Mar 07 Febbraio 2023 — 03:01

Borsa italiana oggi: Mps, Unipol, Atlantia, Webuild



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi nuovamente positiva, all’indomani di una seduta euforica che ha visto Piazza Affari chiudere in a sua volta in marcato rialzo (Ftse Mib +2,58% a 24.394 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti diffusi dopo il dato incoraggiante dell’inflazione Usa di ottobre, ma anche in scia alle indicazioni delle trimestrali (maglia rosa a Nexi).

Wall Street, protagonista di un rally, è stata ovviamente spinta dalla frenata dei prezzi al consumo, che fa ben sperare per un atteggiamento più morbido da parte della Fed. L’inflazione Cpi è infatti uscita a +7,7% da +8,2% annuo di settembre, dato che si confronta con il +8% atteso dal consensus.

A sostenere i mercati oggi dovrebbero essere anche le news provenienti dalla Cina, dove le autorità hanno accorciato la quarantena Covid e rimosso alcune restrizioni sui viaggi.

L’agenda macro prevede alcuni dati fra cui spicca la fiducia Michigan di novembre. Intanto il Pil del Regno Unito ha registrato un -0,2% nel terzo trimestre contro attese per -0,5%.

I future Usa trattano questa mattina positivi.

A Tokyo il Nikkei ha chiuso con un +2,98% a 28.263 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,02 dopo i rialzi della vigilia; il petrolio avanza con il Brent a 95 dollari e il Wti a 88 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in gran spolvero: Dow Jones +3,70% a 33.715 punti, S&P 500 +5,54% a 3.956 punti, Nasdaq +7,35% a 11.114 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, il focus resta sulle trimestrali con i conti di Mps, che chiude il terzo trimestre con un profondo “rosso” di 794 milioni per effetto del costo una tantum di 925 milioni per le uscite anticipate di oltre 4.000 addetti alla fine di novembre. A fine settembre, per l’impatto dei costi una tantum emerge uno shortfall patrimoniale a livello Tier1 di 380 milioni. Mps archivia i primi nove mesi con una perdita di 360 milioni, mentre al netto dei costi di ristrutturazione si chiuderebbero in utile per 565 milioni, grazie a un utile ante imposte di 150 milioni di euro e un positivo impatto delle tasse per 415 milioni. Ricavi a 2.284 milioni di euro (-0,5% sullo stesso periodo del 2021), con la spinta del margine di interesse (+15,7% a 1.039,7 milioni), mentre le commissioni scendono del 5% a 1.055,3 milioni di euro e il risultato della gestione finanziaria si dimezza a 137,7 milioni.

Sempre fra le banche, Credem ha archiviato i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato a 222,6 milioni di euro (+23,5%, senza considerare l’apporto contabile dell’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento, il ‘badwill’, che aveva positivamente influenzato per 95,6 milioni il risultato precedente). Il margine di intermediazione si attesta a 1.041,6 milioni (+9,7%). Npl ratio lordo in calo a 2,18% da 2,58% con un costo del credito annualizzato pari a 3 punti base. Il Cet1 ratio, calcolato su Credemholding, è pari a 13,68%.

Per Illimity l’utile netto nel terzo trimestre segna 19,1 milioni (+2%) e porta l’utile dei primi nove mes a 50,6 milioni (+10%). Utile netto atteso a fine 2022 almeno pari a 75 milioni di euro e Roe a circa il 10% che include circa 20 milioni di risultato negativo ante imposte legati alle iniziative tech – b-ilty, quimmo, hype.

Unipol ha approvato i conti dei nove mesi che vedono un risultato netto consolidato a 854 milioni (+5%) e un aumento della raccolta diretta assicurativa a 9,8 miliardi (+4%). Il comparto Danni è arrivato a 5,9 miliardi (+5,6%), di cui 2,8 miliardi auto (+1%) e 3 miliardi non auto (+10,4%); il Vita si è attestato a 4 miliardi (+1,7%). Il Combined Ratio si attesta al 93,2% (dal 92,8% di un anno fa) mentre il Solvency ratio consolidato è al 197% (dal 214% di fine 2021). Confermati i target.

Fra le numerose altre trimestrali, A2a ha chiuso i nove mesi con un utile netto di 461 milioni (+17%) su ricavi in aumento del 161% a 16,86 miliardi (dato influenzato dal caro commodity) mentre il margine operativo lordo è arrivato a 1,148 miliardi, in aumento del 20%.

Per Tod’s nei nove mesi fatturato a 724,9 milioni, in crescita del 16,4% rispetto al pari periodo 2021.

Da seguire Atlantia nell’ultimo giorno dell’opa di Schema Alfa, il veicolo di Edizione (Benetton) e Blackstone, che ha raggiunto ieri adesioni fino al 43,5% delle azioni oggetto dell’offerta, vale a dire il 29,1% del capitale della holding infrastrutturale. Sommando questo pacchetto azionario a quello detenuto da Edizione, cioè il 33,1%, si arriva al 62,2% laddove la condizione di efficacia dell’Offerta posta da Schema Alfa è posta al 90%. Intanto Atlantia ha diffuso i risultati dei nove mesi che evidenziano un traffico in significativa crescita (+12,2% sul 2021 e +4,3% sul 2019), bene anche quello aeroportuale (+153,6%) che resta tuttavia sotto i livelli pre-Covid. I ricavi crescono del 18% a 5,4 miliardi, Ebitda a 3,4 miliardi (+16%) e utile consolidato di mezzo miliardo al netto della cessione di Aspi.

Webuild ha diffuso numeri dei nove mesi i primi nove mesi che evidenziano nuovi ordini acquisiti e in corso di finalizzazione, inclusi i progetti per cui il gruppo è risultato miglior offerente, per 13,1 miliardi di euro. L’86% dei nuovi ordini è in mercati core a basso rischio quali Australia, Europa, Italia e Nord America; ulteriori 15 miliardi di progetti finanziati dal Pnrr sono attesi andare in gara entro il 2023. Confermata la guidance 2022.

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