Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Iveco, Eni, Snam, upgrade per Poste, Mediobanca taglia Erg - Finanza Report

Mar 14 Luglio 2026 — 11:19

Borsa italiana oggi: Iveco, Eni, Snam, upgrade per Poste, Mediobanca taglia Erg



DIRETTA NEWS / Giornata fitta di indicazioni macro provenienti soprattutto dagli Stati Uniti

borsa italiana oggi

Borse oggi deboli e in frenata dai massimi della mattinata. Non fa eccezione Piazza Affari. Sul fronte macro, il focus è sugli Stati Uniti con i prezzi alla produzione di febbraio usciti nettamente sopra attese (+0,6% su mese e +1,6% su anno rispetto a stime del consensus per +0,3% e +1,1% rispettivamente); le vendite al dettaglio di febbraio sono invece cresciute meno delle previsioni; le richieste settimanali di sussidio sono state inferiori al consensus. A tenere banco sono anche news societarie e svariate raccomandazioni degli analisti.

(Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,29% a 33.786 punti

Piazza Affari chiude negativa, in linea con il resto d’Europa (fa eccezione Parigi, sopra la parità) e l’andamento di Wall Street.

Vendite anche sull’obbligazionario, con lo spread che si amplia leggermente a quota 127 punti, mentre il rendimento del Btp decennale cresce di una decina di punti a 3,69%.

Tornando all’azionario, sul Ftse Mib gli acquisti prendono di mira Iveco, in testa al listino con un +11,4% grazie alla presentazione del nuovo Piano strategico al 2028. Terminano positive anche Saipem (+4,5%) e Tim (+3,5%), che rialza la testa dopo i conti della rivale Iliad e i rumors sulla presentazione di una lista concorrente a quella del cda uscente da parte del fondo Merlyn. Bene Leonardo (+3,2%), che continua la buona performance delle ultime sedute a valle della presentazione del piano al 2028 di martedì e con il rialzo del target price da parte di Jp Morgan. Bene anche Brunello Cucinelli (+1,6%) in attesa dei conti previsti oggi a mercati chiusi. In coda Eni (-3%), dopo la presentazione del Piano al 2027, Mps (-2,2%) e Amplifon (-2%).

Ore 15:45 – Eni -2% dopo presentazione piano 2024-2027

Il piano aggiornato 2024-2027 non premia Eni in Borsa: il titolo dopo un tentativo di rimonta scivola in fondo al listino principale, nonostante un aumento della remunerazione dei soci, come sempre uno dei passaggi più attesi delle nuove strategie.

Fra i target, gli investimenti netti saranno pari a 27 miliardi (al netto della cassa derivante dall’attività di portafoglio), per una media annua pari a 7 miliardi, inferiori di oltre il 20% rispetto al piano dello scorso anno. L’attività di gestione del portafoglio, vale a dire dismissioni meno acquisizioni, evidenzia un contributo netto in termini di cassa pari a circa 8 miliardi nell’arco del piano.

Quanto alla cedola, Eni intende distribuire tra il 30%-35% del Cffo (cash flow from operation) annuale attraverso dividendi e buyback, in aumento rispetto al precedente 25%-30%. Il dividendo proposto per il 2024 è pari a 1 euro per azione, in aumento di oltre il 6%, mentre il buyback è fissato a 1,1 miliardi.

eni capital markets

Il ceo Claudio Descalzi durante la presentazione del piano

Ore 15 – Borse in frenata dopo i dati Usa, corre Iveco

Piazza Affari tratta poco sopra la parità, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street procede in leggero calo dopo i dati macro.

Sul Ftse Mib si mette in luce Iveco dopo la presentazione al Capital Markets Day a Torino del nuovo piano strategico che delinea gli obiettivi al 2028. Fra i target: ricavi netti di circa 19 miliardi di euro (il precedente target era tra 16,5 e i 17,5 miliardi entro il 2026 mentre nel 2023 il dato si è attestato a 15,9 miliardi), adjusted Ebit margin tra 7 e 8% (precedente target tra 5% e 6%, a 5,8% nel 2023), free cash flow di circa 0,9 miliardi. Il piano si è reso necessario poiché Iveco “aveva già raggiunto gli obiettivi previsti per il 2026, o era in anticipo rispetto alla traiettoria per il loro conseguimento”. Annunciato anche l’ampliamento della partnership con Hyundai Motor Company nel settore delle soluzioni per mezzi commerciali pesanti elettrici, sia a batteria sia a celle a combustibile, per i mercati europei e un Memorandum d’Intesa non vincolante con Ford Trucks, per esplorare una collaborazione nello sviluppo congiunto di una struttura di cabina per i veicoli commerciali pesanti conforme alle nuove normative che entreranno in vigore nel 2028/2029.

