Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: doppia opa. Terna, shopping da Enel e Acea? - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:43

Borsa italiana oggi: doppia opa. Terna, shopping da Enel e Acea?



DIRETTA NEWS / L’agenda macro torna sotto i riflettori

Borsa italiana oggi

Piazza Affari ben intonata in avvio di una settimana che vede tornare sotto i riflettori il calendario macro: domani in particolare si conosceranno i numeri dell’inflazione Usa di gennaio, dati che saranno letti dagli investitori per ragionare sulla tempistica dei futuri tagli dei tassi da parte della Fed.

(Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,97% a 31.456 punti

Piazza Affari maglia rosa in Europa, mentre Wall Street a metà giornata procede a sua volta ben intonata.

A Milano sotto i riflettori Tod’s e Saras dopo l’annuncio nel week end di due operazioni di riassetto azionario. Il titolo della casa marchigiana è balzato del +18,4% allineandosi al prezzo di 43 euro (43,04 la chiusura) a cui i fratelli Della Valle e il fondo L Catterton lanceranno l’opa per il delisting. Trattato il 5,2% circa del capitale. Al contrario i titoli del gruppo di raffinazione petrolifera sono scivolati del 3,7% chiudendo sotto al prezzo di 1,75 euro (1,728 la chiusura) concordato per il passaggio della maggioranza relativa dalla famiglia Moratti al gruppo svizzero-olandese Vitol. Scambiato il 5,9% del capitale. Sul Ftse Mib rimbalzo di Saipem (+5,9%) dai minimi di giugno e sulla scia del recupero del greggio che in una settimana è risalito di oltre il 6%. Bene Tim (+2,9%). Fanalino di coda Ferrari a -0,6%.

Ore 15:45 – Intesa Sanpaolo +1%, in lista dei preferiti di Goldman Sachs

Intesa Sanpaolo tonica (+1,08% a 2,8155 euro) in scia ai conti diffusi la scorsa settimana, mentre gli analisti di Goldman Sachs hanno migliorato il prezzo obiettivo sul titolo da 3,60 a 3,70 euro, confermando il giudizio buy. Il titolo inoltre resta nella Conviction List della banca d’affari americani. Le stime di Eps 2024-2025 vengono ritoccate in media del 4% per tener conto di maggiori ricavi.

Ore 15:00 – Ftse Mib +0,7%, future WS deboli

Piazza Affari in discreto rialzo, maglia rosa in Europa al traino di Saipem (+4,7%), mentre i future di Wall Street trattano sotto la parità.

Euro in frenata a 1,0760 contro il dollaro. Il petrolio è debole con il Brent a 81 dollari e il Wti a 76 dollari al barile.

Bene l’obbligazionario con lo spread Btp Bund in ritirata a 155 punti.

Per gli Etf un robusto inizio d’anno: Amundi

Un buon inizio per il 2024 con forti flussi sugli Etf, secondo la consueta analisi Amundi. A gennaio 2024 gli investitori hanno allocato 75,3 miliardi di euro in Etf a livello globale, di cui 46,6 miliardi di euro nell’azionario e 24,2 miliardi di euro nel reddito fisso. Le esposizioni large blend – indici azionari statunitensi – hanno raccolto 9,9 miliardi di euro, mentre le esposizioni large growth – azioni growth statunitensi – hanno registrato afflussi pari a 8,7 miliardi di euro. Gli investitori hanno destinato 4 miliardi di euro agli indici tecnologici, a testimonianza della continua popolarità delle cosiddette “magnifiche sette” del settore IT.

Prosegue il predominio del mercato statunitense degli Etf, come dimostrano gli afflussi di 48,6 miliardi di euro, mentre il mercato degli ETF domiciliati in Europa ha raccolto complessivamente 20,2 miliardi di euro.

Ore 12:05 – Credem +2%, nuovi target price

Credem +1,84% a 8,85 euro. Barclays ha alzato il target price sul titolo del Credito Emiliano da 8,40 a 9,40 euro, confermando il giudizio equal-weight dopo risultati del quarto trimestre definiti “solidi”, un 2024 “superiore alle nostre previsioni e anche un dividendo più alto”.

Ancor più ottimista Equita Sim che ha alzato il target sul titolo da 11,20 a 11,50 euro, confermando la raccomandazione buy alla luce del business model diversificato della banca emiliana.

Ore 11:00 – Opa Tod’s scuote il lusso

Il mercato crede nell’opa Tod’s lanciata da Della Valle, L Catterton e Lvmh, con il titolo che balza di oltre il 17% pur mantenendosi sotto il prezzo dell’offerta di 43 euro.

Ad approfittarne è anche Salvatore Ferragamo, che saluta l’operazione con un rialzo fino al 4%, facendo rispolverare le ipotesi di una vendita della maison fiorentina. Piatta invece Moncler, mentre Brunello Cucinelli a circa +2% aggiorna i massimi storici sopra 100 euro.

