Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 15 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 14:34

Borsa italiana oggi: 15 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Il mercato scommette sulla pace in Iran

borsa italiana oggi

Borse oggi caute dopo i forti rialzi dei giorni scorsi. Il sentiment resta comunque costruttivo, nella convinzione che gli Stati Uniti e l’Iran siano avviati a un accordo per mettere fine alla guerra in Medio Oriente.I militari americani hanno reso noto che da oggi è completamente operativo il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, una misura che rischia di penalizzare soprattutto i rifornimenti a Cina e India, potenzialmente creando una crisi diplomatica. La Russia questa mattina si è offerta di aiutare la Cina a fronte di un’eventuale carenza energetica. Il petrolio in ogni caso si conferma sotto i 100 dollari al barile. Il cessate il fuoco scade la prossima settimana: attualmente gli Usa e l’Iran lavorerebbero a un secondo round di colloqui, ancora con la mediazione del Pakistan, mentre dietro le quinte si muove la diplomazia cinese. Sul fronte delle trimestrali, in agenda oggi i risultati di Morgan Stanley e Bank of America. Fra i dati macro, possibili spunti dall’indice manifatturiero Ny Empire State di aprile; e dalle scorte di petrolio negli Stati Uniti.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,04% a 48.155 punti

Piazza Affari oggi chiude piatta, con il resto d’Europa in ordine sparso, così come Wall Street, dove l’S&P 500 tratta in rialzo a un soffio dai massimi storici, sulle “scommesse” di un accordo vicino tra Usa e Iran. La guerra è “quasi finita”, e ha affermato oggi il presidente americano Trump, e la Borsa “sta per esplodere”. Il petrolio avanza di circa 1 punto percentuale ma si mantiene abbondantemente sotto la soglia dei 100 dollari con il Brent a 95 dollari al barile e il Wti a 92 dollari. Tornando all’azionario, in luce a Milano le azioni Mediobanca +5,9% e Mps +5,7%, dopo la vittoria a sorpresa in assemblea della lista promossa da Plt Holding, con il ceo uscente Luigi Lovaglio candidato amministratore delegato.La maglia rosa va però a Nexi (+6,2%). Fanalino di coda Inwit (-2,8%). Deboli anche le utilities con Hera in calo di oltre il 2%.

Ore 14:00 – Assemblea Tim, ok a buyback e raggruppamento azioni

Telecom +0,46% a 0,6608 euro, con il Ftse Mib a -0,01%. L’assemblea di Tim, svoltasi oggi senza la presenza fisica dei soci e con la partecipazione di circa il 59,25% del capitale, ha approvato il bilancio 2025, chiuso con una perdita pari a 154.569.180,52 euro, con il 94,83% dei voti favorevoli, l’1,01% di voti contrari, e il 4,16% di astenuti. Via libera anche alla copertura della stessa mediante l’uso della riserva legale (con il 99,99% dei voti favorevoli). L’assemblea ha, tra l’altro, autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, anche in più tranche, per un controvalore massimo di 400 milioni e per un massimo di 700.000.000 azioni ordinarie, da intendersi ridotte, a esito del raggruppamento azionario, a massime 70.000.000 azioni ordinarie, corrispondenti a circa il 3,3% del capitale. Il raggruppamento delle azioni ordinarie è stato approvato in sede straordinaria nel rapporto di 1 nuova azione avente godimento regolare ogni 10 azioni ordinarie in circolazione, con conseguente riduzione del numero totale delle azioni a 2.135.725.819 e modifica dell’articolo 5 comma 1 dello statuto sociale (con il 99,59% dei voti favorevoli, contrari 0,00% e astenuti 0,41%).

Ore 12:30 – Future WS deboli

Future di Wall Street appena sotto la parità, sostanzialmente invariati punto fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Snap +4,8% ha annunciato l’intenzione di licenziare circa il 16% della propria forza lavoro.
  • Goldman Sachs ha declassato SolarEdge Technologies (-3,4%) da neutral a sell con prezzo obiettivo tagliato da 36 a 3 dollari.
  • Piper Sandler ha promosso Cloudflare (+2,7%) da neutral a overweight con un prezzo obiettivo di 222 dollari.
  • DA Davidson ha alzato il rating su Symbotic Inc. (+2,9%) a buy.
  • Mizuho ha alzato il rating su American Tower (+1%) da neutral a outperform e ha aumentato il prezzo obiettivo da 189 a 205 dollari.

