Borsa italiana oggi: 11 settembre 2025
Ste. Ne.
11-09-2025 — 08:35
Focus sui prezzi al consumo americani

Borsa italiana oggi positiva, in linea con l’azionario internazionale, dopo i dati sull’inflazione americana di agosto in linea con le attese (+2,9% come il consensus), mentre le richieste settimanali di sussidio sono balzate a quota 263.000, ben al di sopra delle previsioni per 235.000. Un quadro che rafforza ulteriormente le aspettative su una svolta accomodante da parte della Fed. La Bce intanto come ampiamente atteso ha lasciato i tassi invariati.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,89% a 42.432 punti
Piazza Affari oggi in buon rialzo, in una seduta di acquisti sull’azionario europeo, mentre Wall Street mette a segno una tripletta di record sui principali indici dopo numeri dell’inflazione non preoccupanti che spianano la strada a un ciclo di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, tanto più che le richieste di sussidio hanno confermato la frenata del mercato del lavoro negli Stati Uniti. A Milano in luce Stellantis (+9,2%) dopo rassicurazioni del ceo Filosa su volumi e redditività in crescita nei prossimi trimestri. Dopo una seduta poco brillante, si rafforzano nel finale anche le banche, con Mps e Mediobanca in testa (+2% per entrambe), a cinque giorni dalla riapertura dell’offerta di Rocca Salimbeni che potrebbe arrivare all’80% di adesioni, come ha riferito ieri il direttore generale di Piazzetta Cuccia, Francesco Saverio Vinci. Exploit di Buzzi (+6,8%) che approfitta della promozione a overweight da parte di Jp Morgan. Fanalino di coda Diasorin (-1,8%).
Ore 16:45 – Stellantis scatta in cima al Ftse Mib
Stellantis con +7,72% a 8,036 euro balza in cima al Ftse Mib (+0,8%). A spingere il titolo sono le rassicurazioni del ceo Antonio Filosa, intervenuto alla Kepler Cheuvreux Autumn Conference 2025. Il manager in particolare ha riferito che i volumi del gruppo sono in crescita. “Gli effetti delle sinergie che Stellantis ha messo in atto fra i diversi marchi del gruppo sono evidenti” ha detto Filosa, “i volumi sono in crescita e lo si vedrà nel quarto trimestre e soprattutto il prossimo anno”.
Ore 14:30 – Future WS in verde
Future di Wall Street sopra la parità dopo i dati macro. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Nvidia +0,5%: DA Davidson alza il rating a buy con target price a 210 dollari.
- Phillip Securities ha declassato Apple (piatta) da neutral a reduce lasciando il target invariato a 200 dollari; DA Davidson taglia il giudizio a neutral con un prezzo obiettivo di 250 dollari.
- Goldman Sachs ha avviato la copertura su Celsius Holdings (+3,6%) con buy e target price di 72 dollari.
Ore 11:30 – Esprinet brillante
Esprinet +13,9% a 5 euro, dopo risultati migliori delle previsioni e la conferma della guidance, mentre l’andamento positivo è finora proseguito nell’attuale trimestre.
Nel secondo trimestre l’utile netto del gruppo distributore di servizi informatici è cresciuto a 3 milioni (+35%) su ricavi per 969,1 milioni (+5%), mentre, con un Ebitda adjusted in crescita del 38% a 14 milioni. “I risultati del secondo trimestre hanno superato le aspettative, mostrando un miglioramento trimestrale costante e sottolineando la solida performance del segmento delle soluzioni a valore aggiunto, cresciuto del +15% annuo con un contributo di circa il 54% sull’Ebitda di gruppo’, commentano gli analisti di Intermonte, che confermano il rating buy con target price a 6,30 euro.4,86 euro. Da parte sua Intesa Sanpaolo (buy con prezzo obiettivo a 6 euro) indica che il management “esplicitamente ha evidenziato un’attesa di raggiungere la parte alta della forchetta” della guidance di Ebitda adjusted 2025 di 63-71 milioni di euro, “una sorpresa positiva rispetto alle nostre stime, che sono posizionate nella parte bassa del range. Di conseguenza, pianifichiamo di rivedere le nostre attese”.
Ore 10:30 – Aumento di capitale affossa Avio
Avio -4,51% a 33,85 euro. Gli analisti di Equita Sim (rating hold, prezzo obiettivo a 25 euro), citano le indiscrezioni di Bloomberg, rilanciate dalla stampa italiana, secondo cui il gruppo starebbe valutando un aumento di capitale fino a 300 milioni. L’operazione servirebbe a rafforzare l’attività dei lanciatori di satelliti. Secondo MF Leonardo (+0,8% a Piazza Affari) non parteciperebbe, lasciandosi diluire dall’attuale 28,75%, ritenendo prioritarie altre scelte strategiche. “Non ci sorprende la notizia che Avio possa aver bisogno di un aumento di capitale, anche se pensiamo sia più per sviluppare il business della propulsione militare negli Stati Uniti (nel recente passato si era parlato di costruire un impianto negli Usa) piuttosto che per potenziare i lanciatori; qualora le risorse fossero per i lanciatori riteniamo serva ad aumentare il numero di lanci annuali o ad accelerare gli investimenti in R&D oltre a quanto finanziato dall’Esa. Ci sorprende l’entità”. Equita stimava “una cifra intorno alla metà, in quanto in una recente call il management aveva parlato (senza quantificarli) di sussidi statali e contribuzioni da parte dei clienti per la costruzione dell’impianto per la propulsione militare negli Usa che avrebbero ridotto significativamente l’esborso di competenza di Avio”. Il broker è poi sorpreso dall’ipotesi che Leonardo “non partecipi, in quanto l’esborso sarebbe modesto (86 milioni) per una società che non ha problemi a finanziarlo” e Leonardo “è pur sempre l’azionista di maggioranza in un asset strategico per l’Europa”. Nel caso in cui Leonardo “non partecipasse, si tratterebbe di un’ulteriore conferma che Avio non rientri nel progetto di allargamento della Space Alliance di Leonardo-Thales con Airbus attualmente in discussione”.
