Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: terremoto Macron, upgrade per Bper - Finanza Report

Mar 18 Giugno 2024 — 17:08

Borsa italiana oggi: terremoto Macron, upgrade per Bper



DIRETTA NEWS / Focus su politica europea e attesa riunione Fed

Borsa italiana oggi

Borse europee in rosso: all’incertezza per le mosse delle banche centrali si somma la nuova incognita legata all’instabilità politica in Francia, dove il presidente Macron ha indetto elezioni legislative anticipate dopo la dura sconfitta ricevuta nel voto europeo dal Rassemblement National di Marine Le Pen. Sul fronte delle banche centrali, la presidente della Bce Lagarde ha scritto sabato sul blog dell’istituzione che “la lotta contro l’alta inflazione non è ancora finita” e che “i tassi di interesse resteranno restrittivi per tutto il tempo necessario ad assicurare la stabilità dei prezzi su base duratura”. Cresce l’attesa per il meeting della Fed di domani e mercoledì, che sarà accompagnato dalle previsioni aggiornate su economia e tassi (dot plot).

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,34% a 34.542 punti

L’incertezza politica dovuta all’esito dell’elezioni europee, soprattutto in due Stati-chiave per l’Ue come Francia e Germania, manda in “rosso” i listini del Vecchio Continente, che faticano a valutare le conseguenze del voto e chiudono tutte con passivi di circa mezzo punto percentuale. A pagare dazio è soprattutto la Borsa di Parigi (-1,4%), dove gli investitori sono rimastati spiazzati dalla mossa di Emmanuel Macron che, dopo la debacle alle europee, a sorpresa ha sciolto in anticipo il Parlamento francese (non accadeva dal 1997), convocando elezioni anticipate. Una mossa che ha mandato ko le grandi banche d’Oltralpe che soffrono più degli altri settori la fase di incertezza. Dubbi che, seppur indirettamente, toccano anche la Germania, a causa della sconfitta del cancelliere Olaf Scholz in Germania. Questo scenario si riflette, come da tradizione, sui rendimenti dei titoli governativi dell’Eurozona, con quello del Btp a 10 anni ai massimi da sei mesi (sopra il 4%) con lo spread in area 140 punti base.

fascia dimagrante

Sul Ftse Mib i realizzi prendono di mira soprattutto Nexi (-2,6%), Tim (-2,6% con il mercato che attende l’offerta per Sparkle) e Brunello Cucinelli (-2,5%). Si salva Iveco (+1,3%) con il rafforzamento delle ipotesi che vogliono Leonardo (+1%) interessata alla sua divisione difesa. Bene anche Hera (+1,4%). Ripiega Prysmian (-1,1%) in scia al rimborso anticipato del bond convertibile da 750 milioni, unito però all’avvio di un buyback.

Ore 16 – Telecom -2% fra i peggiori del Ftse Mib

Seduta difficile per Tim che non beneficia del newsflow e dei rumors psotivi sul dossier rete. Il titolo segna -2,32% a 0,2312 euro, fra i peggiori del Ftse Mib (-0,8%). Nelle scorse ore è arrivato il via libera delle banche al maxi finanziamento da 3,2 miliardi per Open Fiber, società della fibra destinata alla fusione con la rete Tim. La combinazione con OF farebbe scattare il supplemento di prezzo fino a 2,5 miliardi nella vendita della Netco. Intanto secondo indiscrezioni pubblicate da Repubblica il Mef e il fondo spagnolo Asterion avrebbero pronta un’offerta di circa 800 milioni per Sparkle.

Equita Sim conferma la raccomandazione buy sul titolo con un target di 0,34 euro. Secondo il broker la conferma delle indiscrezioni sull’offerta del Mef e del fondo Asterion per Sparkle è “positiva” per la narrativa della società di tlc. In particolare, il quotidiano scrive che l’offerta per la rete di cavi sottomarini è di 800 milioni di euro (earn-out incluso), rispetto ai 625 milioni (+125 di earn-out) proposti a febbraio dal solo Mef e respinti dal cda della compagnia telefonica. Equita valuta Sparkle 750 milioni. La cessione darebbe visibilità alla somma delle parti, ricordando che la rete ha un contributo trascurabile alla generazione di cassa di ServCo, e la vendita andrebbe a migliorare ulteriormente il profilo di indebitamento.