Ore 11:15 – Stellantis in rally, consegne sopra stime

Stellantis +3,38% a 7,161 euro dopo la stima del gruppo su consegne consolidate del primo trimestre in crescita del 12% a 1,361 milioni. In Nord America le consegne sono stimate in aumento del 17% a 379.000 unità e in Europa Allargata del 12% a 637.000. Il termine “consegne”, precisa Stellantis, identifica i volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte, che determinano la rilevazione dei ricavi. Secondo gli analisti di Banca Akros (buy su Stellantis con target price di 10 euro) i dati sono “sopra le stime. I numeri solidi sulle consegne evidenziano il forte slancio dei modelli presentati di recente, a sostegno delle nuove strategie di Stellantis volte a recuperare volumi e quote di mercato nelle sue regioni chiave (Nord America ed Europa) al fine di ripristinare la redditività”.

Ore 10:30 – Poste-Tim, nuovi target price da Equita

Equita Sim ha alzato il target price su Poste Italiane (+0,05% a 22,10 euro) da 26,50 a 27,40 euro, confermando il rating buy. Inoltre il broker ha alzato il target su Telecom Italia (-0,49% a 0,6546 euro) da 0,70 a 0,73 euro, confermando il buy. Il Ftse Mib tratta appena sotto la parità. In vista dell’opas di Poste su Tim, la potenziale business combination “si caratterizza per un solido razionale industriale, con significativo potenziale di generazione di sinergie e creazione di valore”, secondo il broker, che “per quanto riguarda Poste, in caso di pieno successo dell’offerta stimiamo preliminarmente un target price per la combined entity di 28,20 euro”.

Ore 10:00 – Stm, per Deutsche Bank vale 42 euro

Prosegue anche oggi il rally di Stm, che avanza di oltre un punto percentuale a 35,25 euro. Il titolo dei semiconduttori beneficia con il comparto delle indicazioni positive arrivate dalla trimestrale di Asml (+1,5% ad Amsterdam). Inoltre Deutsche Bank ha alzato il prezzo obiettivo per da 32 a 42 euro, confermando la raccomandazione buy. Secondo la banca d’affari, il settore proseguirà a cavalcare il tema dell’interesse per l’intelligenza artificiale.

Ore 9:45 – Ftse Mib -0,02% a 48.164 punti

Piazza Affari piatta dopo i primi scambi della mattinata. Proseguono le ricoperture su Stellantis (+3,1%), che ha stimato in preapertura consegne consolidate del primo trimestre in crescita del 12% (+17% in Nord America). Focus su Mps (+2%) e sulla controllata Mediobanca (+1,3%) nel giorno dell’assemblea della banca senese. Fra i tecnologici Stm +1% in scia ai conti e outlook di Asml (+1% ad Amsterdam). Sul fondo il lusso con Moncler a -2,2%, Cucinelli -1,2%, dopo i risultati deludenti a Parigi per Kering (-8%), Hermès (-12%).

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il prezzo obiettivo su Prysmian da 110 a 126 euro, confermando il buy.

Barclays ha migliorato il target price su Buzzi da 57 a 58 euro, confermando il rating equal-weight.

Da seguire Mps nel giorno dell’assemblea chiamata a rinnovare i vertici della banca senese: in lizza la lista del cda, ma anche quella di Plt Holding che ha candidato il ceo uscente Luigi Lovaglio.

Stellantis stima consegne consolidate del primo trimestre a 1,4 milioni di unità, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente (in Nord America +17%).

Nel settore tecnologico, da segnalare che il colosso olandese dei chip ASML ha alzato le previsioni per il 2026 grazie alla forte domanda di semiconduttori per l’intelligenza artificiale.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +1,36% a 48.175 punti). La Borsa italiana è stata trainata da ricoperture su alcuni titoli guidati da Stellantis; sul fondo Eni.

Wall Street ha chiuso nuovamente brillante, nella convinzione che gli Stati Uniti e l’Iran siano avviati a un accordo per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. In gran spolvero il settore tecnologico: Nvidia in particolare ha chiuso in rialzo (+3,8%) per la decima seduta di fila.

In attesa di sviluppi dal Medio Oriente, il petrolio si conferma sotto i 100 dollari al barile. Il cessate il fuoco scade la prossima settimana: attualmente gli Usa e l’Iran lavorerebbero a un secondo round di colloqui, ancora con la mediazione del Pakistan, mentre dietro le quinte si muove la diplomazia cinese.

Sul fronte delle trimestrali, in agenda oggi i risultati di Morgan Stanley e Bank of America.

Fra i dati macro, possibili spunti dall’indice manifatturiero Ny Empire State di aprile; e dalle scorte di petrolio negli Stati Uniti.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

In Asia indici tutti in discreto rialzo.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1790; il petrolio arretra con il Brent a 95 dollari e il Wti sopra 91 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in netto rialzo: Dow Jones +0,66% a 48.535 punti, S&P 500 +1,18% a 6.967 punti, Nasdaq +1,96% a 23.639 punti.

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