Mer 29 Giugno 2022 — 00:18

Bce affossa Borse e titoli di Stato, in controtendenza Bper, resiste Unicredit



Primo rialzo di un quarto di punto a luglio, ma Francoforte potrebbe inasprire la stretta già da settembre. Il comunicato utilizza parole dure che spaventano i mercati

bce borse

Gli esiti della riunione Bce mandano al tappeto le Borse europee e accendono la miccia dei rendimenti obbligazionari. Il board guidato da Christine Lagarde come ampiamente atteso ha messo fine agli acquisti di titoli di Stato e preannunciato un rialzo di un quarto di punto nel meeting di luglio. Ma qualcosa nella comunicazione non è andato per il verso giusto, fra riferimenti alla “sfida” dell’inflazione e al fatto che i policymaker europei potrebbero inasprire la stretta già da settembre. “Se le prospettive di inflazione a medio termine dovessero persistere o peggiorare – si legge nel comunicato, che utilizza parole da “falco” – un aumento maggiore sarebbe appropriato alla riunione di settembre. Oltre settembre, sulla base della sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo prevede che sarà appropriato un percorso graduale ma sostenuto di ulteriori rialzi dei tassi di interesse. In linea con l’impegno del Consiglio direttivo a raggiungere l’obiettivo del 2% a medio termine, il ritmo con cui il Consiglio direttivo adeguerà la propria politica monetaria dipenderà dai dati in arrivo e da come valuterà l’evoluzione dell’inflazione a medio termine”. Una postura severa che contraddice quanto meno le previsioni più rosee degli analisti. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -1,90% a 23.776 punti, in linea con il resto d’Europa mentre Wall Street procede in più moderato ribasso.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 216 da 202 punti base della seduta precedente, mentre il rendimento del titolo italiano balza a 3,59%.

Sul forex, l’euro è volatile e, dopo un brusco rialzo si ritira sotto 1,07 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 123 dollari al barile e il Wti a 121 dollari.

Bce affossa Borse ma banche limitano i danni

Sulla Borsa italiana i realizzi sono diffusi ma risparmiano in parte le banche fra cui Bper, +0,6% alla vigilia del nuovo piano, mentre anche Unicredit resiste intorno alla parità, in deciso calo invece Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Mps, con cali di oltre 1 punto percentuale. In conferenza stampa la presidente della Bce Lagarde ha intanto confermato che se necessario la banca centrale utilizzerà strumenti per tenere sotto controllo lo spread.

Le utilities soffrono per il rialzo dei rendimenti, che mette in ombra le caratteristiche difensive di titoli come Enel, in calo anche oggi (-2%).

In fondo al listino principale i realizzi prendono di mira alcuni industriali, sui timori che una stretta eccessiva da parte della Bce provochi una recessione: fanalino di coda Iveco -6 7%, giù nell’auto le azioni Stellantis a -2,1%.

In controtendenza Prysmian (+1,1%) che termina in cima al listino principale.

Fra le raccomandazioni degli analisti, Jp Morgan ha tagliato il rating su Nexi (-3,9%) da overweight a neutral e il prezzo obiettivo da 20,40 a 10,80 euro.

Tempo di realizzi anche per i petroliferi con Saipem e Tenaris in calo di circa il 4%, Eni -2,5% mentre il gruppo accelera sull’Ipo di Plenitude.

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