Borsa italiana oggi: 14 luglio 2025
Ste. Ne.
14-07-2025 — 08:46
Dazi, l’Europa sceglie di negoziare. In arrivo una carrellata di trimestrali americane

Borse oggi per lo più deboli, fra prese di profitto dopo i recenti massimi e timori sulle guerre commerciali, che potrebbero tuttavia essere superati a fronte di un’accelerazione dei negoziati. Piazza Affari riesce a chiudere sopra la parità al traino delle banche. La questione dazi si è arricchita di un nuovo capitolo dopo le lettere inviate da Trump nel fine settimana a Ue e Messico, due partner chiave degli Stati Uniti, in cui il presidente americano minaccia tariffe del 30% a partire dal 1° agosto, se non sarà trovato un accordo. Una mossa che riflette la tattica negoziale fin qui portata avanti da Trump, ma che rischia in prospettiva di costare cara ai Paesi partner e di gonfiare l’inflazione negli Stati Uniti. L’Unione europea avrebbe dovuto imporre “contromisure” a partire da lunedì a mezzanotte, ma ha deciso di sospendere le tariffe di ritorsione. ″E’ giunto il momento dei negoziati”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il direttore del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha spiegato in un’intervista ad ABC News che Trump è insoddisfatto di alcune bozze di accordo, così “per porre una linea di confine ha inviato queste lettere. E vedremo come andrà a finire”. La settimana sarà scandita dalle prime trimestrali Usa, fra cui domani Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo, mercoledì Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, ma anche Johnson & Johnson e United Airlines; giovedì Netflix, fra le altre. Fra i dati macro, spicca l’inflazione Usa di giugno (domani), mentre l’agenda oggi è praticamente vuota. Ancora un record per il Bitcoin, volato nella notte sopra 122.000 dollari.
(Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)
Cliccare qui per le principali raccomandazioni dei broker di oggi 14 luglio 2025.
Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,27% a 40.186 punti
La Borsa italiana oggi chiude marginalmente positiva grazie al traino delle banche, che beneficiano degli ultimi sviluppi sul fronte del risiko di settore. Debole il resto d’Europa, a eccezione di Londra (+0,6%) che grazie a un accordo ha ormai archiviato da settimane la questione dazi, mentre Wall Street procede poco mossa. A Milano in testa Bper (+6,5%) festeggia il successo dell’ops su Popolare Sondrio (+6,2%) che ha raggiunto adesioni per oltre il 58% del capitale. In buon rialzo anche Banco Bpm (+5,2%) che aspetta le decisioni di Unicredit (+0,5%) sull’ops, dopo il pronunciamento del Tar e la lettera della Commissione europea, che esprime all’Italia un parere preliminare secondo cui il golden power “potrebbe costituire una violazione dell’articolo 21 del Regolamento Ue sulle concentrazioni e di altre disposizioni del diritto dell’Ue”. Infine, Mps chiude in rialzo (+1,4%), nel giorno dell’avvio dell’ops su Mediobanca, che invece termina sulla parità, mentre l’ad di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, ha evidenziato che l’operazione presenta “troppe anomalie”, compreso sul “ruolo del governo”. Intanto, lo sconto si è ridotto a poco più del 2,5%. Sul fondo del listino le preoccupazioni sui dazi penalizzano soprattutto Stellantis (-1,8%).
Ore 16:00 – Borsa Milano regge con le banche
Piazza Affari si mantiene appena sotto la parità dopo una breve escursione in territorio positivo, risentendo in parte delle incertezze sulla questione dazi, mentre a sostenere il listino sono gli acquisti sulle banche, in particolare Bp Sondrio dopo i risultati dell’opas d di Bper, con entrambi gli istituti a +5%. L’Euro Stoxx di zona euro segna un calo di mezzo punto percentuale, mentre a Wall Street gli indici oscillano intorno alla parità. Sul valutario, l’euro consolida a 1,1685 contro il dollaro. Poco mossi i rendimenti obbligazionari. Fra le criptovalute, prosegue il rally del Bitcoin che si mantiene sopra quota 122.000 dollari.