S&P 500 non ha ancora raggiunto il picco: Ubs

Nel daily comment di oggi, Mark Haefele, Chief Investment Officer, Ubs Global Wealth Management, segnala che, nonostante il lieve calo di mercoledì, l’S&P 500 rimane vicino ai massimi storici, guidato principalmente dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione. Infatti, l’indice di riferimento è salito dell’8,3% su base annua guadagnando il 25,5% da fine ottobre.

I massimi storici spesso generano negli investitori il timore che i mercati abbiano raggiunto il picco, ma tali preoccupazioni non sono supportate dalla storia. Si continua quindi a suggerire agli investitori di cercare il giusto equilibrio tra azioni statunitensi a grande capitalizzazione, internazionali e a piccola capitalizzazione e obbligazioni di qualità nei loro portafogli per ottenere rendimenti a lungo termine.

Ore 13:20 – Webuild +2,2% in attesa dei conti

Webuild +2,25% a 2,452 euro in attesa dei risultati che saranno approvati oggi dal cda e commentati domani mattina in conference. Banca Akros intanto conferma la raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 2,4 euro sul titolo, pronosticando “buoni risultati “alla luce della forte raccolta ordini”. Il broker stima un Ebitda adjusted di 762,8 milioni, leggermente sopra la parte alta della guidance pari a 720-760 milioni.

Ore 11:45 – Tim rimbalza, ma Iliad esclude interesse

Telecom Italia (Tim) tenta un allungo (+3%) dopo l’ondata di vendite seguite al piano, beneficiando anche di ricostruzioni di stampa secondo cui agli attuali prezzi il gruppo potrebbe finire nel mirino di Iliad, una volta separata la rete.

Thomas Reynaud, ceo di Iliad, ha risposto a una domanda sul tema durante la conference sui risultati 2023, che hanno visto il fatturato superare quota 1 miliardo (+14,5%) e un EBITDAaL a 247 milioni (+17,2%). “Stiamo vivendo un grande momento e vogliamo mantenere lo slancio commerciale”. Il manager ha aggiunto che il gruppo guarda al consolidamento in Italia come una cosa “bella da avere, ma non necessaria”.

Poco prima aveva detto, sempre riguardo all’Italia e rispondendo a una domanda durante la conference call, che “se ci saranno opportunità nel b2b le prenderemo”, valutando caso per caso.

Reynad, rispondendo a una domanda, ha inoltre escluso che l’azienda abbia avuto un ruolo nell’andamento del titolo Tim in questi giorni, affermando: “Sono sorpreso da questa domanda, il senso della partita è conquistare quote di mercato, quello che posso dire è che questo è ancora l’inizio del nostro viaggio in Italia”.

Ore 10:45 – Credem sulla parità, Moody’s alza rating

Azioni Credito Emiliano (Credem) invariate a metà mattina. Moody’s ha migliorato il rating di Credem sui depositi a lungo termine a Baa1 da Baa2, mentre l’outlook è stato portato a stabile da positivo.

L’agenzia ha confermato tutti gli altri rating assegnati a Credem e mantenuto l’outlook stabile sul debito Senior Unsecured.

I rating assegnati, riferisce la banca in una nota, “riflettono la buona solvibilità e liquidità della banca, la qualità dell’attivo, la solidità patrimoniale e il significativo aumento della redditività. Il miglioramento del rating sui depositi a lungo termine riflette il calo delle perdite attese sui depositi stimate dal modello di analisi di Moody’s (Advanced Loss Given Failure)”.

Inoltre Moody’s ha confermato il rating emittente a lungo termine e il rating sul debito subordinato di Credito Emiliano Holding S.p.A. (Credemholding) a Ba1. L’outlook sul rating emittente a lungo termine di Credemholding è rimasto stabile.

