Lun 08 Agosto 2022 — 02:21

Emirati Arabi: il futuro è l’intelligenza artificiale – Parte 2



Il DIFC Innovation Hub, rappresenta il più grande cluster di aziende FinTech e di innovazione della regione e ospita più di 500 aziende

emirati

Continuiamo a parlare di tecnologia affrontando il tema dell’intelligenza artificiale: progetti che prendono sempre più piede, soprattutto in Paesi come gli Emirati Arabi che puntano sull’innovazione.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato della costituzione di due realtà uniche al mondo: l’università dell’intelligenza artificiale nata due anni fa ad Abu Dhabi, e il ministero dell’intelligenza artificiale degli Emirati Arabi. 

Nasce sulla stessa lunghezza d’onda una nuova iniziativa: il Centro Finanziario Internazionale di Dubai (DIFC) ha lanciato una licenza di Intelligenza Artificiale (AI) e codifica rivoluzionaria, in collaborazione con l’Ufficio di Intelligenza Artificiale degli EAU.

Le aziende che entreranno in possesso della licenza potranno lavorare all’interno di un ambiente stimolante presso il DIFC Innovation Hub, che rappresenta il più grande cluster di aziende FinTech e di innovazione della regione e ospita più di 500 aziende.
La licenza, inoltre, offre ai dipendenti che lavorano presso quelle società l’opportunità di ottenere i visti d’oro degli Emirati Arabi Uniti.

A proposito di questa iniziativa, Omar Sultan Al Olama, Ministro di Stato per l’Intelligenza Artificiale, l’Economia Digitale e le Applicazioni del Lavoro a Distanza, commenta: “Tali iniziative riflettono positivamente sulla disponibilità del paese a diventare una destinazione globale per i pionieri delle industrie future adottando tecnologie avanzate che stimolano l’innovazione in vari campi. Il governo degli Emirati Arabi Uniti è desideroso di sostenere i processi di trasformazione digitale.

Questo obiettivo viene raggiunto sviluppando attività digitali e fornendo soluzioni innovative che migliorano le prestazioni dei governi e la vita delle comunità. DIFC ha aperto nuovi orizzonti per le principali aziende globali che aspirano a potenziare i propri sforzi nell’intelligenza artificiale ed espandere ulteriormente le proprie attività.”

Mentre il Governatore del DIFC, Essa Kazim, ha dichiarato: “Dubai e DIFC sono ambasciatori globali per l’AI. Le società di servizi finanziari in DIFC e un ampio spettro di altri settori in tutto l’emirato stanno stabilendo lo standard che contribuisce all’ambizioso obiettivo degli Emirati Arabi Uniti di avere un’economia basata sulla conoscenza competitiva a livello internazionale.”

Gli EAU e la città di Dubai in particolare stanno investendo particolarmente in innovazioni tecnologiche futuristiche basate sull’intelligenza artificiale. A Dubai, ad esempio, sono partiti i primi test per creare taxi completamente autonomi, sono stati progettati sistemi di trasporto con automezzi senza guidatori e programmi innovativi per l’energia rinnovabile, è stato costruito il primo ufficio al mondo con la stampa in 3D e si sta programmando di inserire nelle strade robot poliziotti entro il 2030. Dubai propone anche un programma di accelerazione per rendere più veloce la creazione di tutte queste tecnologie futuristiche.

Gli Emirati Arabi dunque, e Dubai in particolare, puntano sulla crescita dei nuovi business men del futuro e già accoglie da tempo i migliori investitori da ogni parte del mondo.
Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice, da oltre dieci anni, è il punto di riferimento per gli italiani che vogliano costituire o trasferire la propria attività a Dubai.

Finanziere accreditato presso le principali Free Zone, collabora con i più importanti Istituti di Credito Emiratini per l’apertura dei conti correnti societari dei suoi clienti.

Il Team di Daniele Pescara accompagna spalla a spalla il cliente, supportandolo in tutto l’iter burocratico e tenendolo costantemente informato in merito all’intera procedura.

Richiedi una consulenza.

moratorie covid 06-08-2022 — 11:35

Semestrali banche italiane, trainate dal margine d’interesse

L’analisi condotta per First Cisl dal Comitato scientifico della Fondazione Fiba sui conti di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm e Bper

continua la lettura