Mer 28 Settembre 2022 — 01:43

Borsa italiana oggi: Eni, Ferrari, Mps, Unicredit



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in buon rialzo, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rosso (Ftse Mib -0,87% a 25.814 punti). La Borsa italiana è stata appesantita dalle vendite su petroliferi e Stellantis, contrastate le banche, in una giornata segnata nuovamente dalle preoccupazioni per la variante Covid. Il mese di novembre è andato in archivio con un -4% circa.

Wall Street disorientata dopo che il presidente della Fed Jerome Powell in un’audizione al Senato ha sottolineato le incertezze legate alla variante Omicron, ma ha ugualmente accennato alla possibile accelerazione del tapering e quindi della stretta monetaria. Questa sera sarà pubblicato il Beige Book, mentre nel pomeriggio si guarda alla stima Adp sui nuovi occupati di novembre.

I future Usa trattano questa mattina in rialzo.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,41% a 27.935 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,1330; il petrolio tenta un recupero con il Brent a 70 dollari e il Wti a 68 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in marcato calo: Dow Jones -1,86% a 34.483 punti, S&P 500 -1,90% a 4.567 punti, Nasdaq -1,55% a 15.537 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, fra le raccomandazioni dei broker, Berenberg ha promosso Eni da hold a buy, con un target price che passa da 13,50 a 14 euro.

Gli analisti di SocGen hanno tagliato il rating su Ferrari da buy a hold mantenendo il prezzo obiettivo a 290 dollari per azione.

Mps nell’ambito della periodica informativa Consob, ha comunicato che, come ampiamente atteso, “sono stati avviati contatti con il ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di riavviare le interlocuzioni con il dg comp (Directorate-General for Competition)” e cioè con la Commissione Ue per mettere a punto il nuovo piano industriale. Secondo indiscrezioni di stampa Bruxelles sarebbe disposta a concedere al Tesoro non più di altri 18 mesi per la privatizzazione, che nelle intenzioni del Mef avverrebbe dopo aver risanato la banca. Lo scrive il Messaggero aggiungendo che alla guida dell’istituto potrebbe essere chiamato l’ex ad di Ubi, Victor Massiah.

Unicredit ha comunicato stamattina il “perfezionamento dell’acquisizione di Aviva S.p.A. da parte di Cnp”, operazione che “avvia la fase finale di ulteriore valorizzazione della partnership esistente tra UniCredit e Cnp sulla base
dell’accordo sottoscritto tra UniCredit e Cnp il 3 marzo 2021“. Il titolo si era mosso ieri in controtendenza, sostenuto dalle aspettative positive in vista della presentazione del piano il prossimo 9 dicembre.

Da segnalare che Mediobanca ha attribuito ai manager le azioni a valere sul piano di performance shares dell’istituto. Fra loro, l’ad Alberto Nagel ha ricevuto circa 180mila titoli e ne ha successivamente venduti poco più di 91mila incassando 890mila euro. Hanno fatto cassa, sempre vendendo un numero di azioni inferiore a quello di nuova attribuzione, tra gli altri il dg Francesco Saverio Vinci (che ha incassato 693mila euro) e l’ad di CheBanca! Gian Luca Sichel (349mila). Ha venduto un numero di azioni esattamente pari a quello assegnato, invece, il numero uno del Cib Francisco Bachiller, che ha incassato 913mila euro.

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

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