Borsa italiana oggi: 11 maggio 2026
Ste. Ne.
11-05-2026 — 08:52
DIRETTA NEWS / Nessun accordo Usa-Iran, il petrolio risale

Borse oggi per lo più caute, mentre Piazza Affari prova un allungo grazie a indicazioni delle trimestrali e al rimbalzo dei petroliferi. Anche Wall Street recupera. Il focus dei mercati resta sul fragile cessate il fuoco in Medio Oriente, e sulla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz, dove il traffico è praticamente quasi fermo. Il petrolio rialza la testa con il Brent a 103 dollari al barile e il Wti a 97 dollari. Il presidente americano Donald Trump ha respinto la controproposta dell’Iran per porre fine alla guerra, definendola “totalmente inaccettabile”. Teheran, secondo quanto riportato dalla tv iraniana, chiedeva di estendere il piano di pace a tutti i fronti aperti, a partire da quello tra Israele e Libano, e prospettava uno schema per la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz. Da parte sua il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che la guerra non è finita perché c’è “ancora molto lavoro da fare”. Tutto ciò mentre giovedì prossimo il presidente Usa Donald Trump sarà in Cina per incontrare il presidente cinese Xi Jinping. Fra i dati macro, spicca questa settimana l’inflazione Usa di aprile (domani 12 maggio). Fra le trimestrali, possibili spunti dai risultati di Cisco (mercoledì 13 maggio).
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,76% a 49.664,95 punti
Piazza Affari oggi chiude positiva, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street dopo un avvio incerto tratta in verde, confermando il recente ottimismo su una possibile via d’uscita alla conflitto in Medio Oriente. Il petrolio però guadagna terreno con il Brent sopra 103 dollari al barile, seppure in frenata dopo un massimo stamattina a 105,99 dollari. A Milano guizzo per Diasorin che chiude il cima al listino principale con +5,5% dopo risultati misti ma un outlook incoraggiante. Non si ferma Prysmian con +3,2% dopo il +18,8% messo a segno nella scorsa ottava; stesso discorso per Stm che termina a +2,6% (da inizio anno circa +125%). Fra i petroliferi in luce Eni e Saipem a +3% in scia al rimbalzo del greggio. Banche in ordine sparso: bene Intesa Sanpaolo +0,8% dopo una carrellata di target price aggiornati in seguito ai risultati diffusi la scorsa settimana. Prese di profitto sulla difesa con Avio fanalino di coda a -5,7%%, Leonardo -3,5%, Tornano inoltre le vendite sul lusso con Moncler in calo di circa il 5%, Cucinelli -3,3%.
Ore 15:35 – Piazza Affari positiva
Borsa di Milano in moderato rialzo (+0,57% a 49.5709 punti) con il resto d’Europa in ordine sparso e sostanzialmente poco mosso (Stoxx 600 sulla parità) mentre Wall Street ha aperto pressoché invariata (S&P 500 +0,01% dopo i primi scambi della giornata). A Piazza Affari bene Diasorin (+5,8%) che rimbalza dopo risultati misti ma un outlook incoraggiante; inoltre il recupero del greggio spinge Eni e Saipem con circa +3%. Non si fermano gli acquisti sui semiconduttori con Stm in rialzo di un altro +2%. Proseguono invece le prese di profitto sulla difesa con Avio fanalino di coda a -8%, Leonardo -4%, contiene i danni Fincantieri (-0,8%) che dopo i conti trimestrali ha alzato la guidance come segue: ricavi a circa 9,3-9,4 miliardi (da 9,2-9,3 miliardi); Ebitda tra 700 milioni e 710 milioni (da circa 700 milioni); Ebitda margin al 7,5% circa; utile netto tra 140 milioni e 180 milioni (da “superiore al dato del 2025”); rapporto Pfn adjusted / Ebitda a 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).
Ore 13:30 – Future WS poco mossi
Future di Wall Street poco mossi intorno alla parità, dopo i guadagni della scorsa settimana per i listini americani trainati soprattutto dal settore tecnologico. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Constellation Energy Corp. (+1%) ha superato le stime degli analisti nel primo trimestre, con un utile per azione di 2,74 dollari, rispetto ai 2,59 dollari previsti; anche il fatturato, pari a 11,12 miliardi di dollari, ha superato il consensus che era di 9 miliardi.
- Goldman Sachs ha declassato Cnh Industrial (-1,5%) a neutral; prezzo obiettivo: 10,50 dollari.
- Ubs ha tagliato il rating su Dell da buy a neutral con target price alzato da 167 a 243 dollari.
