Ven 18 Giugno 2021 — 10:13

Spid ad uso professionale, come funziona e chi può richiederlo



Un’identità digitale che rappresenta un viatico fondamentale per avere libero accesso a qualsivoglia piattaforma istituzionale. Questo sia per quanto riguarda la sfera pubblica che i privati

spid professionale

Con l’avvento del digitale anche all’interno dell’ambito amministrativo e burocratico, si è verificato un mutamento delle pratiche sia da parte dell’utenza che dei dipendenti pubblici. Ciò ha portato alla nascita e conseguente di sviluppo di forme di accesso a piattaforme online più rapide quali lo Spid. Un’identità digitale che rappresenta un viatico fondamentale per avere libero accesso a qualsivoglia piattaforma istituzionale. Questo sia per quanto riguarda la sfera pubblica che i privati. Andiamo a vedere nel dettaglio l’incidenza su questi ultimi.

Spid per uso professionale

Come detto, dunque, il Sistema Pubblico di Identità Digitale interessa sia il pubblico appunto che i privati, i professionisti di vario genere. Quindi non solo i cittadini possono fare richiesta ed ottenere tale strumento digitale, ma anche i lavoratori. Ovviamente questi ultimi per poter avere accesso alle credenziali Spid per persona giuridica, o fisica, devono essere ad esempio rappresentanti legali di un’azienda o attività.

Tale tipologia di identità digitale specifica si suddivide in due categorie: eldup PF ed eldup PG. Il primo sta ad indicare la per sona fisica, il secondo invece quella giuridica. Il primo, inoltre, attesta l’identità digitale dell’individuo quale libero professionista garantendogli l’accesso ad aree online dedicate ai lavoratori. Il secondo, invece, contiene oltre i dati della persona fisica appena descritti, anche quelli dell’organizzazione a cui fa capo la suddetta persona (l’azienda per cui lavora).

Motivo per cui, coloro che possono richiedere lo Spid per uso professionale devono rientrare nelle categorie:

  • Libero professionista con partita IVA
  • Dipendente
  • Collaboratore

Detto questo, è ovvio che qualora un lavoratore facesse capo a tre datori differenti, avrebbe l’opportunità di accedere a tre Spid professionali contenenti i dati delle tre aziende di cui è referente.

Come richiedere lo Spid professionale

Stabiliti i criteri per avere accesso all’identità digitale professionale, andiamo ora a vedere come richiedere lo Spid e dunque le credenziali dello strumento virtuale in questione.

Una piattaforma ideale per adempiere a tale scopo è quella di Register.it, accreditata per ottenere sia l’identità digitale professionale che quella per persona fisica o giuridica. Mentre la prima però va richiesta dal lavoratore stesso in prima persona, la seconda deve essere veicolata dal legale rappresentante dell’azienda a cui fa capo il dipendente.

Una volta poi ottenute le credenziali seguendo le istruzioni molto semplici della piattaforma indicata, occorrerà solo tenerle da parte per poterle utilizzare ogni qual volta si vorrà accedere online alla sezione professionale d’interesse.

Insomma, lo Spid non è solo da considerarsi come una mera controparte virtuale dell’identità fisica, ma anche e soprattutto come uno strumento ideale a velocizzare i processi di interazione tra utenza ed amministrazione, o come in questo caso specifico tra lavoratori e istituzioni. Un elemento dunque decisivo per l’apparato burocratico da sempre lento e contraddistinto da diverse problematiche organizzative.

Con lo Spid tutto questo sarà solo che un ricordo, nell’attesa che possano emergere altri strumenti digitali di pari importanza e valore utili a migliorare sempre più il rapporto tra cittadini e sfera istituzionale.

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