Ore 14:00 – Future WS deboli
Future di Wall Street in moderato calo, con ribassi nell’ordine di un -0,3% sui principali listini. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Jp Morgan +0,1%, Citigroup -0,4%, Wells Fargo -0,1% alla vigilia dei conti.
- Fra gli altri titoli che questa settimana riporteranno i risultati, Johnson & Johnson -0,5:, Netflix sulla parità.
- Evercore ha tagliato il rating su Procter & Gamble (-0,6%) da outperform a in line e il prezzo obiettivo sul titolo da 190 a 170 dollari.
- Melius Research ha avviato la copertura su McDonald’s (-0,4%) e Starbucks (-0,8%) con sell.
- Barclays ha promosso SolarEdge (+2,3%) a equal-weight.
Ore 12:20 – Leonardo approfitta del riarmo di Macron
Leonardo (+0,99%,a 47,76 euro fra i migliori del Ftse Mib), che intanto recupera ulteriormente a -0,1%. Gli analisti di Jefferies ricordano che il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un aumento di 3,5 miliardi di euro al bilancio della difesa per il 2026, come previsto dalla Legge di Programmazione Militare (Lpm) 2024-2030, e di ulteriori 3 miliardi di euro per il 2027. La decisione porterebbe il bilancio del Paese a 64 miliardi di euro nel 2027, rispetto ai 50,5 miliardi del 2025. Secondo il broker, le aziende che potrebbero maggiormente beneficiare del riarmo di Parigi sono Thales (+1,8%) e Dassault Aviation (+2,3%) nonché gli azionisti di Mbda, ovvero Airbus (-0,3%) che detiene il 37,5%, Bae Systems (+0,4%) al 37,5% e appunto Leonardo (buy) con il 25%.
Ore 11:30 – Dazi, i titoli più esposti secondo Banca Akros
Il Ftse Mib limita i danni a -0,3% verso fine mattinata. Gli Stati Uniti sono il principale partner commerciale dell’Ue per le esportazioni e il secondo per le importazioni, ricordano gli analisti di Banca Akros. Le principali categorie di esportazioni Ue negli Usa sono prodotti farmaceutici, veicoli stradali e prodotti industriali, mentre per quanto riguarda le importazioni, le categorie più importanti sono prodotti petroliferi, prodotti farmaceutici e macchinari per la produzione di energia elettrica. Tra le aziende con la maggiore esposizione agli Usa e un modello di business di importazione, gli esperti segnalano: Stm, Stellantis, Brunello Cucinelli Cucinelli, Campari, Ferrari, Pirelli, mentre le aziende con un’elevata esposizione legata alla produzione locale includono: Tenaris, Diasorin, Buzzi e Prysmian.
Ore 10:15 – Banco Bpm in vetta al Ftse Mib
Banco Bpm (+2,8%) svetta sul Ftse Mib (-0,55%) dopo la sentenza del Tar che ha parzialmente accolto il ricorso di Unicredit (-0,2%) contro il golden power imposto dal governo nell’Ops sull’istituto di Piazza Meda. Unicredit Ha ribadito in una nota di aver accolto il verdetto con favore e di aspettarsi ora un nuovo decreto da parte dell’esecutivo. A supportare Bpm è anche la notizia che Crédit Agricole ha chiesto alla Bce di salire oltre il 20% del capitale: secondo Equita Sim, la richiesta della banca francese, “seppur potenzialmente motivabile da questioni tecniche”, apre nuovamente “a diversi scenari”.
