Lun 08 Agosto 2022 — 02:54

Il ruolo chiave degli Emirati Arabi Uniti per i mercati petroliferi mondiali



Il Paese investe per aumentare la produzione di petrolio e gas e continuare il “ruolo attivo come partner responsabile e affidabile nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico”

emirati arabi uniti

Il governatore degli Emirati Arabi Uniti, Ahmed Al Kaabi, ha affermato presso l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) che gli EAU continuano a svolgere un loro ruolo chiave nel mantenimento della stabilità dei mercati petroliferi mondiali.

Gli Emirati stanno, infatti, supportando il settore petrolifero globale attraverso il lancio di piani strategici e visioni proattive per affrontare i cambiamenti a livello mondiale e, così, soddisfare la domanda e raggiungere una crescita sostenibile dovunque.

Questo rende i Paesi del Golfo Persico dei veri pionieri nel settore: hanno iniziato presto a investire e ad attuare progetti mirati a garantire la continuità delle catene di approvvigionamento petrolifero, come ha specificato lo stesso governatore.

“Gli Emirati Arabi Uniti investono in varie aree della catena energetica e stanno aumentando la produzione di petrolio e gas, per continuare il loro ruolo attivo come partner responsabile e affidabile nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico”, ha aggiunto Al Kaabi.

Solo due anni fa gli Emirati annunciavano al mondo nuove scoperte di risorse petrolifere non convenzionali estratte in molte aree del Paese, per quantità stimate di circa 22 miliardi di barili di petrolio. Da aggiungere le riserve di petrolio convenzionale di due miliardi di barili nell’emirato di Abu Dhabi, insieme alle riserve di idrocarburi stimate in sette miliardi di barili di petrolio greggio, 58 trilioni di piedi cubi standard di gas convenzionale e 160 trilioni di piedi cubi standard di risorse di gas non convenzionale recuperabili.

“Questi investimenti hanno accresciuto la statura del Paese come credibile fonte internazionale di energia a basse emissioni di carbonio e quella dell’Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) come produttore di energia responsabile” continua il governatore.

Gli Emirati Arabi Uniti sono passati, infatti, al sesto posto a livello globale in termini di riserve di petrolio e gas.
Il Paese è anche riuscito a creare strutture di stoccaggio del petrolio in diversi punti del suo territorio, nell’ambito della sua strategia per supportare il settore energetico globale e migliorare la sua capacità di rispondere in modo efficace e competitivo ai vari scenari del mercato dell’energia.

Gli EAU hanno anche costruito il più grande progetto di stoccaggio di petrolio al mondo a Fujairah, con una capacità di 42 milioni di barili di greggio per un valore di 4,4 miliardi di AED: è il Fujairah Oil Terminals FZC (FOT) – che accoglie enormi petroliere affacciato sul Golfo di Oman e sull’Oceano Indiano -, il porto leader mondiale in termini di rifornimento di carburante alle navi, formando un’arteria globale strategica che assicura il flusso delle forniture di petrolio.

Insomma, gli Emirati si confermano un Paese chiave per molti motivi, per cui sempre più allettante risulta l’idea di trasferirsi in quei territori.
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