Ven 07 Maggio 2021 — 10:12

Revoluce risponde ad ARERA: errore nostro, dispiaciuti per non aver risposto per tempo, ma il problema era già stato risolto



L’azienda di fornitura energetica da sempre ha messo al centro il consumatore, perseguendo alti standard di trasparenza ed erogando bonus e agevolazioni a chi era in difficoltà, a prescindere dalle imposizioni del Governo

Il 19 aprile 2021 l’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato un’intimazione a rispondere alla richiesta di informazioni da parte dello Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, richiamando all’appello 54 società operanti nel mercato energetico. Nel gennaio 2020, infatti, a queste società era stato chiesto tramite PEC di fornire alcune informazioni relative al proprio operato.

Tra le aziende “bacchettate” dall’Autorità anche Revoluce, startup di fornitura di luce e gas naturale fondata da un gruppo di giovani under 35 di Salerno, richiamata per non aver fornito approfondimenti su 4 pratiche in cui venivano richieste informazioni circa la mancata erogazione del bonus sociale per l’energia elettrica.

Revoluce ha ammesso di aver mancato nei confronti dell’ARERA a causa di un problema gestionale interno, che ha fatto sì che perdessero alcune comunicazioni importanti, motivo per il quale, ormai da diversi mesi, hanno potenziato il servizio clienti tramite la piattaforma Zendesk, così da evitare simili mancanze in futuro. Purtroppo, però, ad oggi non esistono portali di ARERA dove vengono raccolte questo tipo di comunicazioni e la PEC è l’unico modo possibile di tener traccia in maniera unitaria delle pratiche aperte.

“Ci teniamo, però, a comunicare all’Autorità competente, ai nostri clienti e a tutti i consumatori che in relazione a questo richiamo nessun ‘furbata’ è stata fatta per ledere i diritti dei consumatori. Anzi! Revoluce da sempre mette il valore umano e il cliente al centro del suo lavoro. – Chiarisce Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO & Founder di Revoluce – Certo, abbiamo sbagliato a non fornire risposte esaustive per tempo e su questo errore non ci sono giustificazioni valide se non una disattenzione umana. Ad ogni modo, in questi giorni abbiamo provveduto a rispondere ad ARERA segnalando con evidenza documentale che i problemi segnalati erano già stati gestiti e risolti per tempo e approfondendo il tutto ci siamo resi conti che 3 delle 4 richieste lamentavano di non ritrovarsi applicato il bonus energia in bolletta, un tipo di reclamo che purtroppo non dipende strettamente dall’offerta Revoluce che continua a risultare una delle più chiare e trasparenti del mercato. Da ulteriori approfondimenti, infatti, è emerso che questo non è altro che il funzionamento effettivo di Revoluce: il bonus non viene riconosciuto direttamente in bolletta, come avviene normalmente, perché con Revoluce la bolletta non esiste. Il bonus viene accreditato costantemente, per tutti gli aventi diritto, all’interno del saldo energia presente nell’area riservata “MyRevoluce” dove di mese in mese accreditiamo gli importi inerenti al bonus sociale ancor prima di ricevere i flussi da parte del distributore e poi regolarmente fatturato come richiede ARERA”.

Sin dalla sua nascita, e ancor di più con lo scoppio della pandemia e della relativa crisi economica, per milioni di persone, Revoluce ha sempre realizzato interventi in sostegno di chi si trovava in difficoltà, senza aspettare che questo venisse imposto dal Governo. Il problema, però, se di problema si vuole parlare, è che Revoluce opera come “reseller” e in quanto tale è costretta ad attendere, per l’applicazione del bonus sociale, la comunicazione del grossista.

“Di fatto, abbiamo risolto la questione ‘reseller’ applicando il bonus sociale a prescindere dai flussi da parte del distributore, anticipando le esigenze dei nostri clienti. – Prosegue Giuseppe Dell’Acqua Brunone – Addirittura, per uno di questi casi siamo stati noi stessi ad attivarci per far sì che il cliente ottenesse il Bonus Sociale, grazie a Giovanni Riccobono, il nostro Tutor Conciliatore, che si è messo a completa disposizione del cliente, fornendo un aiuto concreto ed attivo nella compilazione delle pratiche. In fin dei conti, quindi, è stata proprio Revoluce ad agevolare il cliente nell’ottenimento del bonus. Per la quarta infine, invece, abbiamo scritto ad ARERA di poterci rinviare la richiesta in quanto non riusciamo a trovare traccia da nessuna parte, ma confidiamo che anche questa volta il nostro operato è stato esclusivamente pro-cliente”.

Tra le agevolazioni messe in campo da Revoluce nell’ultimo anno, la possibilità di rateizzare il costo dell’aumento di potenza energetica fino a 1.5kW, necessario nei mesi del lockdown, così come di congelare i consumi, pagando in un secondo momento le bollette, il lancio di formule di consumo energetico simili a “all you can eat”, o meglio “all you can use”, agevolazioni rivolte alle PMI in difficoltà, e molto altro. Inoltre, Revoluce ha istituito la figura del Tutor Conciliatore, un professionista che ha il dovere morale e professionale di fari le pulci all’azienda, facendo solo gli interessi dei clienti, assicurandosi che Revoluce mantenga tutte le promesse e operi al meglio.

Nel corso del 2020, Revoluce ha, inoltre, dato vita all’associazione no profit Energia Sospesa, attraverso la quale si può contribuire a lasciare dei consumi sospesi in favore di chi non riesce a pagare le bollette, proprio come si faceva con i caffè nei bar.

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