Ore 10:10 – Buzzi corre con upgrade Jp Morgan
Buzzi +6,82% a 48,90 euro spinge il Ftse Mib (+0,47%). Come scritto in precedenza, il titolo beneficia della promozione di Jp Morgan a overweight con prezzo obiettivo alzato da 45 a 54 euro. Per gli analisti della banca americana Buzzi offre un’esposizione conveniente al tema dei crescenti fondamentali del settore europeo del cemento, dal momento che l’azione scambia “a sconto del 40% rispetto a Heidelberg e Holcim”. Inoltre la società italiana è maggiormente esposta ai piani di stimolo tedeschi e al mercato Usa.
Ore 9:45 – Moncler, per Barclays vale 55 euro
Moncler -0,14% a 48,48 euro. Come da noi segnalato in preapertura, Barclays ha limato il prezzo obiettivo da 56 a 55 euro, confermando la raccomandazione equal-weight. Moncler pubblicherà i dati sulle vendite del terzo trimestre il 28 ottobre, dopo la chiusura.
“Abbiamo leggermente modificato le nostre stime per riflettere le tendenze ancora deboli del mercato: prevediamo che le vendite totali del terzo trimestre raggiungeranno i 605 milioni di euro, in calo del 2% a cambi correnti, inclusi il marchio Moncler con un -1% e Stone Island con un -4%”, spiega il broker. “Per il marchio Moncler, prevediamo che l’importante canale Retail registrerà una crescita dell’1%, mentre prevediamo che il canale Wholesale subirà un calo del 7%. Nel complesso, abbiamo ridotto del 2% le nostre stime sull’utile per azione (EPS) per gli esercizi 2025 e 2026. Manteniamo il nostro rating EW su Moncler, ma riduciamo il nostro target da 56 a 55 euro, in particolare in seguito all’aggiornamento sul forex”.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,02% a 42.067 punti
Piazza Affari poco mossa, così come il resto d’Europa e i future Usa, in attesa dei dati sull’inflazione americana. Svetta Buzzi con +6%: come da noi anticipato in preapertura, Jp Morgan ha promosso il titolo da neutral a overweight con target alzato da 45 a 54 euro. Bene i petroliferi con Tenaris a +2%, Saipem +1,3%, Eni +0,8%. Proseguono gli acquisti su Mps, con Deutsche Bank che alza il prezzo obiettivo a 11 euro, confermando il buy, e Mediobanca, entrambi in rialzo di oltre mezzo punto percentuale. Fuori dal listino principale, De’Longhi +4,5% dopo che Bnp Paribas Exane ha alzato il giudizio a outperform.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jp Morgan hanno alzato il rating su Buzzi da neutral a overweight con target price che passa da 45 a 54 euro.
Jp Morgan ha alzato il target su Prysmian da 82 a 86 euro, confermando il giudizio overweight.
Barclays ha limato il prezzo obiettivo su Moncler da 56 a 55 euro, confermando la raccomandazione equal-weight.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere in marginale rialzo (Ftse Mib +0,12% a 42.059 punti). La Borsa italiana è stata tenuta a galla da acquisti su Leonardo, Saipem; sul fondo Nexi, Campari.
Wall Street ha chiuso ieri in ordine sparso una seduta di consolidamento, mentre l’S&P 500 ha comunque aggiornato i massimi storici. Gran balzo di Oracle con +36% dopo un boom degli ordini di cloud da parte delle big impegnate nella corsa agli investimenti sull’intelligrnza artificiale. Il finale di seduta è stato funestato dalle news sulla violenza politica dopo l’assassinio di Charlie Kirk, leader attivista alleato del presidente Trump, durante un raduno all’Università dello Utah. L’esponente conservatore di 31 anni, impegnato nella prima tappa di un tour per promuovere i valori della famiglia tradizionale, è stato centrato da un solo proiettile al collo, sparato da una distanza di 200 metri, ed è morto poco dopo in ospedale; il killer è in fuga.
L’agenda macro resta osservata speciale dopo i dati deboli sui prezzi alla produzione di agosto che hanno rafforzato le attese su una svolta accomodante da parte della Fed, a partire dal meeting della prossima settimana. Occhi puntati oggi sull’inflazione CPI di agosto (consensus +2,9% da 2,7% di luglio). In agenda anche le richieste settimanali di sussidio. Da seguire inoltre la conferenza stampa della presidente Bce Christine Lagarde, al termine di una riunione in cui non sono attese decisioni sui tassi.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
Borse asiatiche in ordine sparso; bene Tokyo e Shanghai, debole Hong Kong, fra le altre.
Sul forex l’euro/dollaro consolida appena sotto 1,1700; il petrolio è poco mosso con il Brent a 67 dollari e il Wti a 63 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,48% a 45.490 punti, S&P 500 +0,30% a 6.532 punti, Nasdaq +0,03% a 21.886 punti.
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