Gio 21 Marzo 2019 — 11:32

Guerra dei dazi, faccia a faccia Trump-Juncker



Confronto a Washington sulle politiche commerciali. Swissquote: occhi puntati sull’euro/dollaro

Al via oggi a Washington un round di colloqui tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Al centro del confronto la cosiddetta “guerra dei dazi”.

Agli inizi di marzo, gli Stati Uniti hanno annunciato misure tariffarie del 25 e del 19% su acciaio e alluminio mentre gli europei hanno reagito imponendo tariffe doganali sui beni americani più noti per un totale di 3,2 miliardi di dollari. Entrambe la sanzioni commerciali sono attualmente effettive: a seguito delle ritorsioni europee, Trump ha minacciato di imporre ulteriori tariffe del 20% sui veicoli importati nell’Unione Europea, una misura che impatterebbe per 58,2 miliardi di dollari sull’industria automobilistica. L’Unione ha detto che sta attualmente preparando una nuova lista di prodotti da tassare a sua volta.

“Contrariamente alle lamentele di Trump sulle presunte pratiche commerciali sleali – è il commento di Vincent Mivelaz, analista di Swissquote – sembrerebbe che mediamente i dazi tra le due parti rimangono comunque storicamente ai livelli minimi (3%) mentre il surplus commerciale europeo sugli Usa di 150 miliardi di dollari confermerebbe che l’economia statunitense è in ottima forma”.

I colloqui di oggi rimangono cruciali per entrambi gli schieramenti, con possibili nuove tariffe all’orizzonte. “Comunque – prosegue l’analisi di Swissquote -, le probabilità che entrambi le parti arrivino ad un accordo che possa essere ritenuto imparziale sono piuttosto basse e i diplomatici della Ue nutrono poche speranze. Il primo incontro sarà semplicemente uno scambio di visioni. Il movimento laterale sul cambio eurodollaro iniziato il 23 luglio a 1,1690 sembra possa essere mantenuto al momento. Ci aspettiamo che il trend attuale possa modificarsi domani nel corso della riunione della Bce che dovrebbe spingere la moneta unica al rialzo”.

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