Finanzareport.it | Richiesta di una visura camerale: ecco come e dove si può fare - Finanza Report

Mer 24 Aprile 2024 — 13:51

Richiesta di una visura camerale: ecco come e dove si può fare



Il documento riguarda solo quelle attività che hanno l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio.

Come si effettua la richiesta di una visura camerale? Se lo chiede chi intravede in questo documento uno strumento utile per la crescita della propria attività o semplicemente è costretto a presentarlo per accedere a determinati servizi. 

Ne parliamo qui, fornendo dapprima una panoramica della visura camerale, spiegando come si compone e a cosa serve, per poi passare alla descrizione dell’iter ufficiale per la sua richiesta. In chiusura, forniremo indicazioni per ottenere direttamente la visura camerale online

Cosa contiene una visura camerale

Prima di tutto rispondiamo alla domanda: cos’è la visura camerale?

E’ presto detto. La visura camerale è un documento che in modo sintetico ma completo riporta tutti i dati e le informazioni salienti su un’impresa. 

La visura camerale riguarda solo specifiche attività. Ovvero quelle che hanno l’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio. Sono soggette a tale obbligo tutte le imprese e le aziende che operano nella produzione di materie prime, nella loro trasformazione, nell’erogazione di servizi, nella vendita, nella gestione di capitali. Sono escluse le attività no profit e ovviamente le partite IVA dei singoli professionisti. 

Una visura camerale tipica comprende i seguenti dati.

  • Statuto (in formato sintetico);
  • Capitale sociale ed economico;
  • Numero di iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Dati relativi ai soci e ai titoli di diritti su quote o azioni;
  • Organi sociali e direttivi;
  • Attività svolte (mediante Ateco);
  • Sede legale, amministrativa e operativa;
  • Codice fiscale e/o Partita IVA,
  • PEC,
  • Codice REA,
  • Numero dipendenti. 

La visura camerale non è un documento unico, ma anzi è declinato in almeno tre varianti.

  • Visura camerale ordinaria. E’ la visura classica, quella che in modo sintetico riporta i dati dell’impresa. 
  • Visura camerale storica. E’ una visura particolare, che riporta i dati del presente… E del passato. O, per meglio dire, tutte le variazioni che sono avvenute nel tempo. 
  • Visura camera a contenuto mirato. E’ una visura particolare, che non riporta tutti i dati che abbiamo elencato, ma solo alcuni. E’ la soluzione perfetta quando il fabbisogno informativo è limitato a pochi argomenti. 

A cosa serve la visura camerale

La visura camerale non ha solo una funzione informativa. Ovvero non ha solo lo scopo di fornire informazioni su un’impresa. Infatti, viene chiamata in causa per le seguenti attività.

  • Atti notarili. Alcuni atti notarili, come quelli che coinvolgono la compravendita di beni da parte di aziende, richiedono il deposito della visura camerale. 
  • Valutazione dei possibili partner. La visura camerale è un’ottimo strumento per valutare l’affidabilità di un possibile partner. Come abbiamo visto, fornisce informazioni sulla sua condizione finanziaria e, indirettamente, sulla sua capacità di “stare sul mercato”, sulla sua capacità organizzativa. 
  • Valutazione delle strategie di investimento. Per lo stesso motivo, la visura camerale può essere impiegata da chi è alla ricerca di occasioni di investimenti. Per investire su una impresa, per finanziarne le attività in previsione di un ricco riscontro economico, è necessario conoscerla, capire con largo anticipo le sue potenzialità. 
  • Analisi della capacità di solvenza. Il caso tipico è quello di un privato o di un’azienda che vanta un credito nei confronti di un’altra azienda. La visura camerale può essere uno strumento utile per comprendere quanto ci si possa spingere, per analizzare le probabilità che azioni aggressive (es. pignoramento dei beni) vadano a buon fine. 

Come fare la richiesta di visura camerale

Ci sono due metodi “ufficiali” per fare richiesta di visura camerale e, ovviamente, per ottenerla. La prima è “fisica” e comporta il contatto diretto con la Camera di Commercio della provincia in cui l’impresa ha sede legale. Semplicemente, si va allo sportello, si fa richiesta, si compila un modulo, si paga e si ottiene la visura. 

L’altro metodo è formalmente più comodo e coinvolge internet. Si tratta di collegarsi al portale www.registroimprese.it, accedere alla sezione “dati e documenti” ufficiali, proseguire alla sottosezione “documenti ufficiali” e infine a “visura camerale e certificato”. Dopodiché si clicca su “richiedi visura” e si compila un form. 

All’apparenza è tutto molto semplice. Tuttavia, questo iter, può nascondere insidie. Le “voci” del form, infatti, possono risultare complesse e fare riferimento a un gergo sconosciuto. Allo stesso tempo, si può sprecare tempo e denaro, richiedendo una visura sovradimensionata, che contiene più dati del necessario. Analogamente, si può richiedere una visura a contenuto mirato ma ritrovarsi con il contenuto sbagliato.

Da qui, la necessità di fare riferimento a società terzeper richiedere per conto dell’utente la visura camerale. Queste società forniscono adeguata assistenza e trasformano le esigenze degli utenti in una richiesta visura camerale precisa e a colpo sicuro.

 

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