Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 16 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 13:43

Borsa italiana oggi: 16 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Record a Wall Street e Tokyo. Il petrolio intanto si conferma in ritirata sotto i 100 dollari al barile

Borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi cauta, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street e Tokyo hanno aggiornato i massimi storici. Il petrolio intanto tenta un rimbalzo, ma si conferma sotto i 100 dollari al barile. Tutto ciò mentre la settimana prossima scade il cessate il fuoco in Medio Oriente, e il mercato scommette da giorni su un accordo di pace tra Usa e Iran. Nella notte il Senato Usa ha bocciato un’altra risoluzione sui poteri di guerra del presidente, volta a limitare la capacità di Trump di ricorrere ulteriormente alla forza militare nell’attuale conflitto. Sul fronte delle trimestrali, si conosceranno questa sera i risultati di Netflix. Fra i dati macro, il Pil della Cina del primo trimestre è uscito stamattina a +5%, da +4,5% del trimestre precedente e contro attese per +4,8%. Il Pil del Regno Unito a febbraio è cresciuto dello 0,5% contro aspettative per +0,1%. Negli Usa le richieste settimanali di sussidio sono diminuite a 207.000 unità contro attese per 213.000 mentre l’indice della Fed di Filadelfia di aprile è uscito migliore delle previsioni.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,27% a 48.026 punti

La Borsa Italiana oggi chiude poco mossa per la seconda seduta di fila, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street trova lo spunto per nuovi massimi storici sull’S&P500 e sul Nasdaq. Si attendono novità sulla ripresa dei negoziati tra Usa e Iran, mentre verso la chiusura è arrivata la notizia di un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano. Intanto il petrolio tenta un rimbalzo con il Brent sopra 98 dollari al barile. A Milano giornata di ricoperture per Amplifon, in vetta al listino principale con un progresso di oltre il 5%. Tornano invece i realizzi su Nexi, fanalino di coda a -2,6%. In ordine sparso le banche: bene Mps (+2,2%) e Mediobanca (+2,4%) dopo l’elezione dell’ex ceo Lovaglio alla guida dell’istituto senese e in vista di sviluppi sul progetto di fusione, mentre Bper soffre prese di profitto con -1,6%, giù anche Unicredit (-1,4%), Intesa Sanpaolo (-0,9%).

Ore 16:00 – Borse in frenata

Piazza Affari (-0,2% sul Ftse Mib) cambia direzione a metà pomeriggio, con le Borse europee che perdono slancio dopo un’apertura contrastata per gli indici di Wall Street, anche se l’S&P 500 tratta in marginale rialzo su nuovi massimi storici. A Milano tornano le ricoperture su Amplifon, in progresso di oltre il 4%. In ordine sparso le banche: bene Mps (+2,4%) e Mediobanca (+2,9%) dopo l’elezione dell’ex ceo Lovaglio alla guida dell’istituto senese, mentre Unicredit scivola in fondo al listino con -1,9%, giù anche Bper (-1,4%). Intanto il petrolio prova a rialzare la testa, con il Brent sopra 97 dollari al barile e il Wti a circa 93 dollari al barile: entrambi i benchmark guadagnano circa il 2%. Il dollaro si rafforza moderatamente con l’euro che passa da 1,18 a 1,770 contro il biglietto verde.

Ore 13:50 – Fincantieri corre dopo maxi ordine

Fincantieri +1,45% a 13,98 euro dopo il maxi ordine ricevuto da Princess Cruises per 3 navi da crociera con consegne al 2035, 2038 e 2039. Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 16,20 euro. “Stimiamo un valore dell’ordine in area 5,5 miliardi di euro”, commenta il broker, pari a “circa il 46% dell’order intake atteso per il 2026 nella divisione Shipbuilding”.