Ore 15:30 – Wall Street in rosso aspettando la Fed

I listini di Wall Street aprono tutti in rosso dopo la seduta debole di venerdì scorso e in attesa degli annunci della Fed che saranno diffusi nella serata di mercoledì. Fra i singoli titoli, Nvidia in calo di mezzo percentuale nel primo giorno di frazionamento del titolo che ora scambia a circa 120 dollari per azione; sempre fra i microchip, debole Amd dopo il taglio del rating a equal-weight.

Ore 13:00 – Banche giù con “cugine” francesi

Le banche italiane, positive nei primi scambi sulle aspettative di una stretta Bce sui tassi più duratura del previsto, hanno successivamente cambiato direzione muovendosi in linea con il comparto francese, che paga l’instabilità politica. Intanto Mediobanca ha alzato i target price di diversi istituti di credito nel suo universo di copertura, promuovendo inoltre Bper (-1%) a neutral. Il Ftse Italia Banche segna -1%. La migliore è Unicredit, che cede meno di un punto percentuale, fanalino di coda Bpm a circa -2%.

Ore 11:30 – Leonardo svetta

Leonardo con +1,41% a 24,51 euro si conferma in vetta al Ftse Mib, che cede 1 punto percentuale. Nuove indiscrezioni di stampa confermano le possibili commesse per gli Eurofighter, mentre il ceo Roberto Cingolani in un’intervista al Messaggero ha indirettamente confermato l’interesse per il ramo Defence di Iveco, seppure affermando che “è uno scenario prematuro”. Infine gli esiti delle elezioni europee non sembrano modificare le aspettative di riarmo.

Ore 10:30 – Spread raggiunge a 140, ma per Equita l’Italia è stabile

Rendimenti obbligazionari in rialzo dopo gli esiti delle elezioni europee e l’instabilità politica in Francia e Germania, ma anche in scia ai nuovi commenti da falco arrivati nel fine settimana dalla presidente Lagarde.

Lo spread tra Btp e Bund segna circa 140 punti da 133 punti di venerdì con il rendimento del decennale italiano in crescita di 9 punti a 4,04%, mentre quello del titolo tedesco avanza di 3 punti, quello francese di 7 punti.

Equita Sim segnala che a livello italiano i risultati del voto Ue, a scrutinio quasi completato, hanno evidenziato un rafforzamento della compagine di governo, con un risultato superiore alle attese in particolare per il partito del primo ministro Meloni Fdi (28,8%) e una discreta performance di FI (9.,7%) e Lega (9,1%). Buona performance anche per il principale partito di opposizione Pd (24%) e per Avs – verdi+sinistra (6,65%). Deludenti invece i risultati per M5s (9,95%) e per i raggruppamenti di Centro+Europa (3,75%) e Azione (3,3%) che non superano la soglia di sbarramento del 4%, spiega il broker. “I risultati italiani ci sembrano nel complesso rafforzare la stabilità di governo. A livello europeo, i risultati più significativi sono emersi in Francia, dove l’affermazione di Rn ha portato il presidente Macron a chiamare nuove elezioni per il 30 giugno/7 luglio e in Germania, dove la compagine di governo ha subito un chiaro indebolimento. Complessivamente il primo raggruppamento nel nuovo parlamento europeo rimarrà il Ppe (Partito Popolare Europeo) che dovrebbe avere incrementato il numero di seggi (da 178 a 189), mentre scendono liberali e verdi. Le implicazioni economiche più importanti a nostro avviso potrebbero riguardare il supporto alle politiche di transizione verde che potrebbero risultare più diluite”.

Ore 9:45 – Ftse Mib -1,06% a 34.292 punti

Milano zavorrata da vendite su Stellantis -2%, così come Stmicroelectronics che era stato il miglior titolo della scorsa ottava con quasi +10%. In difficoltà anche il lusso con Brunello Cucinelli -1,5% e Moncler -1,6%, la stessa Telecom con -1,7%.

