Lun 30 Gennaio 2023 — 10:01

Ristrutturare casa, bonus e non solo: ecco cosa tenere a mente prima di iniziare



È importante pianificare in anticipo e assicurarsi di avere tutto il necessario prima di iniziare il progetto, specialmente se si parla del budget (e della pazienza)

ristrutturare casa

La ristrutturazione di una casa può essere un compito scoraggiante, oltre che noioso e complesso. È importante pianificare in anticipo e assicurarsi di avere tutto il necessario prima di iniziare il progetto, specialmente se si parla del budget (e della pazienza). E se da un lato ci possono essere delle sfide lungo il percorso, dall’altro ci sono anche dei bonus che possono rendere questo processo più semplice. Ecco perché oggi vedremo insieme i fattori da tenere a mente prima di iniziare con una ristrutturazione.

Bonus ristrutturazioni 2022: di cosa si tratta?

Il bonus ristrutturazioni è un incentivo fiscale che consente di detrarre dalle tasse un certo importo, in base alle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Il bonus è stato prorogato anche per quest’anno, nonostante le varie modifiche sui crediti del superbonus, e prevede una serie di facilitazioni per chi rientra entro certi requisiti. Si parla nello specifico di una detrazione IRPEF pari al 50% fino ad un tetto massimo di spesa corrispondente a 96 mila euro.

Da sottolineare che la proroga di questa misura è stata estesa addirittura fino al 2024, dunque c’è tutto il tempo per approfittarne, anche se come sempre conviene darsi una mossa, per evitare di perdere un’occasione particolarmente preziosa. Come funziona questo bonus ristrutturazione? In realtà è molto semplice: una volta terminati i lavori, è possibile richiedere la detrazione fornendo la relativa documentazione al proprio commercialista o consulente fiscale. Per la cronaca, la suddetta detrazione verrà ripartita in 10 quote annue, e varrà soltanto per i costi dei lavori presentati dal 26 giugno 2021 fino al 31 dicembre 2024.

Consigli e dettagli da non trascurare quando si ristruttura

Innanzitutto, bisogna chiarire quali sono le quantità di superficie che verranno ritoccate, perché questo può cambiare molte cose. Ad esempio, se si dovesse superare il 25%, come spiegano gli esperti del settore, andrebbe presentato per legge il certificato ape, che si può approfondire leggendo le guide specializzate. Detto questo, è ovviamente fondamentale fare i conti con il budget che si ha a disposizione, prevedendo anche una certa quota extra da destinare ai lavori, nel caso i costi dovessero sforare (e succede spesso).

In secondo luogo, si suggerisce di sedersi a tavolino per decidere nel dettaglio quali opere di ristrutturazione fare. Ciò significa che bisogna concentrarsi innanzitutto su alcune priorità, tenendo conto anche del gusto personale. Chiaro che esistono dei lavori che dovrebbero avere la precedenza sugli altri, come quelli relativi alla riqualificazione energetica dell’edificio. Si fa ad esempio riferimento alla sostituzione di porte e finestre con gli infissi termoisolanti, e alla posa di un cappotto termico.

Inoltre, si consiglia di valutare altri lavori, come quelli riguardanti ad esempio la pavimentazione e la sostituzione della caldaia con un modello di ultima generazione. Fra gli ambienti della casa spesso al centro di una ristrutturazione prioritaria troviamo la cucina, ma conta molto anche l’illuminazione degli ambienti domestici e il rifacimento del bagno. Durante una ristrutturazione conviene valutare anche lo stato degli impianti principali, come quello idrico, e altri dettagli come pareti e arredi.

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