Mer 18 Settembre 2019 — 12:13

Richieste di mutuo in crescita: quali sono i fattori da valutare per ottenerlo?



Secondo i dati relativi all’indagine condotta dal Crif, nel corso del 2017 si è registrato un netto aumento delle richieste soprattutto da parte dei più giovani

Secondo i dati relativi all’indagine condotta dal Crif, nel corso del 2017 si è registrato un netto aumento delle richieste di mutui, soprattutto da parte dei più giovani: i richiedenti under 30 sono infatti arrivati a coprire il 31% del totale dei richiedenti, mentre nel 2013 erano solo il 3%.
Risultano in crescita anche l’importo medio dei mutui, con la richiesta media che ha segnato un +17,5% arrivando a circa 123mila euro, e la durata dei piani di rimborso, superiore ai 15 anni nel 70% dei casi.

Tasso fisso o variabile?

Prima di effettuare una richiesta di mutuo è necessario valutare alcuni aspetti precipui, fondamentali affinché questa venga accettata dall’istituto di credito scelto.

In primo luogo bisognerà valutare il tasso di interesse più adatto alla propria situazione, e a questo proposito possono essere utili siti come Facile.it sui quali è possibile calcolare online gli interessi di un mutuo con tasso fisso o variabile, simulando così la situazione finanziaria personale.

Il tasso fisso presenta una percentuale non soggetta a variazione nel tempo, mentre quello variabile è legato all’oscillazione dell’Euribor (tasso di riferimento che indica il tasso di interesse medio delle transazioni tra le banche europee) e potrebbe quindi diventare sconveniente in alcune condizioni.

L’importanza del tipo di contratto

Il secondo aspetto da prendere in considerazione è la tipologia del contratto di lavoro e il proprio stipendio mensile, in quanto per gli istituti di credito la stabilità lavorativa è un fattore cruciale per la concessione del mutuo.

Vi è inoltre una notevole differenza tra i mutui ottenuti con contratto determinato o indeterminato: nel primo caso, infatti, le banche concedono solitamente importi inferiori del 33%, a causa della mancanza di garanzia finanziaria duratura da parte del richiedente.

Il peso della rata sullo stipendio

Bisogna poi valutare bene il rapporto rata/reddito, che non dovrebbe oltrepassare il 35% dello stipendio mensile netto. Le banche infatti decidono solitamente di concedere il mutuo richiesto se l’importo della rata mensile non è superiore a un terzo del totale dello stipendio del soggetto richiedente.

Dovrà quindi esserci una certa compatibilità tra lo stipendio e la somma richiesta, in quanto l’istituto di credito considera una soglia minima di sussistenza, così che la rata non pesi in maniera eccessiva sul budget del richiedente.

Del Vecchio mediobanca generali 18-09-2019 — 10:59

Mediobanca: Del Vecchio si prende quota del 7%, obiettivo Generali?

Piazzetta Cuccia torna sotto i riflettori assieme alla catena che la lega al gruppo assicurativo di Trieste

continua la lettura