Mar 19 Marzo 2019 — 00:56

Borsa e spread, pesa incertezza politica



Il mercato costretto a decifrare le indiscrezioni e i rumor provenienti dal tavolo fra M5S e Lega

Non tanto le suggestioni uscite da un’ipotetica bozza di accordo di governo, poi smentite, quanto le continue incertezze sulle prossime mosse di M5S e Lega, pesano oggi sui mercati italiani,
con Piazza Affari e i Btp oggetto di vendite.

A Milano il Ftse Mib cede terreno (-2,3% finale) in controtendenza oggi con il resto d’Europa. La Borsa italiana sconta però anche prese di beneficio, dopo che l’indice principale ha messo a segno un rialzo quest’anno di oltre il 10% mentre l’Eurostoxx di area euro ha guadagnato meno del 2%.

Così, l’incertezza politica e la confusione generata dagli annunci a effetto (“misure per uscire dall’euro”, “cancellazione del debito”) che stanno facendo il giro di giornali e tv, offrono lo spunto per alcuni realizzi. Non sono d’aiuto le tattiche utilizzate nella trattativa, le dichiarazioni e le smentite, con i protagonisti che ora rischiano di trovarsi il mercato “contro”.

Tensione anche sull’obbligazionario, con il tasso del Btp decennale in salita di ben 16 punti al 2,11%, riflettendo il rischio percepito dal mercato. E poiché il tasso del bund tedesco scende di 4 punti allo 0,60%, lo spread balza di 20 punti base a 151 punti (dati Bloomberg).

In alcune dichiarazioni alla Reuters intanto Claudio Borghi Aquilini, “l’economista della Lega” che siede al tavolo tecnico tra il M5S di Luigi di Maio e la Lega di Matteo Salvini, ha spiegato che la cancellazione di 250 miliardi di debito italiano in mano alla Bce è in realtà una sorta di sterilizzazione per tutti i paesi, ai fini del computo del rispetto del patto di stabilità, dei titoli acquistati da Francoforte con il quantitative easing.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli più penalizzati quelli bancari, con flessioni intorno al 4% per Unicredit e del 5% per Fineco e Banco Bpm, in rosso anche Intesa (-2,45%) mentre fuori dal Ftse Mib limitano i danni Mps -0,7% con l’ipotesi di un ritorno all’utile nell’esercizio 2018 da parte della presidente Bariatti, e Carige -1,1% sui rumors di un’accelerazione dello smaltimento delle inadempienze probabili.

Svetta invece Saipem +12,2% con la promozione nella lista dei titoli preferiti di Bernstein.

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