Mer 18 Settembre 2019 — 12:12

Borsa italiana: chiusura in rosso, s’infiamma la guerra commerciale. Bene Recordati e Juventus, giù Stm e Cnh



Indici appesantiti dall’annuncio di nuovi dazi cinesi e dalla reazione di Trump. Non bastano le rassicurazioni della Fed

Borsa italiana oggi Milano ftse mib news Ftse Mib

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Piazza Affari termina in deciso calo dopo che l’atteso discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, non è bastato a compensare la nuova escalation nella guerra commerciale Usa-Cina. Pechino ha annunciato dazi per 75 miliardi a partire dal 1 settembre e dal 15 dicembre, in risposta alle analoghe misure (e con identiche scadenze) americane. Powell, alla platea di banchieri centrali di Jackson Hole, ha spiegato che non esiste un “manuale” per la guerra commerciale, impegnandosi a prendere le “misure appropriate” per sostenere l’economia. Poi sono arrivati gli attacchi del presidente Trump sia alla Cina sia allo stesso Powell. “La mia sola domanda è, chi è il nostro più grande nemico, Jay Powell o il presidente Xi?”, ha twittato Trump, invitando poi le aziende americane a “cercare alternative alla Cina”. Sulla Borsa italiana oggi il Ftse Mib segna in chiusura -1,65% a 20.473 punti, peggiore d’Europa e in linea con l’andatura di Wall Street.

Il bilancio della settimana resta positivo ma viene cancellata gran parte dei rialzi, limitati a un +0,7%. Il consuntivo da inizio anno è +11,7%, a un mese -5,8%, a 12 mesi -1%.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni chiude a 199 punti da 195 della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano all’1,31%.

Sul forex, l’euro riguadagna terreno sopra quota 1,11 contro il dollaro; il petrolio crolla con il Brent a 58 dollari e il Wti a 53 dollari al barile.

Borsa italiana oggi: nel mirino Stm e Cnh, bene Recordati, Juventus, Banco Bpm

Tornando agli indici di Borsa, sul Ftse Mib i nuovi timori legati alla guerra commerciale colpiscono soprattutto Stm -4,5% e Cnh Industrial -3,4%.

Le banche chiudono quasi tutte in rosso, anche se lo spread si mantiene sotto quota 200, mentre sul fronte politico il presidente Mattarella ha concesso tempi supplementari ai partiti fino a martedì per tentare di formare un governo. Limita i danni Banco Bpm +0,1%, con Intesa Sanpaolo a -2%, Unicredit -3,1%, Mps -1,4%, fra le altre.

Cambiano direzione anche le utilities, con Enel -1%, mentre contengono le perdite Hera -0,3%, Italgas -0,1%.

In rialzo Recordati +1,2%, Juventus +1,1%, alla vigilia della prima giornata di campionato.

Nell’auto negativa Fca -2,2%, che annulla i guadagni della mattinata, così come Ferrari -1,3%. Pesante Pirelli -2,9% che sconta anche prese di benficio mentre gli analisti di Bofa tagliano il target price da 6,80 a 6,20 euro, confermando la raccomandazione buy.

In rosso i petroliferi con le azioni Saipem a -2,1%, Tenaris -1,5%, Eni -1,3%.

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