Mer 30 Novembre 2022 — 02:29

Borsa e spread: Milano negativa, Berenberg non “salva” Saipem



Piazza Affari imbocca la strada dei ribassi a metà giornata, penalizzata da un discorso di Bullard della Fed e da un pacchetto di misure recessive in Gran Bretagna

Borsa italiana oggi

La Borsa italiana, inizialmente incerta, imbocca la strada dei ribassi a metà giornata, penalizzata nuovamente dai timori di recessione legati alle prossime mosse delle banche centrali, e non solo. A pesare in particolare sono alcune dichiarazioni del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, secondo cui la politica monetaria non è ancora “sufficientemente restrittiva”, nonostante la banca centrale americana quest’anno abbia alzato i tassi fino a un intervallo compreso tra il 4% e il 4,25%. Come se non bastasse, nel Regno Unito, il ministro delle finanze Jeremy Hunt ha annunciato circa 30 miliardi di sterline in tagli alla spesa e 25 miliardi di sterline in aumenti delle tasse, un set di misure chiaramente recessivo. Fra i dati macro, Sul fronte macro, la lettura finale dell’inflazione di ottobre in Eurozona è uscita a +10,6% da 10,7% della stima iniziale, seppure in accelerazione rispetto al 9,9% di settembre; negli Usa le richieste settimanali di sussidio sono più basse delle previsioni; l’Indice Philadelphia Fed di novembre ha invece mancato le attese. Si rafforza il dollaro. Regge lo spread. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -0,78% a 24.339 punti, in linea con il resto d’Europa (in controtendenza Francoforte) e l’andamento di Wall Street.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 191 da 192 punti base della seduta precedente, mentre il rendimento del titolo italiano si attesta a 3,93% in una giornata volatile sull’obbligazionario.

Sul forex, l’euro scivola a 1,0320 contro il dollaro; il petrolio cede terreno con il Brent a 90 dollari al barile e il Wti a 81 dollari.

Borsa, a Milano tornano giù le azioni Saipem

Sulla Borsa italiana oggi pesano alcune prese di beneficio su Leonardo, che cede oltre il 3% dopo il rally delle recenti sedute in scia alle tensioni geopolitiche.

Fra le raccomandazioni dei broker, Berenberg ha promosso Saipem da hold a buy e alzato il target price sul titolo da 1,20 a 1,45 euro, in scia ai conti positivi dei nove mesi e alle prospettive di nuovi ordini; le azioni si mantengono in cima al Ftse Mib per l’intera mattinata, con rialzi fino al 4%, ma poi cambiano bruscamente direzione, in scia alle quotazioni del petrolio, e lasciano sul terreno il 5,8%.

In difficoltà le utilities, con Enel a circa -3% (il titolo si ferma a 5 euro).

Stellantis in rosso (-1%) dopo l’acquisizione di aiMotive, una start-up che opera nel campo della guida autonoma, mentre a ottobre le vendite di nuove auto del gruppo sono state negative in Europa in controtendenza rispetto al mercato.

Banche in ordine sparso con Intesa Sanpaolo a -0,5%, Unicredit e Banco Bpm sopra la parità, così come Bper, mentre Mps mette a segno un recupero di oltre il 2%.

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