Ore 10:15 – Leonardo +4,6% su nuovi massimi in scia a Rheinmetall

Leonardo anche oggi sugli scudi dopo i risultati e l’outlook della rivale tedesca Rheinmetall, che mette a segno un analogo rialzo a Francoforte. Quest’ultima prevede fra l’altro un fatturato 2024 di circa 10 miliardi di euro, sopra attese per 9,6 miliardi, da 7,176 miliardi nel 2023. Le azioni Leonardo, teainate anche dalle stime aggiornate dalle banche d’affari sulla base del nuovo piano industriale 2024-2028, continuano a macinare record e segnano questa mattina un nuovo massimo storico a 21,70 euro. Il rialzo da inizio anno è un +45%.

Ore 9:30 – Ftse Mib +0,14% a 33.933 punti

Non si arresta la corsa di Leonardo, che oggi trae spunto (+4,5%) dai conti e outlook sopra attese della tedesca Rheinmetall, in luce a Francoforte.

Bene inoltre Brunello Cucinelli +3% in attesa dei conti che saranno diffusi a mercato chiuso.

Rimbalzo per Erg +2% dopo le vendite delle recenti sedute in scia a un outlook peggiore delle attese che intanto spinge oggi Mediobanca a tagliare il rating da outperform a neutral con un prezzo obiettivo ridotto da 32 a 28 euro.

Deutsche Bank ha invece promosso Poste Italiane (+0,4%) da hold a buy con prezzo obiettivo che passa da 12 a 12,70 euro.

In coda al listino Mps -1% sconta prese di profitto.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili spunti su Iveco nel giorno del Capital Markets Day. Inoltre il gruppo ha ceduto la sua controllata Magirus, famosa per i suoi mezzi speciali antincendio in dotazione ai Vigili del fuoco, al fondo tedesco Mutares. Il marchio ha contribuito l’anno scorso ai ricavi del gruppo per circa 2 punti percentuali, registrando un adjusted ebit negativo di 35 milioni. A seguito della vendita i risultati di Iveco subiranno un impatto pari circa -115 milioni di euro nel primo trimestre 2024. Questo effetto negativo una tantum sarà escluso da tutte le metriche adjusted, spiega una nota.

Oggi Capital Markets Day anche per Eni, a partire dalle ore 14, con le strategie aggiornate.

Snam rende noto di aver chiuso il 2023 con un utile netto adjusted a 1.168 milioni di euro (+0,4%), “superiore alla guidance”, su ricavi totali per 3.875 milioni (+16,8% rispetto al 2022); Ebitda adjusted a 2.417 milioni (+8,0%); gli investimenti totali ammontano a 2.194 milioni (+13,9%) di cui 1.774 milioni di investimenti tecnici (+31,3%). Per quanto riguarda la cedola, viene proposto un dividendo di 0,2820 euro per azione in aumento del 2,5%, in linea con la politica dei dividendi prevista dal Piano strategico 2022-2026.

Fra i cda che si riuniscono oggi per approvare i conti spicca Brunello Cucinelli (conference ore 18).

Fra le raccomandazioni di Borsa, Mediobanca ha tagliato il rating su Erg da outperform a neutral e il target price sul titolo da 32 a 28 euro.

Deutsche Bank ha promosso Poste Italiane da hold a buy con prezzo obiettivo che passa da 12 a 12,70 euro.

Gli analisti di Bernstein hanno alzato il target price su Ferrari da 340 a 365 euro, confermando il rating market-perform.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato rialzo (Ftse Mib +0,39% a 33.885 punti). La Borsa italiana è stata sostenuta da nuovi acquisti su Leonardo, bene anche i petroliferi guidati da Eni; sul fondo Erg.

La giornata si annuncia fitta di indicazioni macro provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, dove saranno diffusi prezzi alla produzione e vendite al dettaglio di febbraio; nonché le richieste settimanali di sussidio. Intanto il mercato continua a puntare su un primo taglio dei tassi Fed a giugno.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,29% a 38.807 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0940; il petrolio avanza con il Brent a 84 dollari e il Wti a 79 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,10% a 39.043 punti, S&P 500 -0,19% a 5.165 punti, Nasdaq -0,54% a 16.177 punti.

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