Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Unicredit, Intesa, Generali, Fincantieri - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:45

Borsa italiana oggi: Unicredit, Intesa, Generali, Fincantieri



Focus su nuovi dati macro e un discorso di Powell

Borsa italiana oggi

Borse nuovamente positive oggi in una giornata scandita da nuovi dati macro. I mercati finanziari, in vista delle riunioni delle banche centrali a metà
dicembre, scommettono sulla fine del ciclo restrittivo e si aspettano tagli dei tassi d’interesse che potrebbero arrivare prima del previsto nella prima parte dell’anno alle porte. Il focus intanto è anche sull’odierno discorso del presidente della Fed Powell (ore 17). (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news).

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,64% a 29.928 punti

Secondo Powell è prematuro ragionare di tagli dei tassi, ma il mercato non gli crede, tanto più che il presidente della Fed aggiunge che l’inflazione “si sta muovendo nella giusta direzione”. Piazza Affari così termina anche oggi positiva assieme al resto d’Europa, mentre Wall Street accelera al rialzo.

Sul listino milanese ha brillato Cnh (+4,9%), sull’onda lunga del rialzo del rating a Bbb+ da parte di S&P, mentre era in corso l’Investor day di Exor, la cassaforte degli Agnelli che controlla anche Iveco (+2%), Stellantis (+1%) e Ferrari (-0,5%). Acquisti inoltre su Prysmian (+3,3%) all’indomani di una commessa da 850 milioni di euro nel Regno Unito e Saipem (+2,45%), che ha annunciato nuovi contratti per 1,9 miliardi di dollari due giorni fa. Fanalino di coda Amplifon a -1,3%.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in calo a 173,3 punti.
Il rendimento sel decennale italiano cede 12,9 punti al 4,09%.

Ore 15 – Prysmian in vetta

Il Ftse Mib segna a metà pomeriggio un +0,33% a 29.834 punti. Svetta Prysmian +1,6% dopo la conferma di una maxi commessa nel Regno Unito da 850 milioni di euro.

Con il nuovo contratto, gli analisti di Equita stimano che il portafoglio ordini (progetti con Notice to Proceed) sia pari ora a circa 10,8 miliardi di euro, e la raccolta ordini complessiva dell’anno in corso pari a 13 miliardi (inclusi gli accordi di preferred bidder). Il portafoglio ordini inclusivo anche di commesse con solido commitment è invece pari a circa 20 miliardi.

Banka Akros invece vede il portafoglio ordini della business unit Project di Prysmian a 9,8 miliardi di euro, di cui 7,4 miliardi per cavi sottomarini e 2,4 miliardi per cavi sotterranei.

Ore 13:15 – Wall Street, future in ordine sparso

Piazza Affari conferma i moderati guadagani della mattinata al giro di boa, dopo che il mese di novembre si è chiuso con un bilancio del +7,2%.

Peraltro gli analisti di Equita invitano oggi alla cautela sull’azionario, mettendo in guardia da un possibile duro impatto del ciclo dei rialzi dei tassi giunto ormai al termine, ma i cui effetti potrebbero nin essersi dispoegati del tutto sull’economia.

Sopra la parità oggi anche il resto d’Europa, mentre i futures di Wall Street trattano contrastati intorno alla parità in attesa del discorso di Powell.

Ore 11 – Go Internet, verso opace delisting

Go Internet non fa prezzo (con un +22% teorico) dopo un accordo con Tesselis in base al quale scatterá l’Opa e successivamente il delisting del titolo quotato su Euronext Growth.

Più in dettaglio, Tessellis, attraverso un eventuale veicolo societario, acquisirá un credito commerciale vantato da OpNet verso Go Internet e sottoscriverá un aumento di capitale riservato di Go Internet mediante compensazione di tale credito, fino ad un ammontare massimo di 3.350.000 euro, ad un prezzo per azione pari a 0,00162 euro. Ad esito della sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato, Tessellis acquisirá indirettamente una partecipazione di maggioranza in Go Internet e si verificheranno i presupposti per la promozione di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni di tale societá. In esito all’Opa, verrá promosso il delisting delle azioni di Go Internet.

Ore 10:30 – Ftse Mib +0,47% a 29.878 punti

Azionario ben intonato dopo indici Pmi manifatturieri europei usciti leggermente migliori delle attese, pur confermando il quadro di decisa contrazione del settore. Inoltre il Pil italiano del terzo trimestre è stato rivisto da invariato a +0,1%.

Svetta Cnh Industrial, peraltro incamminata verso il delisting, dopo che S&P ha alzato il rating a BBB+, cin outlook stabile. Il titolo avanza di circa il 3%.

