Mer 28 Settembre 2022 — 01:36

Viaggi, auto o liquidità: con un prestito personale la scelta è flessibile



La somma concessa dalle banche o dalle società finanziarie non è vincolata all’acquisto di beni o servizi specifici. Il richiedente è libero di utilizzare il capitale come meglio crede, senza dover presentare preventivi di spesa

prestito

Nessun obbligo di destinazione. È questa la caratteristica principale dei prestiti personali: la somma concessa dalle banche o dalle società finanziarie non è vincolata all’acquisto di beni o servizi specifici. Il richiedente è libero di utilizzare il capitale come meglio crede, senza dover presentare preventivi di spesa. I prestiti personali rientrano, infatti, nella categoria dei prestiti non finalizzati: le banche erogano la somma al consumatore in un’unica soluzione e i fruitori la restituiscono a rate. In alcuni casi i finanziatori possono richiedere garanzie personali, come la fideiussione: una terza persona si impegna a pagare in caso di inadempienza del debitore principale.

Differenza tra prestito finalizzato e non finalizzato

Al contrario, i prestiti finalizzati, noti anche come “credito collegato”, sono finanziamenti volti all’acquisto di specifici beni o servizi. Molto spesso i consumatori richiedono e ottengono tali prodotti direttamente dal venditore che ha sottoscritto magari una convenzione con una o più banche o società finanziarie. Nei contratti viene sempre indicato il bene o il servizio comprato con relativo prezzo.

I prestiti personali possono essere invece usati per più esigenze di spesa o finalità: ristrutturazione casa, arredamento, acquisto di elettrodomestici, spese per viaggi e vacanze, acquisto di auto e moto o anche per consolidare più debiti. È possibile richiedere importi elevati con durate di rimborso fino a 10 anni. Allungare la durata del finanziamento significa anche pagare rate dall’importo più basso ogni mese.

Come ottenere un prestito e i documenti necessari

Ma a chi bisogna rivolgersi per ottenere un prestito personale? La risposta è semplice: a una banca o una società finanziaria autorizzata. Queste a loro volta possono contare sul supporto di intermediari del credito, iscritti negli elenchi dell’Organismo degli Agenzi e dei Mediatori (OAM). Il consumatore, prima di firmare il contratto, deve poter esaminare tutte le caratteristiche del prodotto, valutare l’offerta e metterla a paragone con altre proposte presenti sul mercato.

Subito dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria si è accentuata la digitalizzazione anche per la ricerca e la scelta dei prestiti e confrontare le offerte di prestito personale online è ormai la strada migliore da perseguire per trovare il finanziamento più adatto alle rispettive esigenze di spesa. Per farlo ci si può servire di siti come PrestitiOnline.it, dove si possono consultare nello stesso momento le diverse offerte proposte dai principali istituti di credito operanti in Italia.

I consumatori dovranno consultare anche i moduli SECCI per valutare la convenienza di un prodotto, tenendo come riferimento il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che comprende tutti i costi ed è un parametro fondamentale per capire quale finanziamento possa essere idoneo alle rispettive possibilità economiche.

Le banche, prima di concedere il prestito, esaminano la richiesta. Il richiedente deve avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e un reddito dimostrabile. Viene difatti valutata la capacità di rimborso del cliente. I documenti da presentare per avviare la pratica sono: il documento di identità, il codice fiscale, la busta paga e il CUD per i lavoratori dipendenti, la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Unico) per i liberi professionisti o per i lavoratori autonomi, il cedolino della pensione per i pensionati ed eventuali documenti relativi ad altri finanziamenti in corso. Per chi non è di nazionalità italiana è necessario presentare anche documenti sulla regolarità della presenza in Italia. Entro 14 giorni dalla data della firma, si può recedere il contratto, inviando una comunicazione alla banca o alla società finanziaria.

Identikit del richiedente prestito in Italia

Secondo l’ultimo Osservatorio Finanziamenti di PrestitiOnline.it, l’età media di chi richiede un prestito personale in Italia è di 42 anni; la durata più gettonata è di 60 mesi e l’importo medio richiesto è di circa 11mila euro. Più alto quello richiesto con la cessione del quinto che sfiora i 20mila euro. Nel secondo trimestre del 2022 uno dei motivi che ha spinto i consumatori a richiedere un prestito personale è stato quello di ottenere liquidità aggiuntiva per far fronte a spese improvvise o pregresse. Seguono, tra le finalità più ricercate, l’acquisto di un’auto usata e la ristrutturazione della casa. È il Nord Italia a trainare il comparto con quasi la metà delle richieste di prestiti personali. Al secondo posto, ma in posizione più lontana, ci sono il Sud e le isole. All’ultimo posto le regioni del Centro Italia.

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

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