Trasporti, Alessandro Mazzi: “Intermodalità e porti decisivi per i flussi commerciali”
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03-06-2026 — 18:00
Per aziende storiche come Fincosit, il passaggio dei 120 anni assume un significato che va oltre la dimensione celebrativa

Nel dibattito economico legato alle infrastrutture strategiche, il tema della logistica integrata sta assumendo un peso crescente anche dal punto di vista industriale e finanziario. La competitività di un sistema produttivo dipende infatti sempre più dalla capacità di garantire collegamenti efficienti tra porti, reti ferroviarie e trasporto terrestre, in un contesto in cui i flussi commerciali internazionali richiedono tempi rapidi, continuità operativa e infrastrutture adeguate agli standard europei.
In questo scenario si inserisce il percorso di Fincosit, storica azienda italiana specializzata nelle opere marittime e portuali, che ha recentemente celebrato i 120 anni di attività.
Un anniversario che coincide con una fase di forte trasformazione per il sistema logistico nazionale, caratterizzata da nuovi investimenti nei porti italiani e da una crescente attenzione verso il ruolo delle infrastrutture nella crescita economica dei territori.
Negli ultimi anni il settore portuale è tornato al centro delle politiche industriali europee. L’aumento dei traffici marittimi, la ridefinizione delle rotte commerciali e il potenziamento dei corridoi TEN-T hanno riportato l’attenzione sulla necessità di modernizzare gli scali e rafforzare i collegamenti con l’entroterra. In Italia, opere ed interventi nei porti del Mezzogiorno vengono considerate strategiche non soltanto per la movimentazione delle merci, ma per l’intero equilibrio logistico del Paese.
Secondo Alessandro Mazzi, figura tecnica di riferimento di Fincosit, “oggi il valore di un’infrastruttura si misura anche nella sua capacità di generare efficienza lungo tutta la filiera logistica”. Una riflessione che richiama il cambiamento in corso nel settore delle costruzioni marittime, sempre più orientato verso una logica di sistema in cui porto, ferrovia e rete stradale vengono progettati come elementi interconnessi.
Il tema dell’intermodalità rappresenta uno dei punti centrali di questa evoluzione. La possibilità di ridurre tempi di percorrenza, costi logistici e congestione dei traffici dipende infatti dalla qualità delle connessioni tra le diverse modalità di trasporto. In questo quadro, il sistema portuale italiano viene considerato un asset strategico anche in funzione della posizione geografica del Paese nel Mediterraneo.
Accanto alla dimensione tecnica, resta centrale l’impatto economico delle opere infrastrutturali sui territori. I grandi cantieri portuali attivano infatti filiere produttive complesse che coinvolgono imprese locali, fornitori specializzati, servizi logistici e occupazione qualificata.
In alcuni recenti contesti portuali italiani, dove Fincosit ha partecipato alla definizione di un protocollo operativo finalizzato a collegare le attività di cantiere con percorsi di formazione e inserimento lavorativo sul territorio.
“La sostenibilità economica delle infrastrutture passa anche dalla capacità di creare competenze e continuità occupazionale”, osserva ancora Alessandro Mazzi. “Le opere portuali hanno effetti che si estendono ben oltre il cantiere, incidendo sulla competitività delle imprese e sulla capacità dei territori di attrarre investimenti”.
Negli ultimi anni il settore delle costruzioni marittime ha inoltre dovuto confrontarsi con nuove esigenze legate alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione dei processi e alla resilienza delle reti logistiche internazionali. La capacità di integrare innovazione tecnologica, gestione operativa e pianificazione infrastrutturale viene oggi considerata uno degli elementi decisivi per la competitività dei sistemi portuali europei.
Per aziende storiche come Fincosit, il passaggio dei 120 anni assume così un significato che va oltre la dimensione celebrativa. Rappresenta piuttosto il punto di osservazione di un settore che continua a evolversi insieme alle esigenze dell’economia reale, della logistica internazionale e delle reti produttive che collegano il Mediterraneo ai mercati europei.



