Borsa italiana oggi: 14 aprile 2026
Ste. Ne.
14-04-2026 — 08:43
DIRETTA NEWS / Focus su Iran e trimestrali

Borsa italiana oggi nettamente positiva, in linea con l’azionario internazionale. I mercati tornano a scommettere su una via d’uscita alla guerra in Medio Oriente. Il cessate il fuoco scade la settimana prossima, ma il presidente americano Donald Trump e il suo vice JD Vance hanno segnalato una possibile ripresa dei negoziati. Gli Usa avevano annunciato ieri l’avvio di un blocco dei porti iraniani, mentre non sono state rese note le modalità di come le navi verrebbero fermate: la maggior parte sono spedizioni commerciali internazionali, in particolare cinesi, e la mossa potrebbe rappresentare una violazione del diritto internazionale se non un atto di guerra. Il ministero degli esteri cinese oggi ha definito il blocco statunitense dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz un “atto pericoloso e irresponsabile”. In attesa di sviluppi, il petrolio è rientrato sotto i 100 dollari. Si guarda inoltre alle trimestrali, con i risultati in agenda oggi di Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo, Johnson & Johnson, Blackrock, fra le altre big americane, mentre domani 15 aprile toccherà a Morgan Stanley e Bank of America. Inoltre giovedì 16 aprile si conosceranno i risultati di Netflix. Sul fronte macro, i prezzi alla produzione Usa di marzo sono usciti a +0,5% su mese, meno delle attese per +1,1%.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +1,36% a 48.175 punti
Piazza Affari oggi chiude in buono rialzo, assieme al resto d’Europa e in linea con l’andamento brillante di Wall Street, mentre il petrolio si ritira sotto i 100 dollari con il Brent a 96 dollari al barile e il Wti a 93,50 dollari. I mercati danno credito alle rassicurazioni dell’amministrazione americana su un possibile accordo di pace con l’Iran. Inoltre negli Stati Uniti i prezzi alla produzione di marzo sono cresciuti molto meno delle attese… mentre le trimestrali hanno fornito indicazioni per lo più positive. A Milano il tema principale è quello delle ricoperture, che premiano una pattuglia di titoli guidati da Stellantis a +3,5%, con Moncler, Unicredit, Amplifon tutti in rialzo di oltre il 3%. Fanalino di coda Eni che paga il calo del greggio e tira il fiato (-2,2%) dopo il rally delle ultime settimane.
Ore 17:00 – Trimestrali Usa, indicazioni miste
Indicazioni miste ma per lo più positive da una carrellata di trimestrali Usa: fra le banche bene Citigroup (+1,5%), mentre Jp Morgan (-0,5%) ha limato le stime sul margine di interesse nel 2026; Wells Fargo (-5%) ha invece deluso sul fatturato. Il colosso del risparmio gestito Blackrock (+4,5%) ha battuto ampiamente le attese. Johnson & Johnson (+1%) ha alzato leggermente le guidance su eps e ricavi annuali.
Ore 16:00 – Piazza Affari sui massimi
Piazza Affari allunga il passo sui massimi di giornata, con il Ftse Mib a circa +1,2%, in linea peraltro con il resto d’Europa, mentre anche Wall Street tratta in verde dopo la chiusura positiva della vigilia. Il petrolio si ritira sotto i 100 dollari sulle speranze di distensione in Medio Oriente. A Milano Amplifon nel mirino delle ricoperture (+5%), così come Stellantis (+3%); fanalino di coda Eni (-1,9%). Sul forex, l’euro/dollaro recupera quota 1,18. L’oro sale di oltre l′1% grazie al calo dei prezzi del petrolio che attenua i timori di inflazione: il prezzo spot raggiunge quota 4.800 dollari. Rendimenti obbligazionari stabili o in leggero calo. Acquisti sulle criptovalute con il Bitcoin sopra 75.000 dollari.
Ore 13:45 – Jp Morgan debole dopo risultati
Jp Morgan Chase & Co -0,5% in pre-market a Wall Street dopo i risultati del primo trimestre 2026 chiuso con un utile di 5,94 dollari per azione contro i 5,45 dollari stimati dal consensus; ricavi pari a 50,54 miliardi di dollari contro una stima di 49,17 miliardi. La maggiore banca Usa tuttavia ha tagliato le previsioni sul margine di interesse 2026, passando dai precedenti 104,5 miliardi di dollari a circa 103 miliardi.
Ore 12:15 – Future WS in verde
Future di Wall Street poco mossi o in frazionale rialzo, in attesa anche di una carrellata di trimestrali. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Blackrock, fra le prime società questa mattina a riportare i risultati nel premercato, segna +2,7% dopo numeri migliori delle attese.
- Ubs ha alzato il rating su Ford (+2,55%) da neutral a buy con un prezzo obiettivo di 15 dollari.
- Ubs ha promosso Tesla (+1,8%) da sell a neutral “con un target price di 352 dollari.
- Piper Sandler ha alzato il rating su Biogen (+1%) a overweight con 0rezzo obiettivo a 214 dollari.