Ore 10:30 – Triboo -1,9%, piano da rivedere

Triboo in deciso calo su Euronext Milano dopo che la società digitale ha reso noto in un comunicato che il piano industriale 2023-2025 non è non più attuale e pertanto il cda ha deliberato di ritirare le previsioni annunciate lo scorso mese di marzo. Il board procederà nella prima riunione utile all’aggiornamento del piano industriale. Intanto gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno posto in revisione il rating, il prezzo obiettivo e le stime sul titolo. Il broker evidenzia comunque come le sue previsioni fossero già più prudenti rispetto alle attese del piano, con stime di un 8% inferiori in termini di ricavi e di un 23% inferiori per quanto concerne l’Ebitda.

Ore 10:00 – Ftse Mib +0,58% a 31.336 punti

Piazza Affari in discreto rialzo dopo la prima ora di contrattazioni. Svetta Saipem (+4%) nel mirino di ricoperture.

Bene inoltre Banco Bpm (+3%) fra gli istituti che hanno maggiormente convinto gli analisti al termine della tornata di trimestrali bancarie; da parte sua Intesa Sanpaolo guadagna oltre un punto percentuale dopo che Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 3,60 a 3,70 euro, confermando il buy. Sul fondo Mediobanca a circa -1%.

Quanto alle opa annunciate nel fine settimana, Tod’s +17,3% mentre Saras cede il 6% in linea con il prezzo di vendita concordato dai Moratti e Vitol.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, doppia opa: innanzitutto la famiglia Moratti ha stipulato un accordo relativo alla vendita di circa il 35% di Saras al gruppo svizzero-olandese Vitol, con obiettivo il delisting. Prezzo 1,75 euro per azione che incorpora un premio di circa il 10% sulla chiusura del 6 febbraio precedente alle prime indiscrezioni riportate da Bloomberg; il titolo però aveva chiuso venerdì scorso a 1,795 euro. Da vedere come la prenderà il mercato.

Diego Della Valle e Andrea Della Valle insieme a L Catterton, private equity partner di Lvmh, hanno annunciato una nuova opa totalitaria finalizzata al delisting di Tod’s. L’offerta, che avverrà tramite la Crown Bidco, ha un prezzo di 43 euro che incorpora un premio del 17,59% sul prezzo di Borsa di venerdì. In caso di successo dell’opa ai soci di maggioranza resterà il 54% del capitale sociale; L Catterton diventerà titolare indirettamente del 36% e a Delphine (Lvmh), azionista di minoranza, andrà il 10%. Nel 2022 un precedente tentativo di opa era fallito.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price su Intesa Sanpaolo da 3,60 a 3,70 euro, confermando il rating buy.

Terna starebbe studiando un’offerta per acquisire asset nell’alta tensione fino a 1,5 miliardi. A riportarlo è Bloomberg secondo cui l’azienda ha effettuato studi preliminari per acquistare più di 500 chilometri di linee elettriche ad alta tensione e circa 2.200 sottostazioni elettriche, per la maggior parte di proprietà di e-distribuzione di Enel e di Areti della multiutility Acea. Da parte sua Terna spiega che “allo stato attuale non sono state avviate trattative per eventuali cessioni o acquisizioni di asset”. La società ricorda però che una delibera Arera, la 423 del 2023, “incentiva i distributori a cedere alcuni asset, ad oggi formalmente considerati parte della rete elettrica di distribuzione ma che, dal punto di vista tecnico, sono più funzionali al sistema di trasmissione in alta tensione. Tale delibera, dunque, mira a razionalizzare la rete elettrica in alta tensione, pur non coinvolgendo le cabine primarie nel loro complesso”. Enel ha fatto sapere che
e-distribuzione, la società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica, “non è interessata ad un accordo”.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, alla ripartenza dopo una seduta contrastata venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in leggero rialzo (Ftse Mib +0,30% a 31.156 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un +1,43% mentre il consuntivo da inizio anno è un +2,65%. Bene nell’ottava Unicredit e Mps, entrambe con un bilancio di +9% nelle 5 sedute; settimana nera per Interpump (-10%) mentre anche le utilities hanno sofferto realizzi.

L’agenda macro torna sotto i riflettori con l’inflazione Usa di gennaio che sarà diffusa domani; oggi non sono previsti dati particolarmente rilevanti, ma un discorso di Kashkari (Fed).

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei è rimasto chiuso oggi per festività.

Sul forex, l’euro/dollaro avanza leggermente a 1,0790; il petrolio è debole con il Brent a 81 dollari e il Wti a 76 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera mista: Dow Jones -0,14% a 38.671 punti, S&P 500 +0,57% a 5.026 punti (nuovo record), Nasdaq +1,25% a 15.990 punti.

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