Dopo una buona partenza cambiano direzione le banche, fra cui Bper (-0,7%) su cui Mediobanca ha alzato il giudizio da underperform a neutral e il prezzo obiettivo da 3,70 a 4,90 euro.

Fra i pochi titoli in controtendenza Leonardo +0,9% con ulteriori rumors su una possibile commessa di Eurofighter dell’Italia.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili spunti su Telecom (Tim) dopo il via libera delle banche al maxi finanziamento da 3,2 miliardi per Open Fiber, società della fibra destinata alla fusione con la rete Tim. La combinazione con OF farebbe scattare il supplemento di prezzo fino a 2,5 miliardi nella vendita della Netco. Intanto secondo indiscrezioni di stampa il Mef e il fondo spagnolo Asterion avrebbero pronta un’offerta di circa 800 milioni per Sparkle.

Il cda di Prysmian ha deliberato l’esercizio dell’opzione di rimborso anticipato dell’intero ammontare in circolazione del bond convertibile da 750 milioni in scadenza nel 2026 emesso a febbraio 2021. Il board ha inoltre deliberato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, in attuazione della delibera autorizzativa dell’assemblea del 18 aprile 2024, che parte oggi e avrà durata sino al 10 marzo 2025, e avrà ad oggetto circa il 3% del capitale per un controvalore massimo di 375 milioni.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Mediobanca hanno promosso Bper da underperform a neutral con prezzo obiettivo alzato da 3,70 a 4,90 euro.

Mediobanca ha inoltre alzato il target price su Banco Bpm da 5,30 a 6 euro.

Berenberg ha alzato il target su FinecoBank da 16,50 a 17 euro, confermando il rating buy.

Il cda di IndelB promuoverà un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su massime 315.000 azioni ordinarie della società, pari al 5,39% del capitale, al prezzo di 25 euro per azione per un controvalore massimo di 7,875 milioni. Il periodo di adesione si apre oggi fino al 28 giugno.

Da seguire inoltre Saes Getters dopo che Sgg Holding ha incrementato a 28 euro da 26,30 euro il corrispettivo dell’offerta.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in rosso, alla ripartenza dopo una seduta di realizzi venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in calo (Ftse Mib -0,50% a 34.660 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio di +0,5%, trainata da Stm (+9,4% nell’ottava) mentre i realizzi hanno preso di mira i petroliferi con Saipem a -5%, Eni -3,5%.

Nel weekend si sono svolte le elezioni europee sfociate in un terremoto politico in Francia, dove il presidente Macron ha indetto elezioni anticipate il prossimo 30 giugno dopo la batosta rimediata nelle urne ad opera della destra di Marine Le Pen. Deludente anche la prestazione del cancelliere Scholz in Germania.

I mercati avevano chiuso la settimana all’insegna dell’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali, confermata dopo i dati misti sull’occupazione Usa di maggio e i duri avvertimenti della Banca centrale europea seguiti al taglio di 25 punti base dei tassi, una mossa che per Francoforte non rappresenta l’inizio di una manovra di allentamento. Proprio nel fine settimana la presidente della Bce Lagarde ha rincarato la dose, scrivendo sul blog della banca centrale che “la lotta contro l’alta inflazione non è ancora finita” e che “i tassi di interesse resteranno restrittivi per tutto il tempo necessario ad assicurare la stabilità dei prezzi su base duratura”.

Sul fronte Fed, cresce l’attesa per la riunione di domani e mercoledì che sarà accompagnata dalle previsioni economiche aggiornate e dal dot plot che riflette le aspettative dei membri del Fomc sul percorso dei tassi.

I future Usa trattano stamattina deboli.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,92% a 39.038 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro cede terreno a 1,0750; il petrolio è poco
mosso con il Brent a 79 dollari e il Wti a 75 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera debole: Dow Jones -0,22% a 38.798 punti, S&P 500 -0,11% a 5.346 punti, Nasdaq -0,23% a 17.133 punti.

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