Ore 12:00 – Diasorin guida il Ftse Mib
Piazza Affari accelera con un +0,38% grazie a un flusso di ricoperture su Diasorin, che balza (+9% a 68,90 euro) dopo risultati misti, ma che hanno consentito al gruppo della diagnostica di confermare la guidance, in previsione di una “forte accelerazione” prevista dalla società “nella seconda metà dell’anno”. Anche a questi livelli, dopo il rimbalzo di questa mattina, il titolo de inizio anno è in territorio negativo di circa il 2%. L’utile netto di Diasorin nel primo trimestre è calato del 28% a 38 milioni, scontando a giudizio del gruppo una stagione influenzale debole. I broker restano cauti. Equita Sim confermato la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo di 70 euro, affermando che il recupero di Diasorin “dipenderà in larga misura dall’andamento della stagione respiratoria e da una normalizzazione della omanda in immunodiagnostica, elementi sui quali al momento riteniamo la visibilità ancora limitata”. Mediobanca ha tagliato il target price da 78 a 74 euro. Un po’ più ottimista Banca Akros che conferma il rating accumulate e un target di 76 euro.
Ore 9:45 – Ftse Mib +0,21% a 49.390 punti
La Borsa italiana dopo un avvio incerto tenta un allungo con Diasorin, brillante (+4%) dopo i risultati del primo trimestre. Inoltre non si fermano gli acquisti su Stm (+3%) assieme al comparto dei semiconduttori. Il recupero del greggio premia in particolare Saipem (+1,9%), la stessa Eni (1,7%). Fanalino di coda Avio (-5,7%), giù inoltre Leonardo (-3,8%) in una nuova seduta di vendite per il settore della difesa. Stellantis perde oltre mezzo punto percentuale ercentuale dopo che BofA ha tagliato la raccomandazione da neutral a underperform e il prezzo obiettivo da 7,50 a 5,50 euro. Fuori dal listino principale Maire -1,3%: come da noi anticipato in preapertura Exane ha tagliato il titolo a neutral con target price alzato da 14 a 16 euro.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano deboli.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Morgan Stanley hanno tagliato il rating su Intesa Sanpaolo da overweight a equal-weight e il target price da 6,80 a 6,60 euro; Ubs ha migliorato il target da 6,70 a 6,75 euro, confermando il buy.
Bnp Paribas Exane ha tagliato il giudizio su Maire da outperform a neutral con prezzo obiettivo alzato da 14 a 16 euro.
Mediobanca ha tagliato il target price su Diasorin, dopo i risultati, da 78 a 74 euro, confermando la raccomandazione neutral.
Fra le trimestrali, attesi oggi i risultati di Mediobanca e Fincantieri.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi debole, alla ripartenza dopo una seduta di consolidamento venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere sulla parità (Ftse Mib -0,00% a 49.289 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio positivo di +2,16%, incrementando il rialzo da inizio anno a un +9,7%; bene nell’ottava soprattutto Prysmian (+18,8%), Amplifon (+16,5%); sul fondo Campari (-10,8%), Saipem (-6,5% nelle cinque sedute).
Il focus dei mercati finanziari resta sul fragile cessate il fuoco in Medio Oriente e
sulla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz, dove il traffico è praticamente quasi fermo.
Il petrolio rialza la testa con il Brent a 105 dollari al barile e il Wti intorno a 100 dollari.
Il presidente americano Donald Trump ha respinto la controproposta dell’Iran per porre fine alla guerra, definendola “totalmente inaccettabile”. Teheran, secondo quanto riportato dalla tv iraniana, chiedeva di estendere il piano di pace a tutti i fronti aperti, a partire da quello tra Israele e Libano, e prospettava uno schema per la “sicurezza” nello Stretto di Hormuz. Da parte sua il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che la guerra non è finita perché c’è “ancora molto lavoro da fare”.
Tutto ciò mentre giovedì prossimo il presidente Usa Donald Trump sarà in Cina per incontrare il presidnete cinese Xi Jinping.
Fra i dati macro, spicca questa settimana l’inflazione Usa di aprile (domani 12 maggio). Fra le trimestrali, possibili spunti dai risultati di Cisco (mercoledì 13 maggio).
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
In Asia listini in ordine sparso: debole il Nikkei, Hong Kong poco mossa, in rialzo Shanghai, nuovo record per Kospi a Seul.
Sul forex l’euro/dollaro è in leggero calo a 1,1760; il petrolio recupera terreno con il Brent a 105 dollari e il Wti a 100 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso venerdì sera in rialzo, al traino nuovamente del settore tecnologico: Dow Jones +0,02% a 49.609 punti, S&P 500 +0,84% a 7.398 punti, Nasdaq +1,71% a 26.247 punti.
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