Ore 11:00 – Eni, per Oddo Bhf vale 26 euro
Eni -0,73% a 23,835 euro in una giornata di consolidamento per il comparto petrolifero in scia alle quotazioni del greggio, con il future Brent di giugno a 98 dollari al barile e il Wti di maggio sotto 9 dollari. Intanto gli analisti di Oddo Bhf hanno alzato il target price su Eni da 23 a 26 euro, confermando la raccomandazione neutral, dopo aver aumentato le stime di Eps del 23% sul 2026 e del 17,4% sul 2027.
Ore 10:00 – Danieli festeggia maxi commessa da Marcegaglia
Danieli in gran spolvero con +4,45% a 66,85 euro in scia alla maxi commessa da 450 milioni assegnata al gruppo da Marcegaglia per la realizzazione di un impianto di produzione di acciaio e laminazione di prodotti piani a Fos-sur-Mer, in Francia. Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo da 65 a 67,50 euro, citando la “crescente visibilità del libro ordini”. Da parte sua
Equita Sim conferma la raccomandazione buy e un target price di 71 euro. Il valore del contratto per Danieli “è rilevante” e pari a circa il 14% dell’ordet intake atteso, stimano gli analisti. La commessa “conferma il ruolo di Danieli come partner tecnologico per investimenti sostenibili su larga scala nel settore siderurgico”.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,64% a 47.831 punti
A Piazza Affari il sentiment positivo favorisce le ricoperture sui titoli più penalizzati alla vigilia, come Stellantis (+3%), Amplifon (+2%), ieri entrambi in fondo al listino con circa -3%. Rimbalzo anche per Moncler (+2%) nonostante la trimestrale deludente del colosso del lusso Lvmh (-1,8% a Parigi). Prese di beneficio sulla difesa con Avio e Leonardo in calo di circa 1 punto percentuale. Nexi -0,7%: come da noi anticipato in preapertura, Citi e Goldman Sachs hanno declassato il titolo a neutral, allineando in sostanza i target price agli attuali corsi azionari.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in rialzo.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Citi hanno tagliato il rating su Nexi da buy a neutral e il target price sul titolo da 5 a 3,40 euro; a sua volta Goldman Sachs ha tagliato il giudizio da buy a neutral e il prezzo obiettivo da 6 a 3,50 euro.
Fra le news, da seguire il lusso dopo i risultati del colosso francese Lvmh, che ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi in calo a 19,12 miliardi (-6% o -1% organico) contro i 19,34 miliardi previsti dal consensus FactSet. Secondo l’azienda un mese di guerra in Medio Oriente ha sottratto 1 punto di crescita. Le vendite della divisione principale Moda e Pelletteria sono diminuite del 2% su base organica, contro -1% atteso.
Telecom Italia (Tim) ha nominato gli advisor Goldman Sachs ed Evercore per assistere la società nel processo di valutazione dell’Opas lanciata da Poste. Inoltre Tim comunica che il termine ultimo per la chiusura della cessione di Sparkle a Boost BidCo, veicolo controllato dal Mef e partecipato da Retelit, è stato prorogato al 15 ottobre 2026; il perfezionamento era atteso per il secondo trimestre del 2026.
La Cdp ha indicato Pasqualino Monti, attuale ad di Enav, per il ruolo di amministratore delegato di Terna e Stefano Cuzzilla, ora presidente di Trenitalia, come presidente in vista dell’assemblea degli azionisti che il 12 maggio sarà chiamata a rinnovare i vertici della società.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, all’indomani di una seduta debole che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rosso (Ftse Mib -0,17% a 47.527 punti). La Borsa italiana è stata solo in parte sostenuta da acquisti su Leonardo, Poste, Tim; sul fondo Amplifon, Stellantis.
Wall Street ha chiuso invece in rialzo, dopo una decisa rimonta, tornando a scommettere su una via d’uscita alla guerra in Medio Oriente. L’indice S&P 500 ha azzerato le perdite legate al conflitto, mentre il Nasdaq 100 è tornato in territorio positivo per il 2026.
Il rimbalzo è partito dopo alcune affermazioni del presidente Usa Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti sono stati contattati dall’Iran per ripristinare le trattative. A mercato chiuso il vice presidente JD Vance ha confermato che c’è spazio per ulteriori negoziati.
Il petrolio è rientrato poco sotto i 100 dollari.
Gli Usa avevano annunciato ieri l’avvio di un blocco dei porti iraniani, mentre non sono state rese note le modalità di come le navi verrebbero fermate: la maggior parte sono spedizioni commerciali internazionali, in particolare cinesi, e la mossa potrebbe rappresentare una violazione del diritto internazionale se non un atto di guerra.
Il mercato guarda inoltre alle trimestrali, con i risultati in agenda oggi di Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo, Johnson & Johnson, Blackrock, fra le altre big americane, mentre domani 15 aprile toccherà a Morgan Stanley e Bank of America. Inoltre giovedì 16 aprile si conosceranno i risultati di Netflix.
Sul fronte macro, in evidenza i prezzi alla produzione Usa di marzo.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
In Asia indici sopra la parità, corre in particolare Tokyo con un balzo del 2,4%; più cauta la Cina.
Sul forex l’euro/dollaro in recupero a 1,1760; il petrolio arretra con il Brent a 98 dollari e il Wti sopra 97 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera in buon rialzo: Dow Jones +0,63% a 48.218 punti, S&P 500 +1,02% a 6.886 punti, Nasdaq +1,23% a 23.183 punti.
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