Ore 12:00 – Future WS poco mossi

Future di Wall Street poco mossi o in frazionale rialzo. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • PepsiCo +1,3%: trimestrale sopra attese e ritorno alla crescita dei volumi in Nord America.
  • Mizuho ha tagliato il rating su PayPal (-0,95%) da outperform a neutral e il target price sul titolo da 60 a 50 dollari.
  • Mizuho ha avviato la copertura su Fair Isaac Corp (Fico) +2,6% con outperform e un prezzo obiettivo di 1.416 dollari.
  • Raymond James ha promosso Okta (+5,2%) a outperform con un prezzo obiettivo di 85 dollari.
  • CICC (China International Capital Corporation) ha avviato la copertura su Pfizer (+0,1%) con outperform e un target price di 33 dollari.
  • Wolfe Research ha avviato la copertura su CoreWeave (+2,4%) con un giudizio outperform.
  • BofA ha avviato la copertura su Autoliv (+0,7%) con buy e un prezzo obiettivo di 140 dollari.

Ore 11:20 – Stellantis, un downgrade e diversi nuovi target price

Stellantis +0,44% a 7,081 euro dopo diverse valutazioni aggiornate da parte degli analisti, e nuovi target price tutti comunque superiori agli attuali corsi azionari. Kepler Cheuvreux ha tagliato il rating da buy a hold e il prezzo obiettivo da 9 a 7,50 euro. Il broker in un focus sul comparto automobilistico europeo ha ridotto le stime sulla società e declassato il titolo per riflettere il calo della domanda globale, principalmente in Europa. Citi ha alzato il target price su Stellantis da 7 a 7,50 euro, confermando il rating neutral, dopo le consegne del primo trimestre 2026 superiori alle attese del broker e del consensus. Oddo Bhf ha alzato il prezzo obiettivo da 7 a 8 euro, confermando la raccomandazione neutral. Il broker sottolinea la buona partenza d’anno, soprattutto negli Stati Uniti e attende indicazioni dal Capital Markets Day Stellantis in calendario il prossimo 21 maggio. Il gruppo “deve ora chiarire le sue priorità, specificare le sue scelte industriali e tecnologiche e, soprattutto, stabilire una credibile traiettoria del cash flow e di ritorno agli azionisti”.

Ore 10:30 – Eni, per Barclays utile adjusted a 1,4 miliardi nel trimestre

Eni -1,44% a 22,975 euro, paga la frenata del greggio, e prese di beneficio dopo un rally di oltre il 42% da inizio anno. Barclays conferma il rating overweight e un prezzo obiettivo di 28,50 euro sul titolo del Cane a sei zampe, in un “model update” pubblicato oggi in vista dei risultati in calendario il prossimo 24 aprile.
“La maggior parte delle società energetiche ha ormai pubblicato i comunicati sui risultati del primo trimestre 2026 – spiega il broker -. Alla luce di ciò, aggiorniamo le nostre stime per Eni relative al primo trimestre”. Complessivamente, la stima di Barclays sull’Ebit del gruppo nel primo trimestre 2026 si è riduce del 10% a 2,7 miliardi di euro, sull’Ebit pro forma dell’8% a 3,9 miliardi e sull’utile netto rettificato del 16% a 1,4 miliardi (-1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa).

Ore 9:45 – Ftse Mib +0,56% a 48.424 punti

Piazza Affari positiva al traino delle banche, approfittando anche del traino di Mps (+4%) e Mediobanca (+4,8%) dopo l’assemblea che ha eletto l’ex ceo Lovaglio alla guida dell’istituto senese e in attesa di sviluppi sul progetto di fusione; nel comparto svetta Banco Bpm con +5%. Farmaceutici in ordine sparso con Recordati a +1,4%, Diasorin fanalino di coda del listino con -1,6%. Ancora prese di beneficio su Eni (-1,3%) in scia alla frenata del petrolio nonostante le incertezze legate alla guerra in Medio Oriente: il Brent tratta a 95 dollari e il Wti a 92 dollari al barile, con il greggio americano che ha intanto ripristinato lo sconto sul benchmark europeo.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in cauto rialzo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Citi hanno alzato il target price su Stellantis da 7 a 7,50 euro, confermando il rating neutral; Oddo Bhf ha alzato il prezzo obiettivo da 7 a 8 euro, confermando neutral.

