Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: duro colpo dall'inflazione Usa - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 05:34

Borsa italiana oggi: duro colpo dall’inflazione Usa



I prezzi americani più forti delle attese allontanano ulteriormente la prospettiva di un taglio dei tassi Fed a breve

Borsa italiana oggi

Borse in calo dopo che i numeri dell’inflazione Usa di gennaio sono usciti più forti del previsto, potenzialmente rimandando il primo taglio dei tassi da parte della Fed. Il CPI di gennaio è uscito a 3,1% da 3,4% (consensus +2,9%) con il dato core a +3,9% come a dicembre (3,7% atteso); su mese i prezzi sono saliti dello 0,3% e non del +0,2% come atteso, mentre l’inflazione al netto delle componenti più volatili ha registrato un +0,4% contro +0,3% atteso.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -1,02% a 31.134 punti

Piazza Affari termina negativa dopo l’inflazione Usa di gennaio, in linea con il resto d’Europa e l’andamento di Wall Street.

 In fondo al listino principale Banco Bpm (-3,9%) che sconta prese di profitto e Stmicroelectronics (-3,6%), quest’ultima sotto pressione in linea con il comparto tecnologico e dopo la delusione per le previsioni della tedesca Siltronic. Fra i pochi titoli in controtendenza spicca Pirelli (+1,5%) che beneficia dei conti di Michelin. 

Spread poco mosso a 155 punti, anche se il rendimento del decennale italiano si amplia leggermente a 3,94%; più intense le vendite sull’obbligazionario americano.

Sul forex, euro/dollaro in calo a 1,0710.

Janus Henderson, taglio Fed più probabile a giugno

Secondo Greg Wilensky, Head of US Fixed Income & Portfolio Manager di Janus Henderson, scrive in una not: “Il dato relativo all’indice dei prezzi al consumo Usa è risultato più alto di quanto la Fed e il mercato stesso si aspettassero. Mentre la tendenza alla deflazione dei beni di base rimane intatta, l’inflazione dei servizi, sia includendo sia escludendo gli alloggi, è risultata più forte del previsto. Il dato sull’inflazione complessiva è stato inoltre favorito da una notevole impennata dell’inflazione alimentare, che ha raggiunto lo 0,4%; non si vedeva un livello così alto dall’inizio dello scorso anno”.

“Sebbene si potesse già considerare “chiusa la porta” di un taglio a marzo, visti i recenti commenti della Fed e i rapporti sull’occupazione, possiamo dire che adesso la porta non solo è chiusa ma è stata gettata la chiave. Non pensiamo che un taglio a maggio sia fuori questione, ma è logico che le probabilità si siano sostanzialmente ridotte. Con questi nuovi dati, una prima riduzione a giugno sembra l’aspettativa più ragionevole, a meno che non si verifichi un brusco calo del dinamismo del mercato del lavoro o uno shock geopolitico”.

Ore 15:30 – WS apre in rosso dopo dati inflazione gennaio

I listini americani aprono in netto calo, con ribassi fino al 2% sul Nasdaq dopo i numeri dell’inflazione di gennaio più robusti delle attese. In rosso anche l’Europa con il Ftse Mib a -0,7%, zavorrato da vendite su Stm e il risparmio gestito, con Mediolanum, Banca Generali e Fineco in calo di oltre il 2%.

In controtendenza alcuni titoli fra cui ancora Pirelli ma anche Saipem a +1,4% dopo che il gruppo ha ricevuto l’approvazione dal regolatore australiano alla ripresa delle operazioni del Castorone nel Paese, dopo l’incidente delle scorse settimane.

Il dollaro si rafforza e l’euro scende in area 1,07 contro il biglietto verde.

balzano i rendimenti obbligazionari americani mentre in Europa il tasso sul decennale italiano si amplia di 3 putni a 3,93% con lo spread rispetto all’omologo titolo tedesco che si conferma invariato a 154 punti.

Ore 13:15 – Ferrari -1,2%, svelata SF24

Ferrari negativa (-1,16% a 356,20 euro) nel giorno della presentazione della Ferrari SF-24, la settantesima monoposto costruita per il campionato del mondo di Formula 1. A Fiorano, spiega una nota, c’erano i vertici aziendali, con il presidente John Elkann, il ceo Benedetto Vigna e il vicepresidente Piero Ferrari, oltre ai rappresentanti dei partner e alla squadra – in primis il Team Principal Fred Vasseur e i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz – che è ormai pronta a partire per l’annata più impegnativa della storia: 24 gare, che prenderà il via la prossima settimana con gli unici tre giorni di test pre-stagionali in programma in Bahrain, anche sede del primo Gran Premio in programma sabato 2 marzo.

Ferrari sf24

La nuova Ferrari SF-24

Ubs, Wall Street record grazie a trimestrali

Nel daily comment di oggi, Mark Haefele, Chief Investment Officer, UBS Global Wealth Management, evidenzia che la stagione degli utili del quarto trimestre degli Stati Uniti ha continuato a battere le aspettative, contribuendo a spingere l’indice S&P 500 in territorio record. Per raggiungere l’obiettivo di rialzo di 5.300 entro la fine del 2024, si dovranno vedere ulteriori segnali positivi sull’inflazione, sulla politica della Fed e sulla crescita, anche grazie ai dati e agli utili rilasciati questa settimana.

