativamente inferiore rispetto alla tradizionale economia cloud, nonché una perdita di valore all’interno di Office 365 dovuta all’integrazione di modelli di terze parti come OpenAI e Anthropic.
- Amazon.com -1,3%: Rothschild Redburn ha declassato il titolo da buy a neutral con prezzo obiettivo di 250 dollari; il broker ritiene che il business cloud AWS abbia un potenziale di rialzo inferiore alle aspettative.
Ore 10:30 – Leonardo positiva in scia a Rheinmetall
Leonardo (+0,82% a 51,50 euro), fra i pochi titoli del Ftse Mib in territorio positivo a metà seduta, si muove anche in scia all’alleata tedesca Rheinmetall, che guadagna oltre il 3% a Francoforte nel giorno del Capital Markets Day in cui ha svelato il Piano industriale aggiornato. Entro il 2030 il produttore di armi tedesco punta a un fatturato di circa 50 miliardi di euro e un margine operativo superiore al 20%, superando di gran lunga le aspettative degli analisti.
Ore 10:00 – Da Barclays nuovi target price per Unipol e Generali
Un report di Barclays fa il punto oggi sul settore europeo delle assicurazioni e aggiorna i target price sui numerosi titoli sotto copertura. I preferiti dal broker sono Asr, Axa, L&G e Prudential. Secondo Barclays “le compagnie assicurative mantengono le loro caratteristiche difensive – rendimento appetibile, visibilità degli utili e solidità del bilancio – ma osserviamo un valore limitato e un calo della dinamica degli utili. Preferiamo le compagnie assicurative a media capitalizzazione in ritardo nel settore vita, grazie a fondamentali più favorevoli e all’appeal delle valutazioni”. Nel report Barclays alza il prezzo obiettivo su Unipol (-2,46% a 18,86 euro, in una giornata di realizzi diffusi) da 19,50 a 21 euro, confermando la raccomandazione overweight. “Unipol è fortemente orientata all’assicurazione auto e, in qualità di leader di mercato in Italia, può trarre i maggiori benefici se i premi medi delle polizze auto italiane continuassero ad aumentare – commentano gli analisti -. Ci aspettiamo che Unipol sia più protetta rispetto alle altre compagnie dall’aumento dell’inflazione, poiché si affida a una solida rete di officine e possiede diverse società per servire i clienti nel settore della mobilità”. Barclays si conferma scettica invece sulle valutazioni di Generali (-1,44% a 32,78 euro) su cui ribadisce il rating underweight ma alza il target price da 25,50 a 27 euro.
Ore 9:30 – Ftse Mib -1,75% a 43.002 punti
Piazza Affari in netto calo assieme al resto d’Europa, mentre anche i future di Wall Street scambiano nuovamente in territorio negativo. A Milano le vendite colpiscono in particolare alcuni titoli fra cui Stellantis, le banche con Mps e Unicredit, Saipem, tutti con cali nell’ordine del 3%. Fra i tecnologici Stm cede oltre il 2%. Si salva al momento nuovamente Leonardo con un progresso di oltre un punto percentuale, oltre a titoli dalle qualità anticicliche come Hera e Inwit, sopra la parità.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in deciso calo.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Citi hanno alzato il target price su Buzzi da 50 a 55 euro, confermando il rating neutral.
Bnp Paribas Exane ha alzato il prezzo obiettivo su Enel da 8,10 a 9,30 euro, confermando il giudizio neutral.
Barclays ha migliorato il target price su Generali da 25,50 a 27 euro, confermando underweight.
Jp Morgan ha alzato il prezzo obiettivo su Banca Mediolanum da 18 a 20 euro, confermando overweight.
Fra le news, l’aumento di capitale di Avio è andato in porto con sottoscrizioni pari al 98,83% per un ammontare complessivo di 395 milioni.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi nuovamente in rosso, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato calo (Ftse Mib -0,52% a 43.767 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite su alcuni titoli fra cui Brunello Cucinelli, Stm; in controtendenza le utilities e Leonardo.
Wall Street è tornata a scontare realizzi sul settore tecnologico, in particolare sulle mega cap come Nvidia, che ha ceduto circa il 2% in attesa della trimestrale che sarà diffusa domani a mercato chiuso; in rosso anche altri titoli esposti al tema dell’intelligenza artificiale, come Amd (-2,5%), Qualcomm (-4%), Palantir (-1,6%). Sul fronte macro si conosceranno domani le minute del Fomc di ottobre, e giovedì il report sull’occupazione di settembre, slittato finora a causa dello shutdown del governo statunitense. Permangono intanto le incertezze su un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed ai meeting di dicembre.
I future Usa trattano stamattina in rosso.
In Asia proseguono i realizzi: Tokyo, zavorrata dai tecnologici, chiude a -3,22%.
Sul forex l’euro/dollaro consolida appena sotto 1,16; il petrolio è debole con il Brent a 63 dollari e il Wti a 59 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera negativa: Dow Jones -1,18% a 46.590 punti, S&P 500 -0,92% a 6.672 punti, Nasdaq -0,84% a 22.708 punti.
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