Morgan Stanley ha limato il target price su Intesa Sanpaolo da 7,20 a 6,80 euro, confermando il giudizio overweight.

Morgan Stanley ha limato il tp su Banca Monte Paschi Siena (Mps) da 10,30 a 9,90 euro, confermando equal-weight.

Morgan Stanley ha limato il prezzo obiettivo su Bper da 14,60 a 14,50 euro, confermando overweight.

Morgan Stanley ha tagliato il target price su Banco Bpm da 14 a 13,30 euro, confermando la raccomandazione underweight.

Fra le news, Saipem si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita per un valore di circa 400 milioni di dollari.

Possibili nuovi spunti su Mps e Mediobanca dopo il voto dell’assemblea della banca senese che ha assegnato la vittoria all’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio.

Da seguire Stm dopo che nel primo trimestre Tsmc ha superato le aspettative con un utile netto di 572,5 miliardi di dollari taiwanesi, rispetto ai 542,38 miliardi di dollari taiwanesi previsti. Il margine lordo ha raggiunto il 66,2%, superando la stima del 64,5%.

Mfe ha chiuso il 2025 con un utile netto di 301 milioni (+118%). L’Ebit consolidato, che include voci non ricorrenti per 78 milioni di euro (fra costi di ristrutturazione e costi accessori all’offerta su Prosieben), scende a 239 milioni (da 355,8 milioni). I risultati includono il consolidamento integrale di ProSiebenSat.1 nel quarto trimestre. Proposto un dividendo di 0,22 euro per azione (0,27 l’anno prima), che rappresenta un ammontare complessivo di 154 milioni “il più alto degli ultimi 15 anni”, precisa il gruppo del Biscione.

Il cda di Iveco Group, in coerenza con quanto già annunciato e come deciso dall’assemblea straordinaria di marzo, ha approvato la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 5,8216 euro per azione ordinaria in circolazione, sulla base dei proventi netti derivanti dalla vendita del Business Defence a Leonardo (avvenuta il 18 marzo scorso). Le azioni ordinarie saranno negoziate ex-dividend il 20 aprile 2026; record date 21 aprile e pagamento il 22 aprile.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta di consolidamento che ha visto Piazza Affari chiudere piatta (Ftse Mib -0,04% a 48.155 punti). La Borsa italiana è stata in parte sostenuta da ricoperture su Nexi; bene Mediobanca, Mps, dopo il voto dell’assemblea; sul fondo Inwit.

Wall Street ha chiuso contrastata, ma con nuovi massimi storici sull’S&P 500 e il settore tecnologico in rally (record anche per il Nasdaq Composite).

Tutto ciò mentre la settimana prossima scade il cessate il fuoco in Medio Oriente, e il mercato scommette con forza su un accordo di pace tra Usa e Iran.

Nella notte il Senato Usa ha bocciato un’altra risoluzione sui poteri di guerra del presidente, volta a limitare la capacità di Trump di ricorrere ulteriormente alla forza militare contro l’Iran.

Il petrolio intanto si conferma in ritirata sotto i 100 dollari al barile.

Sul fronte delle trimestrali, si conosceranno questa sera i risultati di Netflix.

Fra i dati macro, il Pil della Cina del primo trimestre è uscito stamattina a +5%, da +4,5% del trimestre precedente e contro attese per +4,8%. Il Pil del Regno Unito a febbraio è cresciuto dello 0,5% contro aspettative per +0,1%. In agenda nel pomeriggio le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti e l’indice della Fed di Filadelfia di aprile.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

In Asia indici tutti in verde: svetta Tokyo con un rialzo di oltre il 2% a nuovi livelli record.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1800; il petrolio è stabile con il Brent a 94 dollari e il Wti a 91 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in ordine sparso: Dow Jones -0,15% a 48.463 punti, S&P 500 +0,80% a 7.022 punti, Nasdaq +1,60% a 24.016 punti.

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