Mer 08 Dicembre 2021 — 14:47

L’economia riparte da Dubai: uno sguardo all’Expo 2020



Per Daniele Pescara, Ceo della Falcon Advice, gli Emirati si confermano una delle mete più appetibili per le aziende italiane

Il 30 agosto ha segnato il cambio di colore per la Sicilia, dove è scattato l’obbligo di mascherina anche all’aperto, e adesso altre regioni rischiano di diventare gialle. A non risentire minimamente del crollo economico dovuto alla pandemia sono, invece, gli Emirati Arabi Uniti, dove si registra addirittura una crescita.

L’agenzia di stampa del Paese (WAM) ha rivelato che gli UAE si sono dimostrati tra i primi Paesi ad avviare una vera fase di ripresa, classificandosi al primo posto nella Regione araba nella classifica dell’indice di ripresa economica Covid pubblicato dal Gruppo di ricerca Horizon.

In barba alle restrizioni che si fanno sempre più rigide nel nostro Paese, poi, a Dubai è tutto pronto e organizzato secondo precise norme, per accogliere le milioni di persone che si presenteranno all’evento economico dell’anno: l’Expo 2020 prenderà il via il prossimo 1° ottobre e si protrarrà fino al 31 marzo 2022.

L’assegnazione a Dubai dell’Expo 2020 (rimandato a causa della pandemia al 2021), ovvero la prima esposizione universale che si svolge in un Paese del Medio Oriente, ha comportato ottime aspettative di crescita in termini di investimenti: Expo 2020 Dubai vedrà, infatti, la partecipazione di oltre 200 Paesi trasformando la città Emiratina in una vetrina mondiale in cui le nostre imprese potranno promuovere le loro eccellenze, un ponte di integrazione commerciale nelle Regioni di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud. Il tema sarà “Connecting Minds, Creating the Future” e consentirà ai visitatori di provare le cucine di tutto il mondo, di immergersi nella cultura internazionale, di sperimentare le più innovative tecnologie e di divertirsi in quello che sarà una sorta di mondo parallelo, che coprirà 483 ettari in 3 settori: sostenibilità, mobilità, opportunità.

Gli Emirati Arabi si confermano, quindi, una meta sempre più appetibile per chiunque voglia costituire o trasferire la propria azienda in un Paese dall’economia sempre florida e crescente. Daniele Pescara, CEO della Falcon Advice, è l’esperto che da più di dieci anni si occupa proprio di investimenti a Dubai: “Gli imprenditori più avveduti si sono già spostati in questi Paesi all’avanguardia per tutelare il proprio business. Investire a Dubai, costituendo o trasferendo la propria attività o impresa, è estremamente conveniente per gli italiani e il resto del mondo, poiché gli UAE assicurano un’economia e una stabilità finanziaria superiore a qualsiasi altra realtà territoriale”.

L’imprenditore Veneto, infatti, è il professionista di riferimento per la costituzione di società a Dubai, che si dedica ad una clientela selezionata di caratura internazionale e afferma che “Dubai costituisce, ad oggi, il luogo ideale per mettere al sicuro le proprie risorse e il proprio business, grazie alle agevolazioni fiscali delle sue Dubai free zone”.

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