Mer 27 Ottobre 2021 — 18:30

Parola d’ordine: benessere aziendale. Riccardo Zanon si aggiudica il premio “Welfare Champion”



Il padre della “Welfare terapia” trionfa alla sesta edizione del Welfare Index PMI 2021, l’iniziativa rivolta alle Piccole e Medie Imprese per promuovere e migliorare l’aspetto umano in azienda

Riccardo Zanon

Lo Studio Zanon, rappresentato da Riccardo Zanon, avvocato, consulente del lavoro e autore del libro “Welfare terapia”, è stato premiato come Welfare Champion«La salute, una priorità: cura, prevenzione e promozione dei corretti stili di vita sono la motivazione del premio!». Da sempre, infatti, l’esperto di diritto del lavoro non ha dubbi: La strategia più efficace per uscire dalla crisi economica dovuta alla pandemia sta nel concentrarsi sempre di più sull’aspetto umano. Concetto ampliamente sposato e dibattuto durante l’edizione 2021 del Welfare Index PMI 2021 che si è tenuto a Roma, lo scorso 9 settembre al Teatro Eliseo.

L’iniziativa, promossa da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la partecipazione delle principali confederazioni di rappresentanza italiane (ConfindustriaConfagricolturaConfartigianatoConfprofessioni e Confcommercio) ha come obiettivo quello di analizzare la diffusione del welfare aziendale nelle PMI del nostro Paese e il focus dell’incontro della sesta edizione ha avuto come tema: “Il welfare aziendale genera impatto sociale”.

Il “benessere”, dunque, è ufficialmente riconosciuto come uno strumento prezioso soprattutto per le pmi che possono fare la differenza e vogliono tornare a essere competitive sul mercato“Oggi – dichiara Riccardo Zanon – i lavoratori, di fronte ad una richiesta di lavoro da parte delle aziende, scelgono chi offre condizioni migliori, che non si riferiscono soltanto a uno stipendio più elevato ma anche a immagine aziendale e benefits per i dipendenti. In due parole, al welfare aziendale”.

Uno strumento che sempre più aziende stanno adottando. Secondo il Rapporto 2021, infatti, il welfare continua a crescere nelle PMI: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale. In 6 anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21%. Le realtà produttive, dunque, per affrontare i tanti problemi legati anche alla recente “emergenza covid”, hanno attuato numerose iniziative di welfare aziendale, che vanno dall’ambito sanitario al sostegno dei lavoratori e delle famiglie, passando anche per l’offerta di contributi alla comunità esterna, come donazioni e sostegni al Sistema Sanitario e alla ricerca.

Ma quali sono, in pratica, i benefici del welfare aziendale? Riccardo Zanon ne individua 4:

Beneficio economico: buoni spesa, prestazioni sanitarie e rimborsi sull’istruzione dei figli va a sostituire il classico aumento di stipendio. Grazie ai contributi per il Welfare definiti dalla legge di stabilità 2016, tutte queste uscite sono interamente deducibili dai costi da parte del datore del lavoro. 

Beneficio organizzativo: Un piano Welfare ben congegnato migliora efficienza e produttività. Incrementa la fedeltà aziendale, stimola la produttività e riduce l’assenteismo. Il 32,5% delle Aziende ha riconosciuto un aumento della produttività dei dipendenti con piani aziendali di Welfare. (Rapporto 2020 di Welfare Index PMI). 

Beneficio sulle nuove assunzioni: per assicurarsi i dipendenti più qualificati o volenterosi, la retribuzione gioca un ruolo importante in questa fase. È possibile, però, anche fornire servizi e benefit. Secondo il 3° Rapporto Censis-Eudaimon sul Welfare Aziendale, il 54,4% dei lavoratori ritiene che, nei prossimi anni, l’attivazione di servizi, benefit e prestazioni di welfare aziendale contribuirà a migliorare la qualità della vita sul posto di lavoro, andando a impattare sia sul clima aziendale sia sulla soddisfazione dei dipendenti. “Un dato molto importante – sottolinea Zanon – perché significa che i lavoratori migliori andranno a lavorare più facilmente dove i loro bisogni, legati NON SOLO alle retribuzioni, saranno meglio colmati». 

Beneficio sull’immagine aziendale: Un piano Welfare creato per migliorare la vita dei propri dipendenti rende l’immagine dell’azienda positiva e affidabile.

«A volte basta davvero poco per fare la differenza – conclude Zanon – e finalmente gli imprenditori iniziano a guardare al welfare aziendale non più soltanto come a un qualcosa che consenta di pagare meno tasse ma come a uno strumento utile a incrementare la produttività aziendale e a creare un senso di appartenenza aziendale, invogliando i migliori talenti a farne parte e a restarvi per molto tempo».

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