Bene Prysmian (+1,8%) che si è aggiudicata la commessa del valore di circa 850 milioni per un collegamento tra Inghilterra e Scozia, dopo che il gruppo era stato già selezionato come preferred bidder.

Rimbalzo per le banche, fra cui Intesa +1%, Unicredit +0,4% dopo le indicazioni aggiornate di Goldman Sachs, mentre spicca Mps +2%.

Generali sotto la parità dopo il downgrade di KBW a market perform.

Sul fondo Amplifon a -0,6%.

Spread in calo a 174 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare che Unicredit ha annunciato “due operazioni contestuali, finalizzate a semplificare l’assetto della bancassicurazione”. Facendo seguito alla firma, avvenuta lo scorso 7 luglio, degli accordi relativi a Incontra
Assicurazioni, una compagnia di assicurazione danni italiana,
Unicredit ha acquistato da UnipolSai una quota del 51% di Incontra; e venduto ad Allianz una quota del 50% di Incontra. A seguito di tali operazioni, la partecipazione detenuta da UniCredit è passata dal 49% al 50% del capitale sociale di Incontra.

Fra le raccomandazioni di Borsa gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla stessa Unicredit da 37,25 a 34,40 euro, confermando il buy.

Goldman Sachs inoltre inoltre ha ridotto il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 4,10 a 3,60 euro, confermando il rating buy (Conviction Buy List).

Keefe Bruyette & Woods ha tagliato la raccomandazione su Generali da outperform a market perform e il target price sul titolo da 24 a 20,50 euro.

Fincantieri ha acquisito la multinazionale di Chiuduno (Bergamo) Remazel sulla base di un enterprise value pari a 78 milioni. L’operazione, spiega una nota, consente al Gruppo di acquisire capacità altamente specializzate nella progettazione e fornitura di top side equipment all’avanguardia accrescendo il proprio ruolo di partner dei principali operatori internazionali nell’ambito del marine and subsea energy. Con Remazel, Fincantieri rafforza l’offerta di soluzioni end-to-end, consolidando inoltre il presidio delle attività post-vendita, con particolare focus sui servizi digitali e di supporto logistico ad alta complessità operativa.

Nuove indiscrezioni di stampa sul dossier rete Tim: secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, il fondo F21 è al lavoro per raccogliere 1 miliardo da destinare all’acquisto di una quota del 10% della Netco, andando ad affiancare il Tesoro che avrà il 20%, ma mancherebbero 300-400 milioni. In particolare vengono segnalate le perplessità della Fondazione Crt.

Possibili spunti su Prysmian dopo la commessa del valore di circa 850 milioni di euro assegnata ieri da Eastern Green Link 1 Limited, joint venture tra i proprietari della rete di trasmissione del Regno Unito Sp Transmission plc e National Grid Electricity Transmission plc, che prevede la fornitura di sistemi in cavo per un importante progetto di sviluppo della rete nazionale tra Scozia e Inghilterra. L’assegnazione, che si aggiunge all’order backlog del Gruppo, arriva comunque dopo che nella prima parte dell’anno il gruppo era stato selezionato come preferred bidder esclusivo.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere nuovamente in rialzo (Ftse Mib +0,17% a 29.737 punti). La Borsa italiana, trainata ieri da acquisti sui petroliferi, guidati da Tenaris, ha archiviato il mese di novembre con un +7,2%.

Gli ultimi numeri sull’inflazione hanno evidenziato una decisa frenata soprattutto nell’Eurozona (in particolare in Italia) e sembrano puntare a possibili tagli dei tassi da parte della Bce, che potrebbero concretizzarsi prima dell’estate.

I mercati intanto si posizionano anche in vista delle decisioni di Fed e Bce in calendario rispettivamente il 13 e 14 dicembre.

Oggi l’agenda prevede diversi spunti, fra cui una carrellata di Pmi manifatturieri nell’Eurozona e l’Ism manifatturiero di novembre negli Stati Uniti; alle 17 discorso del presidente della Fed, Jerome Powell.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,17% a 33.431 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,09; il petrolio avanza con il Brent a 80 dollari e il Wti a 75 dollari al barile, dopo tagli alla produzione che si sono rivelati deludenti da parte dell’Opec+.

Wall Street aveva chiuso ieri sera per lo più in rialzo, nonostante qualchepresa di profitto sui tecnologici: Dow Jones +1,47% a 35.950 punti, S&P 500 +0,38% a 4.567 punti, Nasdaq -0,23% a 14.226 punti.

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