Mer 04 Agosto 2021 — 12:31

Investimenti sicuri: tra le opportunità a basso rischio titoli di stato, obbligazioni e CFD



Secondo la guida per investire sicuro a cura degli esperti di BorsaMercato, è fondamentale valutare con grande attenzione le opportunità disponibili sui mercati finanziari, concentrandosi sulla selezione dei titoli e la diversificazione per la sostenibilità di lungo termine

investimenti basso rischio

L’incertezza di breve termine sui mercati finanziari spinge gli investitori alla ricerca di soluzioni a basso rischio, approfittando dell’aumento dei rendimenti dei titoli obbligazionari a lunga scadenza. L’ultima emissione del MEF ha consentito allo Stato di collocare i BTP a 10 anni allo 0,96%, con una raccolta di 10 miliardi di euro che rafforza il clima di fiducia sulla ripresa dell’economia italiana.

L’inflazione USA in aumento fa volare anche i rendimenti dei Treasury americani, disponibili con un tasso dell’1,52% con scadenza a 10 anni e dello 0,77% per il titolo quinquennale. Secondo gli analisti di JP Morgan il rendimento dei titoli di Stato degli Stati Uniti continuerà a salire nei prossimi mesi, arrivando fino al 2% entro la fine dell’anno.

Aumenta anche la richiesta di obbligazioni indicizzate all’inflazione, per tutelare il capitale contro il rialzo dei prezzi, con una domanda alta anche per le obbligazioni corporate dei titoli value delle aziende legate al ciclo economico. Ovviamente non esiste un investimento sicuro al 100%, ma al contrario è possibile operare in modo prudente attraverso una corretta gestione del rischio, puntando sul money management e un’adeguata asset allocation del capitale.

Come scegliere un investimento a basso rischio oggi

Il quadro macroeconomico in miglioramento fa ben sperare per i prossimi mesi, tuttavia le turbolenze legate alla pandemia di Covid-19 non sono ancora terminate, motivo per il quale sale la richiesta di investimenti sicuri e di posizioni a protezione dall’inflazione. Secondo la guida per investire sicuro a cura degli esperti di BorsaMercato, è fondamentale valutare con grande attenzione le opportunità disponibili sui mercati finanziari, concentrandosi sulla selezione dei titoli e la diversificazione per la sostenibilità di lungo termine.

Valutare l’investimento giusto in questo momento non è semplice, ad ogni modo bisogna sempre partire dall’analisi del rapporto rischio/rendimento, tenendo conto dei propri obiettivi d’investimento e della propensione al rischio in base al proprio profilo. Tra gli investimenti considerati più a basso rischio ci sono senz’altro i conti deposito, tuttavia non offrono per adesso un tasso intrigante, specialmente in ottica inflazionistica.

Discorso analogo per i buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato, infatti nonostante l’incremento dei rendimenti i bond pubblici continuano a non fornire un ritorno interessante, soprattutto nel breve e medio termine. Non a caso molti investitori preferiscono optare per il trading di azioni, una soluzione che permette di sfruttare il ciclo economico e ridurre il rischio attraverso la diversificazione degli investimenti.

Naturalmente è indispensabile controllare il rischio di mercato in modo ottimale, tramite la buona formazione e lo studio, ma anche con una strategia resiliente di gestione del capitale e scelta oculata delle asset class adatte ai risultati che si vogliono ottenere. Nelle piattaforme elettroniche di trading CFD è possibile minimizzare il rischio con gli ordini automatici, impostando stop loss e take profit secondo le indicazioni ricavate dall’analisi tecnica, inoltre è possibile abbinare il trading con posizioni meno esposte su ETF diversificati.

 Come proteggere il capitale dal rischio inflazione

Uno dei fattori di rischio più preoccupanti in questo momento è l’incremento dell’inflazione, un fenomeno che rischia di erodere i rendimenti già esigui degli investimenti a basso rischio, soprattutto in posizioni aperte su titoli di Stato e obbligazioni. Nel contesto attuale la protezione dall’inflazione è il sentiment principale del mercato,
specialmente se i prezzi dovessero continuare a salire e le banche centrali tardassero ad intervenire per calmare l’inflazione.

La prima soluzione è investire in obbligazioni indicizzate all’inflazione, in grado di fornire una copertura contro l’aumento esponenziale dei prezzi. Tuttavia questi prodotti offrono in cambio un rendimento più basso, il quale potrebbe ridursi ulteriormente qualora il ritmo di crescita dell’inflazione dovesse accelerare. I titoli pubblici a lunga scadenza rimangono un’alternativa plausibile, ad ogni modo l’efficacia di questa strategia dipende appena dalle mosse di FED e BCE, in particolare dalla loro capacità di mantenere l’inflazione entro il target del 2%.

Al contrario, non bisogna sottovalutare le opportunità legate alla ripresa economica e all’aumento dei prezzi, tra cui materie prime, azioni cicliche e oro, sia operando direttamente sia tramite strumenti derivati o ETF. Anche le valute Forex possono offrire riparo dall’inflazione in crescita, specialmente le divise dei paesi meno esposti con tassi più bassi, prestando attenzione alle valute dei paesi emergenti e degli Stati più vulnerabili rispetto all’incremento dei prezzi.

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