Ven 27 Maggio 2022 — 15:26

Borsa italiana oggi: Poste, Stm, Snam, As Roma



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in rosso, all’indomani di una seduta di acquisti che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in forte rialzo (Ftse Mib +2,84% a 23.724 punti). La Borsa italiana è stata trainata nuovamente da ricoperture delle banche (con Unicredit in netta evidenza); bene anche il risparmio gestito e l’auto.

Ben più nervosa e volatile Wall Street, dopo il dato sull’inflazione americana di aprile (+8,3%) uscito leggermente sopra attese (consensus era +8,1% dopo +8,5% a marzo). Da parte sua il Vecchio Continente non si è lasciato intimorire dalle parole della presidente Bce Christine Lagarde, che in un discorso ha citato un possibile rialzo dei tassi a luglio e successivi ulteriori aumenti del costo del denaro, seppure graduali.

I future Usa trattano questa mattina sopra la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -1,77% a 25.748 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro scivola appena sotto 1,05; il petrolio arretra con il Brent a 106 dollari e il Wti a 104 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in deciso calo, zavorrata soprattutto dai titoli tecnologici: Dow Jones -1,02% a 31.834 punti, S&P 500 -1,65% a 3.935 punti, Nasdaq -3,18% a 11.364 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, nuova carrellata di trimestrali fra cui spiccano i conti di Poste Italiane, che ha chiuso il primo trimestre 2022 con un utile netto in crescita del 10,6% a 495 milioni. Il risultato operativo sale dell’11,8% a 694 milioni. I ricavi segnano +1,4% a 3 miliardi di euro, con i servizi assicurativi a +7,1%. Il consensus stimava un utile di 461 milioni su ricavi per 2,94 miliardi; l’Ebit era visto a 651 milioni.

Snam archivia il trimestre con utile netto adjusted a 325 milioni (+3,8%) su ricavi per 808 milioni; Margine operativo lordo (Ebitda) a 588 milioni (+5,2%); investimenti tecnici a 223 milioni di euro (231 milioni nel primo trimestre 2021); indebitamento finanziario netto: 12.620 milioni da 14.021 milioni di euro al 31 dicembre 2021), in riduzione principalmente per la temporanea variazione del capitale circolante connessa all’attività di bilanciamento.

StMicroelectronics (Stm) nel Capital Markets Day ha aggiornato i target del piano con “l’ambizione di oltre 20 miliardi di dollari di ricavi per il 2025-2027” (nel 2022 tra 14,8 e 15,3 miliardi di dollari). Inoltre, nel periodo 2025-27 l’ambizione è anche di arrivare a un margine lordo di circa il 50% (circa 46% atteso nel 2022), un margine operativo superiore al 30% (24-26% nel 2022), un margine Ebitda superiore al 40% e un free cash flow maggiore del 25% (oltre 700 milioni di dollari nel 2022).

Da segnalare che Moody’s ha alzato il rating di Banco Bpm (Baseline Credit Assessment – BCA) da Ba3 a Ba2, con outlook stabile. I rating dei depositi a lungo termine sono stati aggiornati da Baa3 a Baa2, quello sul debito senior unsecured da Ba2 a Ba1. L’upgrade riflette principalmente il miglioramento della qualità degli attivi della banca, che deriva dal continuo de-risking del portafoglio crediti.

Fra le raccomandazioni dei broker, Oddo Bhf ha promosso Brembo da underperform a neutral con target price di 10,50 euro.

As Roma nel mirino di un’opa totalitaria della famiglia Friedkin sulle azioni della As Roma ancora non detenute, con finalità il delisting. Prezzo 0,43 euro per azione con un premio pari a circa il 18,5% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di ieri. L’offerta ha ad oggetto complessivamente 83.000.895 azioni della As Roma, pari a circa il 13,20% del capitale. La famiglia Friedkin controlla già l’86,80% del club giallorosso.

La giornata come detto è fitta di riunioni dei cda per l’approvazione dei risultati, fra cui: A2a, Aeffe, Alerion, Aquafil, Ascopiave, Atlantia, Azimut, Banca Finnat, Banca Ifis, Banca Intermobiliare, Bialetti Industries, Biesse, Buzzi Unicem, Caleffi, Carel Industries, Cellularline, Coima Res, Datalogic, DeA Capital, De Longhi, doValue, Enav, Exprivia, Enervit, Equita, Eurotech, Falck Renewables, FNM, Gefran, Geox, Il Sole 24 Ore, Immsi, Iren, Italmobiliare, Mondadori, Monrif, Nexi, Orsero, Philogen, Prima Industie, Prysmian, Rai Way, Ratti, Sabaf, Saes Getters, Seco, Tas, Tinexta, Toscana Aeroporti, Unipol, UnipolSai, Webuild.

Intanto nei primi tre mesi del 2022 il fatturato consolidato del Gruppo Tod’s è cresciuto del 23% a 219,6 milioni. Ricavi “che sono tornati a valori superiori a quelli pre-pandemia”, ha sottolineato il presidente e ad Diego Della Valle, anche se il mese di marzo ha risentito delle restrizioni Covid in Cina.

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