Gio 29 Ottobre 2020 — 06:12

Borsa: a Milano in luce oggi Fca, crolla Stm



Piazza Affari termina in rosso dopo un brusco cambio di direzione sulla scia di Wall Street, dove è partita un’ondata di realizzi che ha colpito soprattutto il comparto tecnologico

borsa milano

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – La Borsa italiana termina in rosso dopo un brusco cambio di direzione sulla scia di Wall Street, dove è partita un’ondata di realizzi che ha colpito soprattutto il comparto tecnologico. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -1,54% a 19.551 punti, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street crolla sotto il peso delle prese di beneficio (fino a -5% sul Nasdaq).

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 146 punti da 145 punti della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano a 0,97%.

Sul forex, l’euro si indebolisce a 1,1830 contro il dollaro; il petrolio cede terreno con il Brent a 44 dollari e il Wti a 41 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: Stm nel mirino dei realizzi

Sulla Borsa di Milano, le prese di beneficio si accaniscono su Stm, che accusa un crollo del 6,9%.

Resiste invece l’auto con le azioni Fiat Chrysler (Fca) a +1,1%, mentre la controllante Exor segna +1,8%, Pirelli +1,4%.

Frena Leonardo poco sotto la parità nonostante il lancio avvenuto con successo del razzo Vega realizzato dalla partecipata Avio (+6,9% fuori dal listino principale).

Prese di beneficio su Atlantia -6,1% all’indomani di un +16% e nel giorno del cda chiave dopo svolta nelle trattative con Cdp sul futuro di Autostrade.

In evidenza Mediaset +5,2% dopo che la Corte Ue ha dato ragione a Vivendi sulla norma della legge Gasparri che “impedisce a Vivendi di acquisire il 28% del capitale di Mediaset” e all’indomani della semestrale in utile di Mediaset Espana. Ne approfitta anche Telecom (Tim), che vede Vivendi al 24% del capitale, mentre il Biscione non ha escluso a questo punto di investire a sua volta nella rete: il titolo sale dell’1%.

Le banche chiudono deboli con le azioni Unicredit a -0,6%, Intesa Sanpaolo -0,8%, Bper -3,2% dopo il via libera Bce all’acquisto di 532 sportelli Ubi (+0,6%), operazione che rende necessario un aumento di capitale stimato in 800 milioni.

Fuori dal Ftse Mib azioni Mps a -0,8%, nonostante il via libera definitivo della Bce alla maxi operazione sugli Npl, mentre oggi l’istituto ha collocato un bond tier 2 da 300 milioni.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Ubs ha alzato il target price su Enel da 7,50 a 9 euro confermando il rating buy; il titolo però inverte la rotta e termina a -0,9%.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno limato il prezzo obiettivo su Poste Italiane (-1,6%) da 12,50 a 12,30 euro confermando il buy.

Rimbalzo per i petroliferi: Eni +0,3%, Saipem +0,3%, Tenaris +0,7%.

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