Finanzareport.it | La scienza dietro la sicurezza: come i sezionatori proteggono le nostre linee elettriche - Finanza Report

Mar 21 Maggio 2024 — 00:42

La scienza dietro la sicurezza: come i sezionatori proteggono le nostre linee elettriche



Che cos’è questo dispositivo e come scegliere quello giusto

sezionatori

I sezionatori sono dispositivi fondamentali per garantire la sicurezza ma anche la praticabilità dei circuiti elettrici. Sono spesso confusi con gli interruttori magnetotermici, rispetto ai quali in effetti vantano molte caratteristiche in comune. Tuttavia, la loro funzione è in parte diversa, e anzi risulta complementare. A certe condizioni, un circuito elettrico dovrebbe essere dotato di un interruttore magnetotermico e di un sezionatore.

In questa guida spieghiamo come funzionano i sezionatori, a cosa servono, quali tipologie vi sono a disposizione. Infine, forniremo qualche consiglio per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Come funzionano i sezionatori

I sezionatori sono dispositivi che si installano nei circuiti elettrici allo scopo di aprire una porzione di linea e quindi isolarla, impedire il passaggio della corrente. La vera peculiarità dei sezionatori è proprio la loro funzione di isolamento e interruzione parziale. In buona sostanza, quando un sezionatore è attivato, il circuito elettrico funziona ancora, la linea non è interrotta… Eccetto che per la sezione interessata.

Il sezionatore, inoltre, si fregia di un meccanismo di attivazione manuale. Viene azionato a mano, di persona, alla bisogna.

L’applicazione del sezionatore comporta numerosi vantaggi.

  • Permette di limitare il passaggio della corrente solo alla parte di circuito che necessita effettivamente una protezione, garantendo al resto dell’impianto il normale approvvigionamento elettrico. Un dettaglio non di poco conto non tanto per i contesti domestici, quanto per quelli industriali.

  • Permette agli operatori di effettuare una manutenzione senza ripercussioni per la produzione e in totale sicurezza. Proprio come suggerisce il nome, il sezionatore interviene su una sezione dell’impianto. Dunque, gli operatori possono attivare il sezionatore, operare senza rischi per la propria persona e garantire al resto dell’impianto l’energia elettrica di cui ha bisogno. Una volta terminata la manutenzione, il sezionatore viene disattivato, e la corrente ricomincia a defluire anche nella sezione interessata.

Le differenze tra sezionatore e interruttore

La capacità che entrambi i dispositivi hanno di interrompere il flusso di corrente genera una certa confusione. Dunque è utile fare il punto sulle differenze.

  • Meccanismo di attivazione. Il sezionatore è considerato un dispositivo di manovra, nel senso che viene attivato a mano. L’interruttore invece si attiva anche da solo, quando si verificano determinate condizioni (molto banalmente, una sovratensione).

  • Estensione del potere di interruzione. Entrambi interrompono il flusso di corrente, ma il sezionatore lo fa parzialmente, quindi in relazione a una parte del circuito. Di contro, l’interruttore interrompe il flusso di corrente in tutto il circuito.

Le varie tipologie di sezionatori

Esistono svariate tipologie di sezionatori. In genere, vengono raggruppati in base ad alcuni parametri.

  • Numero di poli. In commercio si trovano sezionatori unipolari, bipolari, tripolari e tetrapolari. Ovvero, in grado di operare mediante il coinvolgimento in simultanea di uno, due, tre o quattro poli.

  • Tensione. I sezionatori possono operare a tensioni diverse. I sezionatori più potenti, e quindi riservati alle centrali elettriche, operano con tensioni di 1500 kV. I sezionatori a media e bassa tensione vengono comunque protetti da fusibili e altre protezioni automatiche.

  • Cinematismo, ovvero il meccanismo fisico che consente l’apertura o la chiusura del sezionatore. Si distinguono sezionatori a singolare apertura centrale, a doppia apertura laterale, ad apertura verticale, a pantografo, a semi pantografo (che può essere orizzontale o verticale).

A questo punto una domanda sorge spontanea: come scegliere il sezionatore? La risposta più breve sarebbe: facendosi assistere da un esperto, o per meglio dire dal progettista. D’altronde, le tipologie sono numerose e coinvolgono parametri complessi.

Qui però possiamo fornire qualche consiglio di massima. Per esempio, è necessario calcolare in anticipo la tensione cui il sezionatore avrà a che fare. Di base, il sezionatore dovrebbe avere una corrente nominale superiore alla somma delle apparecchiature di protezione.

Un altro consiglio è di valutare le fasi dell’impianto. Un impianto monofase richiede in genere un sezionatore unipolare o bipolare. Se invece l’impianto è trifase, è bene optare per i sezionatori tripolari o tetrapolari.

Come qualsiasi altro prodotto destinato alla vendita al dettaglio, poi, è necessario guardare alla marca e, in generale, alla qualità del prodotto. I parametri da monitorare, da questo punto di vista, sono la resistenza e la durata nel tempo (che poi sarebbe la resistenza all’usura).

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