Ore 11:00 – Bene i petroliferi

Prosegue il flusso di acquisti su Pirelli (+2%), come detto in scia a Michelin e dopo un nuovo target degli analisti di Intesa.

Da parte sua Banca Akros ha alzato il target price sulle azioni Leonardo, sopra la parità, da 18 a 21 euro, confermando la raccomandazione buy, citando la nuova spesa militare dei Paesi Nato.

I petroliferi come Eni e Saipem a circa +1% beneficiano di una ripresa delle quotazioni del greggio, con il Brent sopra 82 dollari al barile. A sostenere i prezzi dell’oro nero sono ancora le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Ore 10:00 – Pirelli +1,3% resiste a Piazza Affari

Pirelli +1,3% a 5,454 euro dopo i numeri di Michelin (+5% a Parigi) che ha riportato un utile operativo record di 3,57 miliardi nel 2023, superiore alle previsioni degli analisti, e ha annunciato un nuovo programma di buyback. Stifel ha alzato il prezzo obiettivo sul gruppo di Clermont da 33,5 euro a 35,5 euro.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno invece alzato il target price su Pirelli da 5,80 a 6,20 euro, confermando la raccomandazione buy, in vista dei risultati in agenda il 6 marzo che secondo il broker dovrebbero evidenziare una generazione di free cash flow “nella parte alta della guidance 2023”. Inoltre il titolo del gruppo della Bicocca viene indicato fra i preferiti rispetto ai concorrenti europei anche alla luce della valutazione ancora bassa rispetto ai livelli storici.

Ore 9:30 – Ftse Mib -0,30% a 31.362 punti

Piazza Affari procede debole dopo un’apertura poco mossa, zavorrata in parte da realizzi su Stm che cede oltre un punto percentuale.

Svetta Pirelli +1% in scia a Michelin (+4,7% a Parigi) dopo risultati record e un outlook del produttore di pneumatici francese che hanno superato le aspettative.

Fuori dal listino delle blue chip bene Edison a +3% dopo i conti.

Tim debole sotto la parità alla vigilia del cda sui risultati.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, Edison chiude il 2023 con un Ebitda di 1.808 milioni di euro, in crescita del 71% rispetto ai 1.056 milioni del 2022, mentre i ricavi di vendita sono pari a 18.436 milioni (30.309 milioni nel 2022); L’utile è di 515 milioni, in aumento rispetto ai 151 milioni del 2022, anno in cui l’azienda ha scontato un tax rate pari al 74% per l’effetto negativo dei decreti “extra-profitti”. Edison distribuirà un dividendo che per il 2023 è di euro 0,105 per ciascuna azione di risparmio (0,052 euro nel 2022) e di euro 0,075 per ciascuna azione ordinaria (0,022 euro nel 2022). Il management ritiene che, in considerazione dell’attuale contesto di mercato caratterizzato da un’elevata incertezza economica, geopolitica e da uno scenario prezzi di gas ed elettricità in flessione, il gruppo Edison prevede comunque per il 2024 un livello minimo di ebitda di 1,5 miliardi.

Vigilia di conti per Telecom Italia (Tim) che riunirà domani il cda per esaminare i risultati in via preliminare. Nel quarto trimestre il consensus degli analisti stima ricavi in crescita dell’1,3% a 4,319 miliardi, mentre la business unit Domestic è attesa in calo dello 0,5% (sintesi del +0,3% del fisso e del -3,1% del mobile). I ricavi da servizi sono attesi in crescita del 2,2% a 3,940 miliardi. L’ebitda organico è atteso in crescita del 5,4% a 1,575 miliardi mentre l’ebitda organico after lease dovrebbe salire dell’8,1% a 1,311 miliardi. L’indebitamento netto adjusted a fine anno è visto a 25,746 miliardi, con l’indebitamento netto after lease a 20,423 miliardi.

Stellantis ha annunciato che intende aumentare la capacità produttiva di Edm (moduli di propulsione elettrica) avviandone la produzione nel 2026 anche nell’impianto di Szentgotthard, in Ungheria. L’investimento, che beneficia dello stanziamento del governo ungherese, ammonta a 103 milioni di euro. L’azienda, che sta trasformando i suoi stabilimenti in funzione di un futuro elettrico, potrà così contare su un nuovo sito dedicato alla produzione di Edm, che si aggiunge agli impianti di Tremery-Metz, Francia, e Kokomo, negli Usa. Inoltre nel corso del 2024 il comprensorio di Mirafiori aumenterà la produzione delle trasmissioni elettrificate a doppia frizione (eDct) di nuova generazione per i veicoli Stellantis ibridi e ibridi plug-in.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +0,97% a 31.456 punti). La Borsa italiana è stata trainata da ricoperture su Saipem; bene anche Telecom in vista dei risultati, e alcune banche dopo la carrellata di trimestrali del settore della scorsa settimana.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui lo Zew tedesco di febbraio, mentre spiccano negli Stati Uniti i numeri relativi all’inflazione di gennaio (consensus +2,9% da 3,4% con il dato core a +3,7% da +3,9%) da cui il mercato spera di ottenere indizi sulle prossime mosse della Fed.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +2,89% a 37.963 punti, sui massimi da gennaio 1990, spinto da calo dello yen, trimestrali e speculazione.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0770; il petrolio è positivo con il Brent a 82 dollari e il Wti a 77 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,33% a 38.797 punti (nuovo record), S&P 500 -0,09% a 5.021 punti , Nasdaq -0,30% a 15.942 punti.

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