Ore 9:30 – Ftse Mib -0,79% a 39.763 punti
Piazza Affari in rosso assieme al resto d’Europa, mentre i future di Wall Street trattano in più moderato calo. A Milano le vendite penalizzano in particolare il lusso con Brunello Cucinelli e Moncler in calo di oltre il 2%. In vetta Banco Bpm dopo la sentenza del Tar che ha parzialmente accolto il ricorso di Unicredit (-1%) contro il golden power imposto dal governo nell’Opa sull’istituto di Piazza Meda. Inoltre oggi prende il via l’Ops di Mps (-1,8%) su Mediobanca (-0,7%). Fra glu altri titoli, Stellantis cede circa 1 punto percentuale in scia alle news sui dazi, Prysmian (-0,8%) viene solo in parte supportata dalle valutazioni aggiornate di Barclays che ha alzato il target price da 82 a 102 euro, confermando la raccomandazione overweight.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano negativi.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti Barclays hanno alzato il target price su Prysmian da 82 a 102 euro, confermando il rating overweight.
Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo su EssilorLuxottica da 285 a 277 euro, confermando il buy.
Da seguire i titoli dell’auto come Stellantis sul possibile impatto dei dazi, specialmente al Messico, ma anche Campari visto che torna in bilico l’ipotesi di un’esenzione dalle tariffe Usa per gli alcolici provenienti dall’Unione europea.
Da seguire le banche dopo un fine settimana fitto di notizie sul risiko bancario, a partire dalla sentenza del Tar del Lazio che ha parzialmente accolto il ricorso di Unicredit contro il golden power imposto dal governo nell’operazione su Banco Bpm. Inoltre oggi prende il via l’Ops di Mps su Mediobanca. Intanto Bper ha concluso l’opas su Banca Popolare di Sondrio, raggiungendo una quota del 58,49% che le garantisce il pieno controllo dell’istituto valtellinese.
Fra le altre notizie su Borsa italiana oggi, Webuild si è aggiudicata un ordine del valore di 600 milioni di dollari a Diriyah, in Arabia Saudita.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, alla ripartenza dopo una seduta di vendite venerdì scorse che ha visto Piazza Affari chiudere in rosso (Ftse Mib -1,11% a 40.077 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio positivo di +1,15%, trainata da acquisti nell’ottava su Generali (+3,8%), Leonardo (+3,1%), Prysmian (+3%), fanalino di coda Amplifon (-4,9% nelle cinque sedute); il consuntivo da inizio anno è un +17,2%.
Occhi puntati sulla questione dazi dopo le lettere inviate nel fine settimana a Ue e Messico, due partner chiave degli Stati Uniti, in cui il presidente americano minaccia tariffe del 30% a partire dal 1° agosto, se non sarà trovato un accordo. Una mossa che riflette la tattica negoziale fin qui portata avanti da Trump ma che rischia in prospettiva di costare cara ai Paesi partner e di gonfiare l’inflazione negli Stati Uniti. L’Unione europea avrebbe dovuto imporre “contromisure” a partire da lunedì a mezzanotte, ma ha deciso di sospendere le tariffe di ritorsione. ″E’ giunto il momento dei negoziati”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il direttore del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha spiegato in un’intervista ad ABC News che Trump è insoddisfatto di alcune bozze di accordo, così “per porre una linea di confine ha inviato queste lettere. E vedremo come andrà a finire”.
La settimana sarà scandita dalle prime trimestrali Usa, fra cui domani Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo, mercoledì Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, ma anche Johnson & Johnson e United Airlines; giovedì Netflix, fra le altre.
Fra i dati macro, spicca l’inflazione Usa di giugno (domani). L’agenda oggi è praticamente vuota.
Ancora un record per il Bitcoin, volato nella notte sopra 122.000 dollari.
I future Usa trattano stamattina in moderato calo.
A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,28% a 39.459 punti; nel resto dell’Asia, in verde la Cina.
Sul forex l’euro/dollaro arretra a 1,1660; il petrolio è in ripresa con il Brent a 70 dollari e il Wti a 68 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso venerdì sera in rosso, consolidando dopo i recenti massimi storici: Dow Jones -0,63% a 44.371 punti, S&P 500 -0,33% a 6.259 punti, Nasdaq -0,22% a 20.585 punti.
Potete seguire le nostre news con gli ultimi aggiornamenti anche sul canale Telegram Finanza Report</



