Mer 04 Agosto 2021 — 10:23

Ristrutturare casa nel 2021: dal mutuo al bonus, cosa c'è da sapere



Agevolazioni e finanziamenti mirati possono rendere più semplice riqualificare la propria abitazione

ristrutturare casa

Al giorno d’oggi ristrutturare casa è più semplice: merito di bonus, superbonus e mutui che aiutano a ridurre tutte le spese di intervento.

In particolare, per chi ha intenzione di compiere lavori di riqualificazione edilizia, la legge dispone una maggiorazione della detrazione IRPEF dei costi sostenuti, che va dal 36%, in genere previsto per un importo totale di 48.000 euro, al 50% per un limite totale di spesa di 96.000 euro, da ripartire in dieci quote annue di eguale importo.

In particolare, l’agevolazione fiscale è prevista per interventi di manutenzione straordinaria o risanamento conservativo, per il ripristino di immobili soggetti a danni da calamità naturali, per interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche e per tutte quelle modifiche destinate al conseguimento di un maggiore risparmio energetico.

In aggiunta, fino al 30 giugno 2022, il Decreto Rilancio prevede l’accesso al Superbonus, per il quale è previsto un innalzamento al 110% dell’aliquota delle detrazioni per gli interventi antisismici, per l’installazione di impianti fotovoltaici o per opere che possano favorire l’efficienza energetica dell’edificio.

Senza contare che, in luogo della detrazione, il Superbonus permette inoltre di scegliere se optare per una cessione del credito verso altri soggetti o per uno sconto in fattura da parte dei fornitori.

Mutuo ristrutturazione casa: chi può richiederlo

Naturalmente, per realizzare questo genere di interventi edilizi, si può optare per un mutuo per la ristrutturazione: un finanziamento che permette di porre in essere tutti i lavori destinati alla riqualificazione dell’immobile e che dà la possibilità di usufruire di numerosi benefici economici.

Un mutuo con finalità di ristrutturazione è un finanziamento destinato a chiunque voglia realizzare interventi di miglioramento sulla prima o sulla seconda casa. In particolare, tali lavori possono riferirsi sia agli interni sia agli esterni dell’immobile e devono essere mirati alla riorganizzazione, all’ampliamento dei locali, alla riqualificazione architettonica e all’accrescimento dell’efficientamento energetico.

Naturalmente, i mutui per ristrutturazione offrono le medesime opzioni dei finanziamenti destinati ad altre finalità. Nello specifico, un mutuo richiesto per ristrutturare casa può avere la stessa durata di un finanziamento finalizzato all’acquisto, da un minimo di 5 a un massimo di 30 anni, e può essere richiesto a tasso fisso o a tasso variabile.

Per quanto riguarda l’importo minimo finanziabile, il mutuo per ristrutturazione non impone alcun vincolo, mentre è prevista l’erogazione di un importo massimo pari al 60% del valore totale dell’immobile.

L’erogazione di un mutuo per ristrutturazione avviene in seguito a una puntuale valutazione, da parte dell’istituto bancario, dei rischi connessi.

Per questo, in fase di istruttoria sono richiesti i documenti di identità del soggetto richiedente, la documentazione attestante la situazione reddituale – da cui consegue la capacità di rimborso delle rate – e i documenti dell’immobile da ristrutturare, in particolare il rogito di acquisto, il documento catastale, una copia degli abilitativi urbanistici e il computo metrico-estimativo.

I vantaggi di un mutuo per ristrutturazione

È importante precisare che, per chi intende riqualificare la propria casa con un mutuo per ristrutturazione, esiste un’ulteriore agevolazione, quella del Fondo di Garanzia: uno strumento che resta valido anche per questa categoria di mutui e può contribuire al finanziamento con un importo pari al 50% della quota capitale.

Oggigiorno è, dunque, possibile ristrutturare casa e ottenere un immobile dal valore superiore, più efficiente e in linea alle esigenze della famiglia, usufruendo di tutta una serie di vantaggi fiscali ed economici.

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