Dom 27 Settembre 2020 — 17:39

Gli italiani e le assicurazioni, da sempre un rapporto difficile



Giuseppe Bruno, direttore generale di Easy Broker: ecco perché cresce il risparmio privato ma non il ricorso alle coperture assicurative

assicurazioni giuseppe bruno easy broker

Assicurazioni, per gli italiani ancora un rapporto difficile. A fronte di un risparmio privato che è addirittura aumentato nel periodo della pandemia, non vi è stato nessun aumento del ricorso alle coperture assicurative. Abbiamo chiesto al dott. Giuseppe Bruno, direttore generale di Easy Broker, le motivazioni di questo comportamento dei nostri concittadini.

Dott. Bruno, come mai in Italia la diffusione di polizze assicurative a copertura dei rischi è inferiore di oltre la metà rispetto agli altri paesi europei?

“Ci troviamo certamente difronte a un paradosso. Una recentissima indagine di mercato sulle motivazioni al risparmio degli Italiani riportava che ben l’80% degli intervistati ha indicato come prima causa la paura di ciò che potrebbe accadere loro in un futuro immediato. La risposta più gettonata è stata: “risparmio perché non si sa mai”. Le maggiori paure indicate? Incidenti, infortuni, malattie, danni alle proprietà, furti, insomma tutto ciò che può comportare un danno economico e la improvvisa necessità di denaro. Dunque dovrebbe essere naturale il ricorso a polizze assicurative. Perché non accade? In parte per la scarsità di cultura finanziaria e assicurativa ancora diffusa e dall’altra per la diffidenza verso le compagnie assicurative che, da parte loro, poco hanno fatto per rendersi affidabili a livello di massa”.

Cosa avrebbero potuto fare, secondo lei, le compagnie di assicurazioni per potersi dimostrare come soluzione alle paure degli Italiani e dove hanno mancato?

“Sicuramente avrebbero dovuto investire di più nell’alfabetizzazione assicurativa degli italiani. E questo compito avrebbero dovuto affidarlo agli intermediari loro mandatari. Purtroppo questo non è mai stato fatto. Anzi, gli intermediari spesso sono stati spinti solo a collocare i prodotti assicurativi sulle quali le compagnie potevano marginare di più. Inoltre nel nostro paese non è mai esistita una vera concorrenzialità da parte delle imprese assicurative che hanno sempre cercato di legare a loro i clienti non in base alla convenienza delle loro proposte ma attraverso la durata vincolante dei contratti”.

Cosa potrebbe cambiare questa situazione nel mondo delle assicurazioni?

“In primo luogo liberare gli intermediari dalla sudditanza con le singole compagnie e permettere loro di ricercare la soluzione migliore per i loro clienti tra tutte quelle esistenti senza vincoli con nessuna mandante. Le associazioni di categoria degli intermediari sono anni che spingono verso questa soluzione. Ci si è provato con il plurimandato ma il risultato è stato scarso. Infatti le compagnie tendono a penalizzare gli intermediari che fanno questa scelta legandoli a volumi di produzione presso di loro che, se non raggiunti, li penalizzano sul guadagno”.

C’è qualche soluzione che lei può indicare?

“Certamente l’informatica può dare una grossa mano. Ormai paragonare le proposte di ogni compagnia di assicurazioni con facilità è stato reso possibile da molte piattaforme di comparazione. Questo però non basta. C’è bisogno non solo di permettere ad ogni intermediario di poter scegliere con facilità le proposte migliori che il mercato offre ai loro clienti ma anche di offrire loro provvigioni adeguate qualunque sia la polizza che hanno scelto. Permettere loro di guadagnare, di risparmiare sui costi di gestione e di poter liberare tempo e risorse da dedicare all’alfabetizzazione assicurativa dei clienti”.

Lei ci ha parlato di teoria, ma esiste la possibilità concreta di poter realizzare quello che ci ha indicato?

“Da parte mia ho realizzato una piattaforma informatica che ho chiamato Easy Business Evolution. Attraverso di essa l’intermediario potrà comparare tutte le proposte delle compagnie presenti in Italia e dei Lloyd’s di Londra in tutti i rami. Dalle polizze auto e a quelle per la persona e per il patrimonio alle più complesse coperture professionali che a quelle dedicate alle aziende. Attraverso la piattaforma essi potranno emetter la polizza prescelta e farla migrare direttamente nel programma di archiviazione e contabilità. Potranno usufruire del servizio di firma digitale dei loro clienti e potranno far loro pagare il premio. Anche sulla gestione dei sinistri potranno contare su un servizio centralizzato. E il tutto con provvigioni decisamente superiori alle medie di mercato”.

Cioè lei ci sta dicendo che con la sua piattaforma gli intermediari potranno lavorare meglio, rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei clienti, guadagnare di più e spendere meno? Non le sembra troppo bello?

“Provare per credere. I nostri collaboratori saranno ben lieti di poter dimostrare sul campo le funzionalità di Easy Business Evolution. Basterà chiedere un loro intervento e saranno presso l’intermediario per fargli toccare con mano il suo possibile futuro”.

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