Lun 30 Gennaio 2023 — 09:15

Vat Registration nelle free zone di Dubai: è obbligatoria?



L’apertura della partita Iva in queste aree speciali è argomento piuttosto controverso. Facciamo chiarezza

vat registration

Le Free Zone negli Emirati Arabi Uniti sono da sempre viste come “aree speciali dove tutto è concesso”. Questa immagine idilliaca con il passare degli anni si è intensificata talmente tanto da rappresentare una sorta di far west, un luogo selvaggio dove imprenditori ed investitori muovono le proprie pedine come meglio credono.

Ma è davvero così?

Quando un imprenditore valuta la possibilità di aprire una società in Free Zone a Dubai, si trova davanti un oceano di informazioni, spesso contraddittorie e a volte sbagliate.

Tra le più importanti e in voga in questo momento c’è la necessità o meno di provvedere alla VAT Registration, ovvero l’apertura della partita IVA, argomento piuttosto controverso.

Facciamo chiarezza.

Le Free Zone sono definite tali perché offrono, tra le altre cose, importanti agevolazioni fiscali, ciononostante, gli adempimenti burocratici non sono uno step da sottovalutare, perché, se non risultano espletati correttamente, potrebbero danneggiare la struttura della società e la sua attività. Se la società non è settata correttamente, dal punto di vista della struttura degli shareholders, delle activities e dello statuto, rischia di rimanere una scatola vuota, che probabilmente non riuscirà nemmeno ad aprire conti correnti societari (lo scoglio più grande per una società a Dubai).

La domanda quindi è: le società in Free Zone a Dubai devono provvedere alla VAT Registration?

La risposta corretta è: a meno che il core business della società interessata non rientri espressamente tra le categorie esentasse, ogni società incorporata in Free Zone è tenuta a provvedere alla VAT Registration se i suoi fatturati superano una certa soglia.

Molti pensano che questa sia una nuova legge introdotta di recente. In realtà, è sempre stato così: provvedere alla VAT Registration e al mantenimento del VAT File, contenente i record di tutti i pagamenti effettuati, è sempre stato un requisito obbligatorio. L’unica differenza, da qualche tempo a questa parte, è che i controlli si sono intensificati notevolmente, di pari passo con l’avanzamento dell’economia del Paese e delle sue norme sull’incorporazione societaria. Incrementando le verifiche ed i controlli, sono venute a galla numerose discrepanze.

Molte società non erano, infatti, interamente in regola con tutta la documentazione necessaria e ne hanno subito le conseguenze. Le sanzioni previste possono essere molto serie, tanto da danneggiare permanentemente la struttura di una società. Inoltre, se una società non tiene una contabilità regolare, al contrario di quello che viene detto dalla maggior parte dei consulenti, incorrerà sicuramente in sanzioni, che possono essere anche molto pesanti. La contabilità e l’apertura della partita IVA, per una società, in Mainland o in Free Zone è obbligatoria, non opzionale.

Questo è il rischio che corre l’imprenditore a caccia della soluzione più veloce ed economica, quando questa non è, certamente, la strada giusta da perseguire. Non strutturare correttamente una società sin da subito, potrebbe causare conseguenze irreversibili non solo a livello economico, ma anche a livello di credibilità e professionalità.

Qual è, allora, la soluzione migliore? Innanzitutto, bisogna capire che la costituzione di una società all’estero, in questo caso a Dubai, è un investimento a lungo termine e non è da prendere con leggerezza: “Paese che vai, legge che trovi” ed è doveroso rispettarlo.

Al fine di non incappare in gravi problemi burocratici, è importante affidarsi alle competenze e all’esperienza di qualcuno che conosca molto bene il territorio e, di conseguenza, le sue normative. La Daniele Pescara Consultancy è, in questo senso, il ponte tra gli imprenditori italiani e Dubai. Da oltre 5 anni segue gli imprenditori che si affacciano per la prima volta a questo mercato e, grazie alla sua esperienza, spesso accoglie anche imprenditori incauti che si sono rivolti alle persone sbagliate per entrare nel mercato Emiratino.

Se desideri aprire una società a Dubai, o lo hai già fatto, magari con risultati non proprio ottimali, cerca consulenza da chi questo mestiere lo sa fare davvero.

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